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Monday, May 28, 2012

5

MELBOURNE (DAY 1194)

I've been told I've got relationship issues.
Well, my longest relationship's been...drum rolls...3 months!
Maybe they're right...or maybe they're just jealous of my single status and my freedom. (who am I kidding!?!)
Well, I just broke up with one of my longest relationships ever: Sydney. 3 years and 3 months have passed since the day I fell in love with this awesome city and its ocean.
A change, a new job, an unexpected step forward in my career (and a crazy salary, too, I've gotta admit) made me immediately say YES to my new life: I'm flying to Melbourne on Wednesday, ready to start my new job on Thursday.
New life, new house, new flatmate, new friends, everything will be new.
Sydney's been amazing, and let's be honest, it only takes 90 minutes to fly back here. And actually, I will look forward to those Fridays when I'll be superexcited because I'm flying to Sydney or one of my friends' gonna visit me in Victoria.
But you all know I love to let my emotions out in the air: and whilst I am ready for this big next step, I wanna remember what Sydney meant to me.
Lots of friends; lots of friends who mean the world to me; a great flatmate I'm gonna miss heaps; so many parties I can't even remember; the ocean; Surry Hills and Coogee; my first flatmates, two Finnish girls and that crazy Scottish guy; the Italian crew; the European Society; my first job hunting; my trips to the Sunshine Coast, Brisbane, Melbourne, Kangaroo Island, Adelaide, Byron Bay, New Zealand, Hunter Valley; that weekend at the Blue Mountains; a great boss, an awesome friend; the warehouse parties; that amazing period where our house was actually a hostel; the crazy biatch (pardon my French), the crazy girl from Queensland, the bunch of MILFs,  the Chinese girl who snored incessantly, the German girl and the two emails to my best friend...before and after, the Spanish girls, the news, the following news I am gonna be her best man :) the million of playstation matches we played, the sunburns, the beaches, the crazy social media campaign...and so many other things that I now forget but will always be part of THIS.
Three and (almost) a half years: who would have said that I'd still be here, after such a long time? Not me! And not my mum, of course.
By the way, she and my dad FINALLY came and visit me here in Australia: the craziest 20 days of my Aussie experience...by far!
My company closed down, I lost my job, I temporarily lost my Visa and was ready to go back to Italy (just for a while!), we had to cancel our trip to Queensland and to the Great Barrier Reef, and yep, my mum also had to go to the hospital (She scared the shit out of me!).
But they finally got to see MY Sydney, and they fell in love with it, with my friends, with my place in Coogee, with my flatmate, with Cafè Sicilia in Surry Hills, with the Hunter Valley and..most of all...with the Blue Mountains.
And yep, as I said, my company closed down, meaning that I had to cancel my residency application. It sucked big time...well it still sucks...
I had interviews with companies I'd never thought I was gonna be able to get in their offices (and trust me, some of them are actually a bunch of ****), I had my days where I woke up at midday and spent my afternoons watching TV series avoiding the job hunting, and I also had my days where I was thinking that , well...my Aussie experience was getting closer and closer to an end.
But now, here I am, thanks to the ones who supported me during that tough period, I am ready to start a new chapter of my life in Melbourne.
A new city. A new experience. Which I am very much looking forward to.
I'm gonna face this city as a new Alberto: stronger, obviously, and with a heart full of good memories. Love, Albe

Wednesday, June 15, 2011

3

MAD (DAY 846)


Bella foto eh! Come svegliarsi una mattina ed essere inspirato a...sorridere! :D
Weekend lungo qui a Sydney (e ci voleva tutto), grazie al compleanno della regina Elisabetta che, attenzione attenzione, compie realmente gli anni il 21 aprile. Bah, stranezze australiane!
Tra l'altro, lo sapevate che se una festa nazionale australiana cade durante il weekend, mettono comunque il lunedi' come giorno festivo? Questi australiani!
Relax, relax, relax, amici e cinema sono stati l'ingredienti di questo bellissimo weekend.
Ho visto The Hangover2 con il mio inquilino, con un pacco di popcorn immenso che non finiva piu', e con mille risate considerato che io ho trovato il sequel non certo al livello dell'inarrivabile prima uscita, ma comunque fantastico.
Lunedi' sono andato con la mia ex ex inquilina tedesca Ulrike a vedere Super8: film bellissimo fino al finale indecente e veramente "triste". Non nel senso che ho versato mille lacrime, ma perche' potevano spremersi maggiormente il cervello per trovare un finale migliore, cribbio!
Cribbio, e ci spostiamo all' Italia, dove i Social Network (soprattutto Facebook) e l'odio per Berlusconi hanno fatto si' che finalmente potremmo dire addio al nucleare: grande vittoria, a cui sinceramente mi e' dispiaciuto non partecipare qui dall' Australia. Finalmente il popolo si e' svegliato (azz, io, veneto, che parlo di popolo e attacco la destra! non e' da me!) e chissa', magari tra un po' si riuscira' a dare il benservito anche al Silvio, sperando comunque che ci sia una buona candidatura dall'altra parte, che al momento manca di netto.
Un'altra vittoria da celebrare, per gli amanti del basket come me, e' quella dei Dallas Mavericks, campioni NBA e protagonisti di una storia bellissima, giocatori vecchi e ritenuti perdenti dalla maggiorparte dei media che riescono a battere, imprevedibilmente, i Miami Heat del famoso sbruffoncello Lebron James, che si e' perfino permesso, nella conferenza stampa finale, di dire che "amen se ci sara' qualcuno contento per la mia sconfitta, loro domani devono affrontare la solita vita di sempre, mentre io vivo dove voglio e faccio cio' che voglio". Ah pero', chapeau per la classe!
Mi sono gustato queste finali NBA dall' Australia, per il terzo anno consecutivo, vedendomi le partite di mattina durante i weekend/pause pranzo, o quando me ne tornavo a casa.
Il basket, lo sport, la competizione, l'adrenalina, il vincere come gruppo e dare tutto per un obiettivo comune, quanto mi mancano quei momenti.
Ieri sera, pensando a questo, non riuscivo quasi ad addormentarmi pieno di ricordi: la mia storia cestistica parla di 7 anni con la stessa squadra, che piu' che altro era un gruppo di amici, con un'amicizia unica distruttasi alla fine per colpa di, ta-da', donne e altri interessi. Ricordo ancora quando, dopo aver ricevuto e aver dato tanto a quella squadra, tornai dalla Spagna e mi dissero: you know what? Ci spiace, ma quest'anno non c'e' posto per te.
Piansi tutta la notte, eh eh, e il giorno dopo me ne andai nella squadra rivale, per una vendetta che molti di quei (ex) amici ancora non mi perdonano.
Storie (non) passate.
E, infine, i soliti discorsi e i soliti pensieri: sto cercando di capire quali sono le mie passioni, i miei interessi, e far si' che possa lavorare con essi. Lavorare in cio' che piace e' il mio sogno, penso che non ci si accorga nemmeno di lavorare, si sia solamente contenti e si dia il 100% ogni singolo giorno. Questo e' il mio obiettivo per i prossimi mesi.
E, come sempre, servira' tempo. Perche' anche Roma wasn't built in a day.
Have a good day, Albe

