Monday, January 18, 2010

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A PLACE IN THE WORLD (DAY 336)

Non so quanti di voi abbiano mai letto "Un posto nel mondo", so che molti di voi faranno una faccia schifata a vedere accostato il nome di Fabio Volo al nominativo di scrittore, ma per il sottoscritto questo libro e' meraviglioso, oltre che ad essere uno dei miei libri preferiti.
Il weekend appena passato e' stato, come dire, un'esperienza incredibile, solitaria, faticosa che servira' per il mio futuro e che mi ha lasciato molto tempo per pensare, considerata la quantita' di tempo che ho passato vicino alle nuvole.
Ho letto, ancora, per l'ennesima volta, quel libro. Non seguendo la cronologia proposta dallo scrittore, ma saltando di capitolo in capitolo, leggendo un pezzo qui e un pezzo li, assaporandolo durante i mille momenti di sonno-da-due-minuti. Il mio capitolo preferito descrive la Mulher del Abraco, ma devo dire che, nel corso delle varie ennesime letture, ne sto apprezzando anche altri.
Molti i temi trattati, molti i temi a cui sono legato, molti i temi che si sono riproposti in questo anno che si sta concludendo.
Insomma, ogni volta che leggo questo libro mi sento totalmente coinvolto.
Come sempre, mi ha fatto pensare alla profondita' dell'esperienza australiana, a quanto mi sia servita, ma anche a quel sentimento che covo dentro di me e corrisponde alla curiosita' che ho di scoprire me stesso sempre piu' profondamente, fino ad arrivare a conoscermi completamente.
L' OZ e' stata favolosa, ma e' solo un passaggio di un lungo cammino che sto facendo durante questi anni e che spero mi porti ad un arricchimento personale.
Ripensavo ai miei due anni passati a Milano: una citta' che non sono mai riuscito ad amare in pieno, per la gente in primis, per il tempo, per l'impossibilita' di avere un sistema trasporti sufficiente, per la mancanza di acqua, e per tanti altri fattori.
Ho sbagliato, ammetto, a non vivere Milano al 100%. Quando potevo, tornavo volentieri a casa, dai miei amici di sempre, alla comodita': a volte partivo addirittura il lunedi' mattina per non perdermi la partitella domenicale delle 18.00 con gli amici, l'aperitivo e il posticipo di serie A con pizza. Amo il mio paesino, che ci devo fare? Pero' so anche che, ora come ora, devo starne lontano.

E mi conosco. Eccome se mi conosco. Per quello non volevo tornare a Milano.
Per quello sono andato in Spagna. Per quello ho scelto l'Australia (certo, un po' troppo lontano potreste dire!). Perche' so che, allo stato attuale delle cose, preferisco vivere la mia vita in un posto (nel mondo) frenetico, dove puo' capitare una giornata in cui conosci 5 persone da 5 continenti diversi e scambi tre lingue (un po' ambigua questa!) come se fossero piatti.
Tutto cio' non vuol essere un attacco ai miei amici italiani, anzi li adoro e non vedo l'ora di rivedere e abbracciare tutti loro, ma e' solamente un modo diverso di vivere la vita, direi una volonta' diversa.
Puo' essere un difetto, quello relativo alla mia convivenza di Milano? Beh, io lo vedo molto come un tentativo di non ricadere in errore.Piu' esperienze avro' vissuto in vita mia, piu' saro' contento. Piu' avro' vissuto cose diverse, piu' sapro' muovermi. Piu' errori avro' fatto, meglio sapro' affrontarli la volta successiva. Cosi' la penso io :)

Il libro mi ha fatto ripensare anche al rapporto che ho con il mio migliore amico, due scemi con ambizioni completamente diverse. Quando tornai dalla Spagna, pensavo di aver trovato l'unico modo di poter vivere, e glielo martellai in testa per 6 mesi, quando esausto mi disse: "Alby, siamo diversi". Mi feci una risata e gli chiesi scusa.
[Anche se io sono ancora convinto che lui sia piu' di cio' che e', che comunque e' gia' tanto]
Dopoquesta parte "new age", torniamo all'attuale.
Una cosa favolosa sta avvenendo nelle ultime settimane ed e' la speranza, la volonta', chiamatela come volete, dei miei amici di qui di riavermi tra di loro. E' un qualcosa di, ripeto, favoloso, che mi fa sentire importante e ben voluto. Percepirlo e' bellissimo. Pochi giorni fa Victor, un amico spagnolo, era un po' ubriaco e, mentre stavamo cambiando una canzone, mi abbraccia e mi dice: "yo quiero que tu vuelvas, todos queremos que vuelvas, Albe...tienes que volver, joder! Dame un abrazo" E io che me la ridevo, completamente compiaciuto dal tutto.
E' importante avere dei punti fermi qui a Sydney, sono una delle ragioni che mi hanno portato alla scelta di tentare la carta australiana anche per il prossimo anno.
Ieri sera, dopo 2 mesi, ho finalmente chattato con i miei genitori, vedendoli dopo un sacco di tempo, considerato che hanno cambiato casa e che Fastweb ha riallacciato la connessione con tempi abbtanza lunghi, per usare un eufemismo.
[Tra le altre cose, tornero' in Italia con una cosa nuova, doppia emozione!]