Monday, May 30, 2011

5

HAIL (DAY 831)


Pioggia e, addirittura, grandine in quel di Sydney questa mattina.
Mi sono svegliato alle 7 per andare in palestra e ho immediatamente nascosto la mia testa sotto il cuscino, dopo aver purtroppo controllato il risultato della finale di Coppa Italia! :(
Squilla il telefono alle 8AM (per fortuna, mi ero dimenticato di ri-puntare la sveglia): è il capo! Oh mio Dio, inizia bene la giornata, dico tra me e me. Se non che, anche lui avesse probabilmente la testa sotto il cuscino (oltre alla voglia di passare la giornata con i suoi tre splendidi bimbi) e dica:"you know what? oggi lavoriamo tutti da casa".
Not so bad, uh? :)
Grandine fuori, e forse, grandine anche dentro, al mio stomaco e al mio cervello, con questa continua centrifuga di pensieri ed emozioni. Vorrei tranquillizzare tutti, sto bene :) ma quando sono in fase di "rivoluzione" è così che sto: sbotto, impaziente, sembro quasi un liceale di 16anni pieno di voglia (e rabbia) di fare, pronto a scioperare e a dare tutto per i suoi ideali eh eh.
Sarà forse perchè ho appena finito di vedere la decima stagione di Friends :D o perchè ieri sera ho parlato per ore con la bellissima amica tedesca con cui ho vissuto per un anno, o perchè ho ripreso in mano certi libri o perchè ho visto il raccomandatissimo "Water for Elephants". Oppure perchè io, così come sarà raffigurato nel tattoo, ho sempre bisogno di nuove sfide, motivazioni, non sono mai completamente soddisfatto e necessito sempre di più.
Ho bisogno di più, in tanti aspetti della mia vita. Ho bisogno di sentirmi "di più" e, vi prego non prendetemi per egoista, ma ho bisogno di sentirmi the best, il numero 1, di dare tutto ciò che ho in ciò che faccio.
Accontentarsi non è per me, io sono l'onda che arriva dal mezzo dell'oceano per schiantarsi a riva e poi tornare a ricrearsi, ancor più forte e corazzata, per vincere la riva.
Sono un pò pazzerello, ma solo così sono convinto di poter essere contento. Questo riguarda il lavoro, la città in cui vivo, le mie esperienze personali e sentimentali, me stesso. E' un bel lavoro da fare su sè stessi, ma son sicuro ne varrà la pena.
Ho vissuto un anno e mezzo quasi a Surry Hills e, nonostante adori questo quartiere (uno dei più belli di Sydney) e sia a 10 minuti A PIEDI dal lavoro, ho bisogno di spostarmi, per vedere nuove facce la mattina, per vivere un pò, per non fare sempre quello stesso percorso ogni santo giorno e vedere sempre...junkies :D
Ho bisogno di nuove e diverse amicizie, nonostante adori quelle presenti, soprattutto quelle che mi hanno accompagnato fin da quando sono arrivato a Sydney.
Ho bisogno di novità. E ho bisogno di un nuovo Albe. Non una ricostruzione totale, ma un miglioramento.
p.s. grazie mille a chi ha commentato il post precedente, vi ho ri-commentato a mia volta ;)
Albe
Stuck in the Middle with you - Stealers Wheel

Sunday, March 13, 2011

1

O ALQUIMISTA (DAY 753)


Forrest Gump, su una panchina, pronunciò una delle sue frasi più famose: "la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

Ho appena passato una domenica favolosa in una Sydney fantastica, bloody hot con i suoi 30 gradi; sono pronto a tornare in Italia, tra 5 giorni, e non riesco a controllare la mia euforia, spaccando letteralmente le palle a tutti i miei amici, poveri loro.
["Albe, ma veramente, spero tu stia scherzando, non sapevo che tornassi in Italia, non me l'aveva detto nessuno" è il ritornello più ricorrente, eh eh]
La bellezza di questa domenica ha varie ragioni, partendo dalla felicità del pensiero di riabbracciare tutti i miei cari, alla positività interiore di questi giorni che mi porta a vedere tutto così come fosse un arcobaleno, ad amare (di nuovo) Sydney in tutti i suoi minimi dettagli.
Ma è data anche da un incontro, anzi da due.
Un amico del liceo, una bellissima persona, buonissima: ritrovato dopo 10 anni al The Clock in Surry Hills, tra il sottoscritto che vive tra Spagna e Milano e lui che si innamora di un'olandese mentre viaggia tra Parigi e Svezia.
Ale è un personaggio, gli piace parlare, gli piace confrontarsi, gli piace sapere la tua opinione, è una persona così genuina che lo si vede anche in un atto semplice come il tagliare il melone.
Son contento di averlo ritrovato qui in Australia, dopo 10 anni in cui ci eravamo praticamente persi: e oggi, con Saskia e altri amici, ha trasformato un normale pranzo in tre ore rilassanti, piene di risate e di serenità. Partner in crime, la meravigliosa vista a 360 gradi di Sydney che si può ammirare dal loro appartamento, Opera House e Sydney Tower compresa. Si può vedere tutto da lì, notare la fancy Woolloomooloo e camminare idealmente tra i Royal Botanic Gardens e Domain, ci si può tuffare nel chiassoso centro commerciale, oppure si può volgere lo sguardo e vedere quella piccola isoletta che noto ogni volta che vado a Manly, così come meravigliarsi di fronte all'architettura della moltitudine di casette tipiche di Paddington, e immaginare di terminare la propria corsa in quel di Bondi.
Leonardo ha una bella risata, chiassosa e, anch'essa, genuina. E' venezuelano, fratello di una mia amica, ha vissuto in Italia per quindici anni ed è appena atterrato nel New South Wales.
Me lo ricordavo un pò, perchè, adolescenti, andava sugli alberi, e diciamo che non era proprio la prima persona che volevi incontrare dopo qualche drink.
Oggi è stata una sorpresa, un incontro bellissimo, profondo, di conoscenza estrema e intima. Proprio a causa della sua natura, non mi va di esternare le mie emozioni e sensazioni, ma sappiate che (e attenzione, perchè a dirlo è uno come il sottoscritto) penso di aver realizzato per la prima volta nella mia vita il concetto di FEDE.
Mi ha raccontato del suo viaggio a Santiago, mi ha raccontato del viaggio che ha fatto per riuscire finalmente a stare bene con sè stesso.
Viaggio è sviluppo, conoscenza, sofferenza, determinazione e realizzazione, se si riesce nel proprio intento.
Il voler cambiare, il lottare contro colui che si crede di essere per poi capire che era tutto sbagliato. Un viaggio, una strada da seguire, sempre in un'ipotetica road, magari anche australiana, a guidare su km e km senza vedere anima viva, sperando di non incappare in un canguro che taglia la strada.
Un viaggio è ciò di cui ho bisogno, per essere finalmente ciò che voglio e togliere quel fardello.
Un viaggio necessario, per vivere tutto più alla leggera, con la razionalità che sempre mi distingue, forse anche troppo.
Lavorare su di sè.
E' stato un anno incredibile, questo.
Olivia Lane, Dani, una pazza scatenata come inquilina, il piede, Rebecca, i mondiali, i nazisti, Darling Harbour, la social media campaign, rodmanalbe, un viaggio meraviglioso, la nuova lovely inquilina, il nuovo lavoro, una pazza scatenata con cui uscivo, un bel Natale a Sydney, la sponsorship, lo sclero lavorativo, FIFA, le Blue Mountains da solo, Melbourne-Australian Open-la partita più pazza della storia, una persona importante, Manly, il campeggio, le catastrofi naturali che circondano Sydney, la casa che diventa un ostello, il Mardi Gras, e soprattutto tanti tanti amici che ringrazio per aver condiviso questo secondo anno a Sydney.
2 anni, chi ci avrebbe mai creduto, chi lo avrebbe mai voluto, anche?
L'Australia. Quante cose dovrei dire. Quante cose non riesco a dire, o sto ancora valutando. Australia vs. Europa vs. Sud America vs. States. Ci sto pensando, sto valutando. Questo progetto e tanti altri.
Proprio ora che mi danno la sponsorship, LoL. Qualcuno ha detto "il giardino del vicino è sempre più verde?"
Torno a casa tre settimane. In un anno. Riuscirò a vedere un quarto degli amici che vorrei vedere. Passerò con loro un centesimo del tempo che vorrei passare con loro. E la stessa cosa è stata l'anno scorso. Perchè dall' Australia, se sei fortunato, torni solo una volta all'anno.
Alcuni di loro, non li vedo da due anni. Alcuni, da tre anni. Qualcuno verrà a trovarmi a Bardolino e mi renderà felice, altri purtroppo non riusciranno a farsi abbracciare in questi 20 giorni "di celebrità" italiani.
Questo è ciò che mi va di evidenziare dopo 2 anni in Australia. Dopo anni di amicizie in giro per il mondo, seguo le loro vite su un Social Network.
C'è chi mi dice che, anche se fossi in Europa, non li incontrerei così spesso.
Bah, dubito.
Forse, la scusa professionale e salariale sta traballando. Forse, ripeto.
Chissà, non si sa mai.
Il mondo è così grande, ci sono così tante cose da vedere.
E l'Australia è così grande, ci sono ANCORA così tante cose da vedere.