Abbiamo parlato un'ora e mezza, ridendo come dei pazzi: io sono felicissimo di rivederli tra un mese e vedo il mio ritorno in terra italica come la prima visita di un bambino a Gardaland!
I miei genitori, mia sorella, la mia famiglia, i miei amici, la Bardolino di sempre, il lago di Garda, la pasticceria, il macellaio, il giornalaio, e tante mille altre cose. Potrei esplodere dall'emozione.

Non vedo l'ora. Il countdown e' continuo nella mia testa, ma non lascio che questo prenda il sopravvento sul mio ultimo mese australiano! E cosi settimana prossima me ne andro' a Melbourne, per visitare la citta' e soprattutto per vedere dal vivo gli Australian Open di tennis! Wow!
E forse ci sara' in programma una gita al Royal National Park, gia' visitato, ma sempre meraviglioso e pieno di cose nuove da scoprire.
La figlia del mio Boss si e' sposata e ha organizzato il kitchen tea: cosa sarebbe? La sposa, poche settimane prima del matrimonio, organizza una giornata a casa propria con le amiche, che portano tazze, piatti, ecc ecc tutte cose utili per la casa. Si resta in casa tutto il giorno, si mangia, si beve, si gioca a carte...mmmm, fantastic! Non ho chiesto al boss se questo corrisponde all'addio al nubilato italiano, meglio evitare eh eh.
Infine, vorrei ribadire come non riesco a capire le donne australiane.
Dopo essere uscito con una ragazza mercoledi', parliamo un po' di come le ragazze vogliono essere trattate qui.
Si parla di uomini parecchio violenti, zero romantici, attenti piu' alla birra che al vestitino sexy della fidanzata, Fin qui ok, stereotipo di ragazzo australiano ampiamente confermato in questi 11 mesi.
Successivamente le chiedo come comportarsi quando si ha il numero di una ragazza.
"Mai farsi sentire immediatamente, devi aspettare 3-4 giorni per un text message e poi aspettare 6-7 giorni per una sua risposta".
Siccome eravamo al second date, mi ha detto che dovevo scriverle la notte stessa per convincerla che doveva accettare il mio invito a cena (....)
Le scrivo un sms secondo me (e secondo quella babba di Glo) carinissimo, passano i giorni e lei non risponde, fino a quando oggi mi dice che ha bisogno di altro tempo per capire se e' interessata o no!
Dopo 2 appuntamenti, andati bene tra l'altro! Doh!
Le ho scritto che poteva cercare qualcun altro a cui interessarsi :D
That's all, folks.
Albe

Sunday, January 03, 2010

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2K10 (DAY 321)

Happy tùtausendendten!

Che casualità, ho notato or ora che scrivo questo post nel giorno 321 della mia avventura australiana...3, 2, 1 come il countdown per l'arrivo del nuovo anno, la prima New Year's Eve trascorsa a Sydney, la prima volta che festeggio un anno dieci ore prima di quanto abbia mai fatto in tutta la mia vita europea.
Sono state due giornate fantastiche, l'ultima dell'anno iniziata nell'ormai famosa Thomson Street, dove abbiamo cenato con pasta e tapas cucinate dalla Spanish-Italian connection, per poi spostarci a casa di Victor, un nostro amico attualmente in Spagna e che ci aveva lasciato le chiavi del suo appartamento in Potts Point, con una vista molto buona di Opera House e Harbour Bridge, da cui sarebbero partiti i famosi fuochi d'artificio di Sydney, quelli che in Italia si vedono sempre al telegiornale delle 18, per intenderci.
I fuochi sono stati meravigliosi, dodici minuti fantastici che potete vedere qui e che hanno fatto emozionare il sottoscritto: ho provato emozioni strane, dalla malinconia all'euforia all'incredulità alla concentrazione allo sfogo alla gioia, ecc ecc.
Personaggione della serata una francese che, oltre ad avere risposto 5 volte alla mia domanda "ma come ti chiami?" ha ben pensato di rispondere con un "non fare troppo l'italiano e sii sincero" al mio apprezzamento sui suoi occhi. Colpito e affondato, tac.
Comunque, si chiamava Camile. O almeno credo.
Terminati i fuochi, con un livello alcolico abbastanza alto, ci ha raggiunto la crew Siracusana, per spostarci a casa di Fernando, altro amico spagnolo, dove abbiamo terminato la serata alle 6. Fatti gli auguri al mio piddaro (l'equivalente del kebabbaro) di fiducia, taxi e a casa alle 6.30.
Orari in linea con i ritorni italiani, insomma! Peccato che 1) in Italia non mi sia mai capitato di essere svegliato dai genitori alle 10 di mattina, mentre aprivano lo champagne per festeggiare il loro 2010 2) in Italia, solitamente, passavo il primo giorno dell'anno a dormire, per poi trovarmi verso le 4-5 del pomeriggio a bere qualcosa, prettamente analcolico, con gli amici.
Nulla di tutto questo, visto che avevo preso i tickets per il
Field Day 2010
evento che si ripete ogni anno a Sydney, organizzato a Domain, zona fantastica immersa nel verde a un passo dai grattacieli.
Il festival sarebbe durato dalle 11am alle 11pm, e così la sveglia è stata leggermente early!
Il concerto però è stato strepitoso, con musica strepitosa, che abbiamo ballato (io, due amici italiani, e poi un mix di australiani tedeschi francesi e spagnoli) fino alle 11pm, fermandoci solamente venti minuti per rifiatare. Ne è valsa la pena, ne è valsa veramente la pena.
Io penso di essere arrivato a fine festival grazie alle 6 redbull che ho ingurgitato nel corso della giornata, ma penso che altri partecipanti al festival si siano divertiti in altri modi, considerati gli 83 pusher arrestati durante la giornata!
La musica, mix tra indie rock, techno e house, è stata strepitosa, e ha raggiunto il top alle 5pm quando ha iniziato a piovere, mentre Roger Sanchez stava playing: favoloso, una sensazione di libertà che non si può descrivere, serenità e felicità insieme, ballavamo sotto la pioggia...speechless. Sicuramente uno dei top10 moments del 2010!
Hanno cantato anche i Presets e altri gruppi che non conoscevo, fino al top dei top alla fine con i 2ManyDjLive, semplicemente strepitosi, con folla in delirio e termine del concerto sancito da milioni di coriandoli fatti sparare in aria.
E così è iniziato il 2010, come mai l'avevo iniziato, e come lo vorrei iniziare anche l'anno prossimo, e gli anni seguenti.
Il 2009 ha dato tanto, in termini di esperienze e di persone conosciute. Il 2010 chissà, per la prima volta non mi voglio chiedere nulla, e follow the flow.
Have a great 2010, you all!
Albe

Wednesday, December 30, 2009

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XMAS & HOMESICKNESS (DAY 318)

Christmas in Byron Bay. 10 ore di macchina a nord di Sydney.

Sei giorni di vacanze, pieni. Pieni di tante cose.
Di un viaggio d'andata tra paesaggi favolosi, tra la mia prima guida a destra, tra le cicale che aumentano gradualmente il loro rumore, tra uno stop a Macksville e un panino nel posto più caldo del mondo, tra un amore scoppiato con la gelataia minorenne e quelle pinne in mezzo al fiume rivelatesi essere poi di due delfini a un metro da me, lo stop a Coffs Harbour per un bagnetto che poteva diventare la mia fine (you were thirty seconds close to death, mate) e l'arrivo a Byron Bay.
Di quattro giorni strepitosi, tra surf tentato, scottature, Natale al sole, meduse, la visita al faro, il punto più a est dell' Australia, la camminata in mezzo alla pace, la camminata che diventa maratona all'1pm sotto un sole cocente, le balcony's girls, le chiacchierate con Fede, la piscina, il salmone, i Ferrero Rocher del cileno, la moglie del cileno, il Bourboun and Coke, la pasta panna e salmone, il tonno, The Drifter, Rob Machado, le mille spiagge di Byron, il G'day mate, la Beach house completamente sudato, la tipa che mi si avvicina mentre ho la musica nelle orecchie mi dice qualcosa e le rispondo "can u please repeat, I just landed in Australia" (imbarazzante), i 150 dollari e la rissa, la canzone pacifica e mille altre cose.
Di un viaggio di ritorno sotto la pioggia, mentalmente da solo, con una canzone (Because of you) ripetuta 60 volte dall' iPod, un canguro morto e una cena vicino a quel lago che porcocanequantomiricordacasa.
Questo è stato il mio Natale.
L'ho sentito poco, è impossibile accorgersi che è Natale quando si è in spiaggia con un surf a tentare di battere le onde, mentre a casa si pranza alla grande per ore e ore e il tuo pranzo natalizio è una banana e un milkshake al cioccolato. Non è Natale, è qualcosa di diverso, un modo di passare il 25 dicembre.
Sono a un mese e mezzo dal mio ritorno, non so ancora che farò, so solo che sono full, dopo quasi 11 mesi di Australia, senza vedere la mia famiglia per più di 300 giorni, beh...un pò pesante lo è.
Manca poco, veramente poco, nessuna idea sul futuro con la consapevolezza che un'altra occasione alla terra dei canguri bisognerebbe darla. Forse ho solo bisogno di 3 settimane a casa per ricaricare.
Vedremo.
Ripenso a questo anno, a tutte le persone che hanno condiviso questa esperienza con me ed è tutto così strano, surreale, tremendamente immenso.
Alby

p.s. ciao Vittorio, grazie di tutto

Sunday, December 20, 2009

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ILONKA (DAY 308)

Non parlerò delle vacanze iniziate, del Natale al caldo mentre da voi nevica, del contratto da 9 milioni di dollari firmato dall'azienda, degli ultimi giorni (finalmente?) frenetici di lavoro.