:)
Albe

Tuesday, January 11, 2011

4

BLUE MOUNTAINS (DAY 691)

Weekend da solo, alle Blue Mountains, a due ore di treno da Sydney.
Per chiarire la mente, per scappare dal lavoro, per scappare dalla città, per scappare da laptop/telefonino/contatti, per scappare da "Alberto, I have a question...", per liberare la mente da certi pensieri/pressioni/responsabilità.
Se è servito veramente non lo so. Dubito.
So che ho letto le 600 pagine del libro della Betancourt, so che mi sono rilassato, so che ho camminato un sacco, so che ho visto un'immensa distesa di verde, so che ho pensato che vorrei essermi lanciato per vivere in mezzo a quel verde per un pò, so che mi manca tantissimo casa, so che tra 2 mesi ritorno, so che adoro la pioggia, so che non ho parlato con nessuno, so che c'erano troppi turisti, so che ho trovato il mio silenzio anche in mezzo a loro, so che ho visto meravigliose farfalle.
Non so perchè continuavo a guardare quella cascata, immobile, con i pensieri che rullavano in testa, con le memorie dell'infanzia a dominare le mie nuvole.

Lo ammetto: martedì scorso ero a un passo dal tornare in Italia, for good. Poi i pensieri, le chiacchierate su Skype con la famiglia, gli amici di Sydney, i colloqui con il capo che sono chiacchierate con un amico, le camminate, ciò che ho fatto in questi due anni, i buoni propositi, la voglia di vincere la MIA sfida qui, hanno cambiato un pò le cose. Non interamente.
Manca il 31. Giovedì avrò la mia 3months review, e capirò un pò di cose, dal mio lato, dal lato dell'azienda.
Non mi piace che il lavoro decida il mio futuro, ma, come immigrato, questa è l'unica soluzione.
Se ci saranno le condizioni per continuare, rimarrò in Australia; altrimenti, con qualche rimpianto ma sicuro di aver lottato fino alla fine, tornerò...per poi ripartire.

Ostacolo dopo ostacolo, sfida dopo sfida, obiettivo dopo obiettivo, mal di testa dopo mal di testa, sorriso dopo sorriso.

Un abbraccio a chi mi legge, Albe :)

Tuesday, April 06, 2010

4

SYDNEY PART II (DAY 414)

Rieccomi qui, da Sydney, again!

Scrivo dal letto delle mie due ex inquiline, nella casa dove fortunatamente mi hanno accolto per i primi giorni a Sydney. Nella casa dove non e' stato offerto un divano, ma dove addirittura una di loro, Laura, mi ha offerto la propria camera, andando a condividere la camera di Ulriche...che dolci angeli eh?


Sono ormai due settimane che sono tornato a Sydney e potrei raccontarvi di tutto e di piu': partiamo con il fatto che sono stati giorni veramente "pieni", tra la ricerca dell'appartamento, il riassestamento a Sydney, il jet-lag, il ritorno a lavoro dopo cinque settimane di ferie. Ad eccezione del weekend, sono spesso e volentieri sotto le coperte alle nove di sera e molti di quelli che mi conoscono stenteranno a credere a questa mia dichiarazione, cosi' come Laura che e' incredula, dopo aver convissuto con questo animal party per cinque mesi.
Dunque, iniziamo con la ricerca appartamento, che ha raggiunto il suo obiettivo nel weekend pasquale dopo una decina di giorni di ricerche: dopo aver notato che il mercato degli appartamenti a Sydney e' praticamente schizzato alle stelle per cio' che cercavo io (una camera da letto ben localizzata, e con al massimo 2 inquilini, per evitare le case piene di backpackers come quella dell'anno scorso) ho deciso di intraprendere una strada diversa: quella dell'affittare completamente un nuovo appartamento e cercare inquilini. Per fortuna ho risposto a un annuncio di Lisa, 25enne australiana fashion designer, su un sito di annunci di case australiano, e abbiamo trovato questo grazioso flat in Surry Hills, una delle zone piu' belle, a mio modo di vedere, di Sydney. A convivere con noi, sara' un altro ragazzo italiano: scelta che l'anno scorso non avrei mai fatto per il mio "odio" verso la troppa italianita' all'estero, ma che quest'anno ho ritenuto essere giudiziosa. I mean, una madrelingua inglese c'e', ha solo amici australiani e quindi il problema Lingua e' risolto; quindi ho pensato che, piuttosto di mettermi in casa qualcuno che non conoscevo giocando il rischio, preferivo avere Daniele, ragazzo di Treviso che fa la guida turistica, che parla comunque bene inglese e che ha i miei stessi interessi (a parte l'odio per la mia squadra del cuore, ben corrisposto dal sottoscritto).
Paghero' 245 dollari AUD a settimana, una cifra che posso permettermi, e che mi fa risparmiare molto rispetto ai 270-300 AUD a settimana che vedevo quotidianamente negli annunci. Senza contare che la casa e' in un complesso con piscina, sauna, piccola palestra e spa.....not so bad, uh?
La casa e' totalmente unfurnished, quindi il lungo weekend pasquale e' servito per girare centri commerciali e, soprattutto, il terrore di tutti noi maschietti: IKEA!
Errata scelta la mia, quella di andare nel giorno di Pasquetta (da solo per giunta!), cosi' che mi sono ritrovato in mezzo a mille famiglie e mille bambini che urlavano e si rotolavano da una parte all'altra.
La mia (s)fortuna e' che, essendo il letto che avevo scelto out of stock, devo tornarci domani pomeriggio...argh!
A parte tutto, penso che sara' una casa molto piacevole da condividere: Lisa mi sembra molto simpatica, anche se un po' strict su alcune cose, e Daniele e' un pazzo come me. Cool.
Il ritorno al lavoro, a dispetto delle mie aspettative, e' stato molto "deciso" ; i nostri tre piani, dopo il super contrattone da 9 milioncini di dollari firmato a gennaio, sono diventati piccoli, considerate le 4 nuove assunzioni! Il mio capo e' sempre un grande e, tornato dalla China, mi ha portato un super regalo...che non ho ancora identificato, ma che comunque apprezzo eh eh! Ricambiato da una maschera veneziana, by the way.
I miei piani lavorativi, considerato che l'azienda non puo' piu' sponsorizzare per i prossimi 2 anni, sono di trovare un altro lavoro qui a Sydney, che mi permetta magari di essere sponsorizzato e di rimanere piu' a lungo. Fingers crossed! Naturalmente non diro' nulla al management, ma d'altronde business is business.