No.
Oggi parlerò, brevemente, degli arrivederci.
Quanti arrivederci ci sono stati quest'anno? Un centinaio?
E quanti di questi si tramuteranno inesorabilmente in addii, per sempre?
E quanto bisogna essere tristi per le partenze e quanto invece felici per i giorni fantastici passati assieme?
Eh! (sospiro...).
Penso che la risposta sia un mix di risposte, passando dalla bellezza, dalla felicità e dalla fortuna di aver passato meravigliosi momenti con persone speciali alla tristezza per non vederla più fino a ritornare poi alla felicità che si proverà nel rivederla.
D'altronde, è un rischio che si accetta quando si decide di buttarsi in avventure come queste, un patto con il diavolo necessario per avere la chiave di queste esperienze.
Ilonka ha lasciato Sydney ieri pomeriggio, partita verso Melbourne, per poi fermarsi a Macao e finalmente arrivare in patria tra 2 settimane.
Ilonka è meravigliosa, favolosa, fantastica, sorridente,amichevole,bella,spettacolare,unica,speciale e mille altri aggettivi. Ma soprattutto, mi mancherà un sacco.
Non vedo l'ora di rivederla a Barcelona.
Te quiero muxo, wapa.
Porque te quiero como el mar quiere a un pez que nada dentro dandole de respirar protegiendolo del viento...porque te quiero dibujar desnuda en el firmamento pa hacer toaviamas bonito, mas bonito el universo.

Alby
p.s. sembra che il destino abbia scelto una canzone per gli addi speciali



Tuesday, December 08, 2009

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2 WEEKS TIME (DAY 296)

Due settimane senza scrivere e c'è chi si lamenta per la mancanza dei miei scritti, manco scrivessi delle opere letterarie! (tra l'altro è uscito in Italia il nuovo libro di Fabio Volo e non lo posso leggere...argh!)
Complimenti a te, Dida, e alla tua upcoming graduation.
Due settimane a Natale, ma nessun feeling natalizio:nemmeno la banda di homeless che intona Jingle Bells alle 8 di mattina a Town Hall mi fa immergere nel Christmas '09, versione australiana.
Freddo, giacconi, nasi rossi, sciarpe, guanti e quant'altro, questo sì che mi ricorda il Natale, ma non certo weekend passati in spiaggia con +30 gradi, infradito, maglietta e pantaloncini corti.
Sarà il mio primo Natale senza famiglia, e per questo sono sicuro che sarà un pò malinconico: mi mancherà svegliarmi con l'hang over dalla vigilia, i regali, il super pranzo con i tortellini in brodo e altre prelibatezze per poi rotolarmi con i miei amici per le strade del paese, magari terminando il tutto con una bella cioccolata calda con panna!

Al tempo stesso ho così tanti amici qui con cui passarlo, che sono convinto che sarà in ogni caso una giornata straordinaria. Non ho ancora organizzato nulla, si parlava di fare un pranzo in stile veronese (Lucio, sai qualcosa?), o forse me ne andrò a Byron Bay, se riuscirò a trovare un posto dove dormire. No plans, I'll follow the flow!

Inizio a sentire veramente tanto i due mesi che mancano al ritorno sul mio lago: mi immagino spesso le emozioni che proverò nel prendere il taxi per l'aereoporto di Sydney, l'atterraggio a Venezia, l'occhio che vede i miei genitori e mia sorella dopo 365 giorni esatti, rivedere tutte quelle strade che sono state mie per poi buttarmi in mezzo agli abbracci di tutti i miei amici di sempre.
Il ritorno mi servirà moltissimo, per rendermi conto, per ricordarmi del perchè ho lasciato Bardolino e il perchè adoro Sydney, per ritrovare le motivazioni, per capire cosa voglio fare, dove lo voglio fare e perchè.
Mi sono spesso chiesto quanto sarà difficile rilasciare la mia famiglia, i miei affetti di sempre, dopo averli riprovati, dopo aver provato tutto il bene che può ricevere chi torna dopo un anno e per un periodo limitatissimo: probabilmente devo solo pazientare, e le risposte arriveranno da sole.
Le ultime due settimane sono state, per me, molto nervose, lavorativamente parlando. E' iniziata, infatti, la contrattazione relativa al mio futuro lavorativo.

Mi ha dato molto fastidio che sia dovuto andare a parlare io con i miei "superiori", mentre loro avevano già preso una decisione: beh, sticazzi, devo solo organizzarmi futuro, viaggi, voli, vacanze natalizie, appartamento e mille altre cose, avrebbero potuto anche farmi sapere prima.
Anyway, la prima risposta è stata: non pensiamo che rispecchi il punto principale della sponsorship, cioè che tu sia indispensabile rispetto a un australiano.
A parte il fatto che l'azienda ha cercato un mese e mezzo un australiano, per poi, dopo tre colloqui, prendere un italiano, ho fatto loro notare che, in un modo o nell'altro, questo punto si poteva aggiustare. Pochi giorni dopo, sempre su richiesta mia, mi viene detto che preferiscono dare i due posti previsti per le sponsorship, a IT implementation managers: capibilissimo, considerato che la loro è un IT company.
Incoraggiato da amici, ho deciso di lasciare 100 dollaruzzi a un'immigration agent, per essere sicuro di avere provato tutte le strade: la risposta avuta è stata abbastanza shockante, in quanto le nuove leggi sull'immigrazione cancellavano tutte le motivazioni apportatemi dall'azienda.
Dopo aver lasciato loro l'assessment, la risposta è stata comunque un due di picche: ti vogliamo, ma non con la 457.
Mi ha dato molto fastidio che non abbia avuto la possibilità di parlare nemmeno un secondo con il mio CEO, ma di aver dovuto utilizzare il mio campo come intermerdiario. E soprattutto che non mi sia stata data una motivazione.
Detto questo, pragmaticamente parlando, la soluzione è stata: 6 mesi di contratto confermato al lavoro, con 3 settimane di vacanza in Italia.
Soluzione che mi ha reso contento, e comunque sollevato dopo 20 giorni di nervosismo. Questo, dopo aver preso la seconda working holiday, mi permetterà di tornare a Sydney con un lavoro e soprattutto uno stipendio: nel frattempo, cercherò un altro lavoro che mi dia la possibilità di guadagnarmi la sponsorship. Vedremo!
Quindi, alla fin della fiera, il sondaggio non serve piu e incredibilmente vince il NO!


Tornando ai discorsi più "leggeri", sono stato, armato di baffi cresciuti per un mese, al Movember Party: prima di tutto, mi faceva piacere dire che sono stati raccolti venti, dico venti milioni di dollari per la ricerca che combatte il tumore alla prostata!
E' stata, poi, una festa straordinaria, dove gli australiani hanno mostrato, una volta di più, come si sappiano divertire in ogni modo: considerate un lunedì pomeriggio, post-weekend, post-lavorativo e immaginatevi migliaia di persone vestite in qualsiasi modo, pronte a bere una birra e divertirsi. Sembrava Carnevale!
Mille vestiti, che potete vedere nelle mie foto di Facebook, con il vincitore che aveva i baffi con la M da una parte e la O dall'altra (Mo è abbreviazione di moustache) e se ne andava in giro per la festa con una specie di macchina elettrica e un vestito da cavaliere medievale: i-d-o-l-o!

C'erano poi, naturalmente Mario Bros e Luigi, Chuck Norris, persone con i peli della pancia rasati a mò di baffo, i Flintstones, la squadra di giamaicani con il bob...eccettera eccettera, insomma, una figata!
Sabato ha avuto luogo il farewell party di Marta, Ilonka e Cristina, parte I, con un party straordinario, all'insegna dei mojitos e delle foto sul bicipite destro (saranno state una cinquantina) per prendere in giro simpaticamente un nostro amico!
Festa, ripeto, amazing, ma si sa che la connection italo-spagnola da sempre grandissime soffisfazioni! Come vedete dalla prima foto, con il sottoscritto con in testa un sacchetto, non ero proprio nelle migliori condizioni: a un certo punto, quando la festa si e' resa una specie di warehouse party con musica techno fino alle 5 di mattina, ho preso due casse vuote di birra e ho iniziato a batterle a tempo...fastidiosissimo!
E' iniziato il countdown, meno di dieci giorni e Ilonka, una delle sydneysiders a cui sono legato maggiormente, se ne va: e' triste, per i soliti motivi che non sto qui a elencare e che potreste trovare nei vari post che seguono un farewell party.
E' stato bello vivere assieme questa esperienza, ma lasciarsi, beh, sara' durissima. Le strade del futuro sono moltissime, inesplorate e probabilmente piene di sorprese, ma sapere che la vedro' raramente, dopo un anno vissuto assieme, mi rende molto triste.
E anche oggi, se ne va Mattia, che parte per una farm su al Nord. E la gente cambia, se ne va, arriva, resta, parte.
In casa e' cambiato qualcosina: e chiamalo qualcosina!
Due inquiline sono andate via e le loro due camere, prima singole, sono state rimpiazzate da...5 persone! Per cui ora siamo in 7 in casa, con una sola doccia! Incredibile!
Per fortuna che mi alzo alle 7 e torno spesso dopo ora di cena, cosi' ho sempre il bagno libero!
Vivo con una coppia tedesca e con tre olandesi, che tra l'altro sembrano conoscere cosi poco la realta' australiana da lasciare finestre e porte apertissime: e' cosi' che pochi giorni fa, mentre cenavo, mi sono ritrovato uno scarafaggio sui 12 centimetri, ruzzolare tra le mie gambe!
Appena so quando torno, cambio appartamento!
Oggi sono arrivati i risultati dell' IELTS: pensavo meglio, eh!
Le due parti in cui pensavo di essere andato meglio (speaking e writing) sono le due andate peggio, con un 6.5, mentre nella listening ho preso 7 e reading 7.5 per un overall di 7. Good user, has operational command of the language, though with occasional inaccuracied, inappropriacies and misunderstanding (??) in some situations. Generally handles complex language well and understands detailed reasoning.
Mi aspettavo meglio sinceramente, ma comunque per un'eventuale sponsorship avrei dovuto prendere un 5 di media (su nove), quindi direi che va bene.