Il jetlag mi ha ammazzato, e mi sono ripreso definitivamente dopo una decina di giorni: probabilmente avra' contato anche il cambio dell'ora...ricordate che non siamo piu' a +10, ma a +8!
Il ritorno a Sydney e' stato indefinibile: a parte il fatto che siamo dovuti atterrare a Perth per un problema al motore dell'aereo, dilungando cosi' la tratta di altre 9 ore, i primi giorni sono stati naturalmente molto pensierosi.
Il tempo passato nella mia Bardolino, con la mia meravigliosa famiglia nella nostra nuova bellissima casa, i miei amici e tante altre piccole cose hanno portato alla mente varie domande sul mio futuro. Mi prendo 2-3 mesi australiani per tentare di porre una risposta, che penso non trovero'. Casa e' sempre casa, favolosa, mentre dall'altro lato una forza di desiderio vitale mi prende. Chissa'.
La casa che i miei genitori hanno costruito e' un castello bellissimo, accogliente, caldo e con mille altri aggettivi positivi. Mi sono dovuto abituare all'allarme (che ho fatto partire due volte nella notte ah ah), ma il piacere di essere a casa e' una gioia immensa.
Svegliarsi alle 7, e scendere le scale con il sorriso sul viso perche' si sente il profumo del caffe' pronto, vedere le briosche, mamma papa' e sorella. E la domenica tra polenta, coniglio, altre mille prelibatezze [come si mangia in Italia...], sdraiarsi sul divano e ascoltare la partita dell' Hellas Verona alla radio.
Senza contare le passeggiate sul lago, gli aperitivi, la Gazzetta dello Sport, Verona, e il mio bel cuginetto Riccardo, che ormai ha 1 anno e mezzo. Ha anche nevicato! Bei momenti :)
Sul lago i miei amici mi hanno festeggiato come un re (grazie mille ancora!) e hanno addirittura organizzato una giornata di basket dedicata completamente al sottoscritto, oltre a una bellissima cena con tutti i miei amici e migliaia di regali. Sono stato a Milano, per un brunch alla Cantina della Vetra con 25 amici universitari che non si ritrovavano da tempo. 40 pazzi hanno girato per Bardolino e Verona, prendendo macchina e aerei da qualsiasi parte d' Italia. Mi e' stato confessato da piu' persone che "sarebbe bello averti piu' vicino, che ne so, anche in Spagna...ma non a 24 ore di distanza"..Senza dimenticare la festa a sorpresa che mi hanno fatto all'arrivo (ho ancora la pelle d'oca), i due striscioni di bentornato e tutta la massima disponibilita' dimostrata nei miei confronti....E' bello essere coccolati cosi. Come ho spesso detto, sono un ragazzo fortunato
Naturalmente l' Italia non e' tutta rose e fiori: certo, i dubbi rimangono.
Quando sono partito, mi sono detto che mai piu' vorrei provare un sentimento del genere, l'ultima giornata con un coltello infilato nel petto: ma quando ero sull'aereo, avevo gia' cambiato idea. La bilancia va da una parte, la bilancia va dall'altra parte.
E ora, Sydney, again: non so ancora quanto tempo mi fermero'. So solo che voglio riassaporare tutta la bellezza dell' Australia, ed essere felice di essere qui. Essere consapevole che io voglio essere qui.
Mi servira' del tempo, ma sono convinto che riusciro' a provare queste, e altre, sensazioni presto.
E nel mentre, last but not least, continuare a migliorare il mio curriculum per poi un giorno, chissa' quando, tornare in Europa.
Un abbraccio, Albe
p.s. nella prima foto, vedete me e mia sorella. Bellini eh? :)
p.s. 2 questa ultima foto, con il sole che tramonta, il mio lago, e due pescatori che tornano dopo una giornata di lavoro spiega il mio amore per il Lago di Garda :)

Wednesday, March 10, 2010

2

AGAIN AND AGAIN (ITALY)


Torno a Sydney, il 23 marzo 2010.