Per concludere il post, due aneddoti: stamani arrivo al lavoro, mi sedio e SBRAAAAM, spacco i pantaloni da entrambe le parti, in quanto le tasche erano rimaste attaccate agli appoggia-gomiti! Taxi per andare in centro e portafoglio aperto per comprare pantaloni nuovi...ma chi sono io? Babbo Natale???
Il secondo, come potete vedere nella foto, vede protagonisti me e Victor, intervistati a Bondi Beach dalla televisione dei ChupaChups: io alla fine, penso per il mio infinito ebetismo, ho anche guadagnato il pupazzo di Chuck! Tra l'altro nella faccia sembro disprezzare l'intervistatore alla grande!


Un bacione natalizio (e caldo, alla facciazza vostra) a tutti, Alby

Sunday, November 22, 2009

7

IELTS (DAY 278)


L'estate è arrivata, con qualche giorno d'anticipo.
38 gradi, un caldo terrificante, l'aria che ti costringe a cambiare il tuo indirizzo di residenza in INFERNO.
E per questo che il sottoscritto, considerata la dipartita delle sue ormai ex-inquiline, ha deciso di effettuare il trasloco al piano superiore proprio oggi: conseguenza una doppia doccia, prima quella finita tutta sulla maglietta causa mille viaggi bottom-up, seconda quella rigenerante durata una bella mezz'ora.
Ora io e Silvia, l'altra ragazza rimasta, siamo in attesa della coppia tedesca e di un altro inquilino finora non identificato: vedremo!
Personalmente, appena e se saprò qualcosa dal lavoro, mi sposto sicuramente.
Ieri ho fatto l' IELTS, l'esame corrispondente al più conosciuto (in Europa) TOEFL.
Arrivato alle 7.30 di mattina al Randwick Racecourse (mi sono rilassato un pò guardando i cavalli che si allenavano), mi sono subito accorto di essere in netta minoranza: diciamo che il 98% degli "studenti" era asiatico, una cosa incredibile.
L' IELTS è composto, come altri test, da quattro parti: listening, reading, writing e speaking, in questo ordine.
Mi ero preso i due giorni precedenti liberi dal lavoro per prepararmi, e le prime due parti mi sembravano quelle più semplici, mentre ero terrificato dal writing, soprattutto la seconda task (scrivere 250 parole su un argomento) e dallo speaking.
Beh, come è logico, parti ribaltate: le prime due sezioni sono state molto tricky, con i vari trabocchetti che contraddistinguono questi esami. Senza dimenticare che eravamo in una mega sala con un migliaio di studenti, e gli autoparlanti trasmettevano la voce del cd: non il migliore metodo per una listening, contando anche che ho pagato 310 dollari per questo test, mi aspettavo almeno delle cuffie personali!
L'ultima parte, lo speaking, veniva effettuato nel pomeriggio, con orari che andavano dalle 1pm alle 6pm. Contando che terminavamo la prima parte dell'esame alle 12, speravo di non essere troppo in là e invece sono finito alle 15.40.
La fortuna ha voluto che davanti a me avessi l'unica italiana di tutto il test, così mi sono presentato e abbiamo passato assieme tutto il tempo, pranzando assieme. Michela, di Cagliari, ha passato gli ultimi 7 anni in giro per il mondo, 5 in Irlanda e 2 in Australia...complimenti!
Simpaticissima, piacevolissima, mi diceva che era il primo italiano che incontrava dopo tanto tempo...argh, strano! Abbiamo poi incontrato una ragazza colombiana, Carolina: tralasciando il fatto che ha evidenziato il mio completo amore per tutto ciò da cui esce una parola di castellano, siamo stati a parlare in inglese per 3 ore, preparandoci inconsciamente all'esame.
Scambio di contatti facebook, e via, a fare la listening.
Tralasciando il soggetto del mio esame e, soprattutto, il contenuto con cui l'ho affrontato, raccontando una marea di frottole, volevo ricordare l'esaminatore, con cui abbiamo discusso del fatto che lui non avesse un iPod (mia frase iniziale: nowadays everybody has an iPod...lol!), mi ha detto che è innamorato della musica italiana anni 80! Mi ha tirato fuori nomi come Ivana Spagna, i Ricchi e Poveri, Zucchero, Tozzi...mitico! Idolo!
Come conclusione, non mi sembra che l'esame sia andato malaccio, aspettiamo ora i risultati.
Purtroppo l'esame ha conciso con un viaggio della spanish/italian crew a Jervis Bay: me lo sono perso, che tristezza, erano in 25!
Il baffo per Movember sta crescendo come potete vedere dalla foto, vi ricordo che se volete donare qualche soldo a favore della ricerca dovete solamente cliccare qui.
Mi è capitato varie volte di camminare, vedi qualcuno con i baffi, fai un sorriso e poi da uno dei due esce un MOVEMBER? :)
Ieri sera sono uscito con Fede e sono andato a una festa a Bondi, su una terrazza: tralasciando l'ora di ballo con una ragazza australiana originaria del Laos a cui non ho chiesto il numero (imbecille!), siamo finiti ad ascoltare il mare.
Ho pensato tanto, a quanto sono fortunato a stare qui, a quanto bello è conoscere nuove persone, a quanto forte è l'emozione di sentirmi vivo, a quanto voglio cambiare certe cose, a quanto esplosiva sarà l'emozione di tornare a casa, abbracciare i miei genitori, mia sorella, il mio nipotino che chissà quanto sarà cresciuto. E i miei amici...uno a uno, passare con loro le serate, come una volta.
Per poi tornare qua.
Perchè, in un modo o nell'altro, il prossimo anno il sottoscritto vivrà ancora in Australia.