One more year, one more year, one more year.
E' arrivato il visto, un altro anno in terra australiana: oh yeah.
Sono tornato in Italia dopo un anno ed è stato surreale, soprattutto durante la prima settimana quando il fuso mi ha rimbambito e mi sembrava di giocare a playstation, da Sydney, a un gioco in cui utilizzavo il mio alter-ego impegnato in una "missione" in patria.
Vivevo, e non ero io, sconvolto dal fuso, dal vortice di eventi, da amore.
Ho provato sensazioni ed emozioni molteplici da quando sono arrivato.
E' stato strano, stranissimo, totalmente diverso da ciò che mi aspettavo. Non è stato eccitante, è stato normale. "I'll go back just to realise that nothing has been changed"...e così è stato, ma steek huzzy, così non me l'aspettavo proprio.
E' stata una decellerazione di vita obbligata e piacevole, dopo uno shock iniziale.
Dopo 24 ore ho avuto una crisi, poi, per fortuna, ho respirato, mi sono rilassato e ho pensato che avrei dovuto smetterla di pensare, lasciando spazio a tutte quelle cose che avevo sognato di (ri)fare durante il mio anno in terra australiana.
E' stato, ed è, favoloso, passare del tempo con la mia famiglia, rilassarsi nella nuova casa che sembra una reggia.
E' bellissimo andare al lago e camminare e camminare, mentre il freddo entra come una lama nel viso e ti travolge come una frana.
E' stato bello rivedere gli amici di sempre: ahimè è stato un pò meno bello vedere come non ci sia più una nostra vera compagnia.
E' stato bello essere coccolati.
E' bello stare con mio padre, anche se è in pensione e non ero abituato a vederlo spesso in casa: ma quando voglio lo blocco e lo abbraccio.
E' stato meravigliosamente bello, ed è stata una delle cose che più mi ha colpito, mangiare italiano: TANTA ROBA.
E sono state belle tante altre cose, e tra queste la fortuna di avere la possibilità di tornare a Sydney.
Piano piano, più passano i giorni più sfuma, diventa sfocato il ricordo della bellezza dei giorni passati a Sydney. Così come mi serviva questo periodo italiano per "respirare" un pò dalla terra dei canguri, ora mi sento pronto a ripartire, per un altro periodo.
Giocare con il figlio di 1 anno di mia cugina, abbracciare mia mamma cantare e ballare con lei, abbracciare mio papà, andare al lago e ridere con mia sorella.
In tanti mi chiedono perchè torno, e la risposta la so.
Because, at the moment, that's my place. That's the place where I wanna be.
E non lo dico con una sicurezza infallibile, anzi: ho le mie insicurezze così come le avevo un anno fa quando partii senza una certezza.
La domanda più ricorrente è stata: ma se non vuoi rimanere in Italia, perchè non l'Europa?
(vallo a spiegare a mia mamma, te!)
Beh, la mia risposta è stata anche dettata dalla comodità che avrò nel tornare in OZ: un lavoro, una compagnia favolosa, uno stipendio, una città che già conosco una vita con il sorriso, e il ricordo dell' Albe dell'anno passato. E tante altre cose.
Per me, tornare è easy.
E poi, l'Europa è sempre lì, quando scappa?
E tanti altri pensieri, tanti, tantissimi. Soprattutto sul futuro. Prossimo e no.
E su di me, l'amore, le 22 ore d'aereo, mia madre, mia sorella, mio padre, i miei amici, il matrimonio, le corna, la convivenza, e altri che dimentico.
Su Facebook ho scritto che "It's so sad when you realised that this is not and this won't be your place anymore. And this is just because you have the whole world for yourself...and one whole life to live...so wake up every day, smile, and thank whoever for whatever, and try to run against every fucking obstacle...because you only live once..."
Non voglio sembrare un santone, e non riconosco nemmeno in me stesso l'unico detentore della realtà.
Ma io la vivo così.
Sono stato molto fortunato fin'ora. Ho spesso vissuto di pure emozioni, di tante persone attorno che mi volevano bene, non ho avuto grandi esperienze negative, di quelle che segnano una vita.
E quindi non vedo il motivo per cui ogni mattina io non dovrei alzarmi e sorridere, fare un sorriso e cercare di rendermi migliore.
Spesso, durante il mio mese biancorossoverde, ho visto troppi lamenti, pochi sorrisi, tanta rabbia repressa e non risolta: ci si passa sopra, tanto poi s'aggiusta.
Ditemi voi che ne pensate, senza paletti da buonismo.
:)
Io, mi sento solo fortunato. Per molti aspetti di me.
E aspetto i prossimi ostacoli, che ci saranno, per conoscermi più a fondo.
E anche questa breve parentesi italiana, insegnerà molto.
Un abbraccio a tutti, veramente.
Soprattutto ai Sydneysiders.

Albe


Tuesday, December 08, 2009

3

2 WEEKS TIME (DAY 296)

Due settimane senza scrivere e c'è chi si lamenta per la mancanza dei miei scritti, manco scrivessi delle opere letterarie! (tra l'altro è uscito in Italia il nuovo libro di Fabio Volo e non lo posso leggere...argh!)
Complimenti a te, Dida, e alla tua upcoming graduation.
Due settimane a Natale, ma nessun feeling natalizio:nemmeno la banda di homeless che intona Jingle Bells alle 8 di mattina a Town Hall mi fa immergere nel Christmas '09, versione australiana.
Freddo, giacconi, nasi rossi, sciarpe, guanti e quant'altro, questo sì che mi ricorda il Natale, ma non certo weekend passati in spiaggia con +30 gradi, infradito, maglietta e pantaloncini corti.
Sarà il mio primo Natale senza famiglia, e per questo sono sicuro che sarà un pò malinconico: mi mancherà svegliarmi con l'hang over dalla vigilia, i regali, il super pranzo con i tortellini in brodo e altre prelibatezze per poi rotolarmi con i miei amici per le strade del paese, magari terminando il tutto con una bella cioccolata calda con panna!

Al tempo stesso ho così tanti amici qui con cui passarlo, che sono convinto che sarà in ogni caso una giornata straordinaria. Non ho ancora organizzato nulla, si parlava di fare un pranzo in stile veronese (Lucio, sai qualcosa?), o forse me ne andrò a Byron Bay, se riuscirò a trovare un posto dove dormire. No plans, I'll follow the flow!

Inizio a sentire veramente tanto i due mesi che mancano al ritorno sul mio lago: mi immagino spesso le emozioni che proverò nel prendere il taxi per l'aereoporto di Sydney, l'atterraggio a Venezia, l'occhio che vede i miei genitori e mia sorella dopo 365 giorni esatti, rivedere tutte quelle strade che sono state mie per poi buttarmi in mezzo agli abbracci di tutti i miei amici di sempre.
Il ritorno mi servirà moltissimo, per rendermi conto, per ricordarmi del perchè ho lasciato Bardolino e il perchè adoro Sydney, per ritrovare le motivazioni, per capire cosa voglio fare, dove lo voglio fare e perchè.
Mi sono spesso chiesto quanto sarà difficile rilasciare la mia famiglia, i miei affetti di sempre, dopo averli riprovati, dopo aver provato tutto il bene che può ricevere chi torna dopo un anno e per un periodo limitatissimo: probabilmente devo solo pazientare, e le risposte arriveranno da sole.
Le ultime due settimane sono state, per me, molto nervose, lavorativamente parlando. E' iniziata, infatti, la contrattazione relativa al mio futuro lavorativo.

Mi ha dato molto fastidio che sia dovuto andare a parlare io con i miei "superiori", mentre loro avevano già preso una decisione: beh, sticazzi, devo solo organizzarmi futuro, viaggi, voli, vacanze natalizie, appartamento e mille altre cose, avrebbero potuto anche farmi sapere prima.
Anyway, la prima risposta è stata: non pensiamo che rispecchi il punto principale della sponsorship, cioè che tu sia indispensabile rispetto a un australiano.
A parte il fatto che l'azienda ha cercato un mese e mezzo un australiano, per poi, dopo tre colloqui, prendere un italiano, ho fatto loro notare che, in un modo o nell'altro, questo punto si poteva aggiustare. Pochi giorni dopo, sempre su richiesta mia, mi viene detto che preferiscono dare i due posti previsti per le sponsorship, a IT implementation managers: capibilissimo, considerato che la loro è un IT company.
Incoraggiato da amici, ho deciso di lasciare 100 dollaruzzi a un'immigration agent, per essere sicuro di avere provato tutte le strade: la risposta avuta è stata abbastanza shockante, in quanto le nuove leggi sull'immigrazione cancellavano tutte le motivazioni apportatemi dall'azienda.
Dopo aver lasciato loro l'assessment, la risposta è stata comunque un due di picche: ti vogliamo, ma non con la 457.
Mi ha dato molto fastidio che non abbia avuto la possibilità di parlare nemmeno un secondo con il mio CEO, ma di aver dovuto utilizzare il mio campo come intermerdiario. E soprattutto che non mi sia stata data una motivazione.
Detto questo, pragmaticamente parlando, la soluzione è stata: 6 mesi di contratto confermato al lavoro, con 3 settimane di vacanza in Italia.
Soluzione che mi ha reso contento, e comunque sollevato dopo 20 giorni di nervosismo. Questo, dopo aver preso la seconda working holiday, mi permetterà di tornare a Sydney con un lavoro e soprattutto uno stipendio: nel frattempo, cercherò un altro lavoro che mi dia la possibilità di guadagnarmi la sponsorship. Vedremo!
Quindi, alla fin della fiera, il sondaggio non serve piu e incredibilmente vince il NO!


Tornando ai discorsi più "leggeri", sono stato, armato di baffi cresciuti per un mese, al Movember Party: prima di tutto, mi faceva piacere dire che sono stati raccolti venti, dico venti milioni di dollari per la ricerca che combatte il tumore alla prostata!
E' stata, poi, una festa straordinaria, dove gli australiani hanno mostrato, una volta di più, come si sappiano divertire in ogni modo: considerate un lunedì pomeriggio, post-weekend, post-lavorativo e immaginatevi migliaia di persone vestite in qualsiasi modo, pronte a bere una birra e divertirsi. Sembrava Carnevale!
Mille vestiti, che potete vedere nelle mie foto di Facebook, con il vincitore che aveva i baffi con la M da una parte e la O dall'altra (Mo è abbreviazione di moustache) e se ne andava in giro per la festa con una specie di macchina elettrica e un vestito da cavaliere medievale: i-d-o-l-o!

C'erano poi, naturalmente Mario Bros e Luigi, Chuck Norris, persone con i peli della pancia rasati a mò di baffo, i Flintstones, la squadra di giamaicani con il bob...eccettera eccettera, insomma, una figata!
Sabato ha avuto luogo il farewell party di Marta, Ilonka e Cristina, parte I, con un party straordinario, all'insegna dei mojitos e delle foto sul bicipite destro (saranno state una cinquantina) per prendere in giro simpaticamente un nostro amico!
Festa, ripeto, amazing, ma si sa che la connection italo-spagnola da sempre grandissime soffisfazioni! Come vedete dalla prima foto, con il sottoscritto con in testa un sacchetto, non ero proprio nelle migliori condizioni: a un certo punto, quando la festa si e' resa una specie di warehouse party con musica techno fino alle 5 di mattina, ho preso due casse vuote di birra e ho iniziato a batterle a tempo...fastidiosissimo!
E' iniziato il countdown, meno di dieci giorni e Ilonka, una delle sydneysiders a cui sono legato maggiormente, se ne va: e' triste, per i soliti motivi che non sto qui a elencare e che potreste trovare nei vari post che seguono un farewell party.
E' stato bello vivere assieme questa esperienza, ma lasciarsi, beh, sara' durissima. Le strade del futuro sono moltissime, inesplorate e probabilmente piene di sorprese, ma sapere che la vedro' raramente, dopo un anno vissuto assieme, mi rende molto triste.
E anche oggi, se ne va Mattia, che parte per una farm su al Nord. E la gente cambia, se ne va, arriva, resta, parte.
In casa e' cambiato qualcosina: e chiamalo qualcosina!
Due inquiline sono andate via e le loro due camere, prima singole, sono state rimpiazzate da...5 persone! Per cui ora siamo in 7 in casa, con una sola doccia! Incredibile!
Per fortuna che mi alzo alle 7 e torno spesso dopo ora di cena, cosi' ho sempre il bagno libero!
Vivo con una coppia tedesca e con tre olandesi, che tra l'altro sembrano conoscere cosi poco la realta' australiana da lasciare finestre e porte apertissime: e' cosi' che pochi giorni fa, mentre cenavo, mi sono ritrovato uno scarafaggio sui 12 centimetri, ruzzolare tra le mie gambe!
Appena so quando torno, cambio appartamento!
Oggi sono arrivati i risultati dell' IELTS: pensavo meglio, eh!
Le due parti in cui pensavo di essere andato meglio (speaking e writing) sono le due andate peggio, con un 6.5, mentre nella listening ho preso 7 e reading 7.5 per un overall di 7. Good user, has operational command of the language, though with occasional inaccuracied, inappropriacies and misunderstanding (??) in some situations. Generally handles complex language well and understands detailed reasoning.
Mi aspettavo meglio sinceramente, ma comunque per un'eventuale sponsorship avrei dovuto prendere un 5 di media (su nove), quindi direi che va bene.