Alby

Sunday, November 15, 2009

5

HAPPY BIRTHDAY (DAY 271)


27.
Come 3 (i mesi che mancano) per 9 (i mesi passati).
Come Jean Alesi ai tempi in cui correva per la Ferrari.
Non so il perchè di questa immagine, ma se il mio blog passato si chiamava "living stream of consciousness" un motivo c'era.
Compiere 27 anni in Australia è stata un'esperienza veramente strana.
Bellissima, emozionante, malinconica, piena di amici, affettuosa, mancante.
Mix di emozioni insomma.
Dal 4 novembre a oggi sono passati undici giorni, un periodo di tempo in cui le domande, su molti temi, sono arrivate da molteplici rami della mia vita attuale e che, pur non facendo chiarezza, hanno aiutato a capire, a cercare di rendere più chiaro il mio percorso.
Penso di non aver pensato, e scusate la ripetizione, mai tanto come in questi giorni durante l'esperienza aussie: penso di aver capito, o spero per lo meno, come affrontare alcune situazioni, come migliorare soprattutto il sottoscritto, il sè per usare una parola che definisce benissimo il mio ultimo periodo.
Sono stato festeggiatissimo, tra feste a sorpresa, feste che non erano mie ma in cui sono stato festeggiato, barbeque sulla spiaggia, e glamour parties.
Il festeggiamento è durato così tanto perchè la data prevista per la mia festa, che approfittando per la prima volta della possibilità di poter celebrare sotto il sole era stata organizzata in spiaggia, è stata annullata causa pioggia. Doh, che sfiga, la pioggia a Sydney, maledetti dei!
Posticipata a ieri, sabato pomeriggio, i pre-festeggiamenti hanno avuto come protagonisti una festa a sorpresa in Thomson St. con pizze e birre, una festa di compleanno a Rhodes seguita da una performance ballerina nella piscina dell' Ivy, tanti caffè al mitico Jet Bar al Queen Victoria Building e tanto tanto affetto.
La mancanza di casa si è fatta sentire moltissimo, nonostante le mille chiamate dei parenti: dopo 9 mesi è normale, ogni giorno la lontananza si fa sentire maggiormente, ma ormai siamo agli sgoccioli, ancora 3 mesi e rimetterò piede in terra verde-bianco-rossa. Sono emozionato anche per la nuova casa, che genitori e sorella hanno pianificato e costruito mentre io ero dall'altra parte del mondo.
Per festeggiare anche al lavoro, ho portato 2 torte prese da Woolworth's a 5 dollari (barbone!): tutti contenti, tutti felici, tutti sorpresi! Da quanto ho capito, qui è consuetudine che sia la segretaria a tener conto di tutti i compleanni e a comprare le varie torte: essendo appena entrato in azienda, nessuno sapeva nulla e, dopo il mio "gesto", tutti son rimasti shockati, compreso il CEO che alle 5.30 pm, uscendo dall'ufficio, mi chiama con un "A.S.!".
1) ma non puoi chiamarmi Alberto? 2) ho immediatamente pensato: caxxo vuole, alle 5.30pm del mio compleanno?
Beh, John si alza, mi rifa gli auguri, dice di avere veramente apprezzato le mie due torte e mi chiede che programmi avevo per la serata. Ripensando a quanto venivo considerato in Italia, beh, mi sono sorpreso anch'io...giornata di facce sorprese eh eh!
La mia festa, come dicevo ieri, si è svolta ieri a Bronte Beach, la mia spiaggia preferita a Sydney.
Casse di birra, patatine, hamburger, occhiali, cappelli rosa,e tanta tanta pazzia: italiani, spagnoli, giapponesi, inglesi, qualche australiano e una grande grande festa.
E' stato un giorno fantastico, bellissimo, memorabile.
Tornati a casa alle 8, ci siamo subito ripresi per un'altra festa, il glamour party, ma evidentemente le birre bevute erano troppe! Così che dopo un breve sonnellino, sono andato sì alla festa, ma in condizioni pietose, con acqua e Tic-tac (chi intenda, intenda!) e una 6pack di birre di copertura, sia mai che si sappia che Albe per una sera non tocca alcohol!
La serata è stata molto bella, festa in casa con dj (naturalmente polizia arrivata a interrompere il party): io, in stile glamour, ero vestito con jeans, camicia bianca, cappello e cravatta, più i miei mitici occhiali rosa comprati settimana scorsa al festival di Newton (quartiere di Sydney abbastanza stravagante, per usare un eufemismo), dove non dimentico di dire che ho visto due capre!
Sono stato felice perchè ho ricevuto i complimenti di un mio amico catalano gay che mi ha confessato:"Alberto, di solito sono restìo a questi commenti, ma stasera sei proprio stylish!". Cosa volere di più dalla vita?
Inizio a sentire l'arrivo dei farewell party che si porteranno via 5 persone molto importanti, soprattutto Ilonka: come dicevano i siracusani nell'Antica Roma, bisogna farci la pellaccia....però sarà dura.
Ci sono alcuni capi-saldi di questa esperienza a tranquillizzare il futuro: la special Italian crew, Victor, Andrea, più altri che resteranno fino all'estate...e forse, speriamo!, Flavien e Boris che tornano.
Sabato ho il test dell' IELTS, in bocca al lupo a me e al mio inglese: necessito un 5 di media (su 10) per avere la possibilità di richiedere la sponsorship, nel caso la mia azienda lo desideri. Fingers crossed!
Come potete vedere dalla foto, il baffo sta crescendo. Vi ricordo che ho joinato Movember, per una buona causa: fundraising per la ricerca che combatte il tumore alla prostata.
Se vi va di donare anche 1 solo dollaro, questa è la mia pagina: http://au.movember.com/mospace/247052 tutti i proventi andranno a favore della ricerca, non mi terrò i soldi per le birre!
Ultimamente capita spesso di camminare per Sydney e vedere uomini con questi super-baffi: addirittura tutta la nazionale di rugby australiana se li è fatti crescere, e hanno giocato così un'importante partita in Inghilterra!
Mi sembra di aver detto tutto, anzi dimentico una cosa: qualcuno mi ha lasciato un commento, in cui dice che sono bello. Ok che sei fidanzata, ma almeno presentati, oh principessa impegnata...non sento questi apprezzamenti tutti i giorni eh eh :D
Un abbraccio forte all' Italia,
Albe

Tuesday, November 03, 2009

9

CUSTOMS (DAY 259)

Paese che vai, usanza che trovi.

Melbourne Cup: quanti di voi ne hanno sentito parlare? Beh, e' la corsa di cavalli che ferma letteralmente il paese durante il primo martedi' di ogni novembre, dal 1861.
L' Australia, e cosi' le sue aziende, si fermano per mangiare, bere e assistere tutti insieme a questa corsa di 3.2 kilometri: potete immaginare come abbia tentato di appassionarmi, ma con scarsissimi risultati, considerato che una mia collega mi ha fatto notare il fatto che continuassi ad addormentarmi ogni due minuti.
Volevo spiegarle l'adrenalina di una finale di Champions League, una finale di coppa del mondo, la pelle d'oca di una finale NBA, di una finale del Grand Slam di tennis, ma poi ho richiuso gli occhi.

La "bellezza" della Melbourne Cup sta nel vestirsi tutti eleganti, con cappelli che definire imbarazzanti e' un eufemismo, e soprattutto scommettere sul vincitore: pensate che qui a Sydney ci sono state 50mila scommesse dalle 6 alle 7 di stamattina, con gente che si e' probabilmente alzata prima solamente per andare a scommettere...bah!
E comunque, per stare seduti nella boardroom a mangiare e bere champagne, siamo stati normalmente pagati: che paese l' Australia!
Tra l'altro, i miei colleghi si sono fatti 7 birre cosi', come se fosse il bicchiere di vino italiano...

Ieri, cosi' come avevo promesso al mio atterrare in terra oceanica, ho comprato l' iPhone: stupendo! L'ho preso nero, 32 Giga: io vado pazzo per la tecnologia e non ci poteva essere miglior regalo di compleanno :D
Paese che vai, usanza globalizzata che trovi!
E cosi sabato sera ci siamo ritrovati tutti quanti a festeggiare Halloween, vestiti da pagliacci tristi: io piu' che altro avevo una parrucca alla Ruud Gullit, un papillon rosa smagliante e dei mega occhiali gialli...cosi, per divertirsi!
Domani e' il mio compleanno, compio 27 anni e per la seconda volta non li compiro' a casa: la prima esperienza fu abbastanza tragica, speriamo che la giornata di domani mi porti maggiore fortuna. Certo che mi mancheranno i palloncini tanto infantili quanto belli di casa, cosi' come la colazione con briosche e la cena in famiglia.
Festeggero', tempo permettendo, con un barbeque a Bronte Beach domenica: ho gia' chiesto il lunedi' libero dal lavoro, eh eh.
Ah, mi stavo dimenticando di dirvi una cosa: conoscete Movember?
Guardate qui: http://www.movember.com/ , non e' altro che una raccolta di fondi a favore della ricerca per combattere il tumore alla prostata.
L'unica cosa che bisogna fare e' non radersi i baffi dal 1 novembre al 30, e raccogliere fondi, principalmente internamente all'azienda in cui si lavora. Parto con l'intento di non toccarmi i moustache per un mese, ma non ne sono tanto sicuro eh eh.
Se volete joinare il mio account e aiutare la ricerca, questa e' la mia pagina: http://au.movember.com/mospace/247052.
Guardo fuori, 38 gradi, Sydney, l'estate che sta arrivando.
Sounds good.

Albe