Per concludere il post, due aneddoti: stamani arrivo al lavoro, mi sedio e SBRAAAAM, spacco i pantaloni da entrambe le parti, in quanto le tasche erano rimaste attaccate agli appoggia-gomiti! Taxi per andare in centro e portafoglio aperto per comprare pantaloni nuovi...ma chi sono io? Babbo Natale???
Il secondo, come potete vedere nella foto, vede protagonisti me e Victor, intervistati a Bondi Beach dalla televisione dei ChupaChups: io alla fine, penso per il mio infinito ebetismo, ho anche guadagnato il pupazzo di Chuck! Tra l'altro nella faccia sembro disprezzare l'intervistatore alla grande!


Un bacione natalizio (e caldo, alla facciazza vostra) a tutti, Alby

Sunday, November 15, 2009

5

HAPPY BIRTHDAY (DAY 271)


27.
Come 3 (i mesi che mancano) per 9 (i mesi passati).
Come Jean Alesi ai tempi in cui correva per la Ferrari.
Non so il perchè di questa immagine, ma se il mio blog passato si chiamava "living stream of consciousness" un motivo c'era.
Compiere 27 anni in Australia è stata un'esperienza veramente strana.
Bellissima, emozionante, malinconica, piena di amici, affettuosa, mancante.
Mix di emozioni insomma.
Dal 4 novembre a oggi sono passati undici giorni, un periodo di tempo in cui le domande, su molti temi, sono arrivate da molteplici rami della mia vita attuale e che, pur non facendo chiarezza, hanno aiutato a capire, a cercare di rendere più chiaro il mio percorso.
Penso di non aver pensato, e scusate la ripetizione, mai tanto come in questi giorni durante l'esperienza aussie: penso di aver capito, o spero per lo meno, come affrontare alcune situazioni, come migliorare soprattutto il sottoscritto, il sè per usare una parola che definisce benissimo il mio ultimo periodo.
Sono stato festeggiatissimo, tra feste a sorpresa, feste che non erano mie ma in cui sono stato festeggiato, barbeque sulla spiaggia, e glamour parties.
Il festeggiamento è durato così tanto perchè la data prevista per la mia festa, che approfittando per la prima volta della possibilità di poter celebrare sotto il sole era stata organizzata in spiaggia, è stata annullata causa pioggia. Doh, che sfiga, la pioggia a Sydney, maledetti dei!
Posticipata a ieri, sabato pomeriggio, i pre-festeggiamenti hanno avuto come protagonisti una festa a sorpresa in Thomson St. con pizze e birre, una festa di compleanno a Rhodes seguita da una performance ballerina nella piscina dell' Ivy, tanti caffè al mitico Jet Bar al Queen Victoria Building e tanto tanto affetto.
La mancanza di casa si è fatta sentire moltissimo, nonostante le mille chiamate dei parenti: dopo 9 mesi è normale, ogni giorno la lontananza si fa sentire maggiormente, ma ormai siamo agli sgoccioli, ancora 3 mesi e rimetterò piede in terra verde-bianco-rossa. Sono emozionato anche per la nuova casa, che genitori e sorella hanno pianificato e costruito mentre io ero dall'altra parte del mondo.
Per festeggiare anche al lavoro, ho portato 2 torte prese da Woolworth's a 5 dollari (barbone!): tutti contenti, tutti felici, tutti sorpresi! Da quanto ho capito, qui è consuetudine che sia la segretaria a tener conto di tutti i compleanni e a comprare le varie torte: essendo appena entrato in azienda, nessuno sapeva nulla e, dopo il mio "gesto", tutti son rimasti shockati, compreso il CEO che alle 5.30 pm, uscendo dall'ufficio, mi chiama con un "A.S.!".
1) ma non puoi chiamarmi Alberto? 2) ho immediatamente pensato: caxxo vuole, alle 5.30pm del mio compleanno?
Beh, John si alza, mi rifa gli auguri, dice di avere veramente apprezzato le mie due torte e mi chiede che programmi avevo per la serata. Ripensando a quanto venivo considerato in Italia, beh, mi sono sorpreso anch'io...giornata di facce sorprese eh eh!
La mia festa, come dicevo ieri, si è svolta ieri a Bronte Beach, la mia spiaggia preferita a Sydney.
Casse di birra, patatine, hamburger, occhiali, cappelli rosa,e tanta tanta pazzia: italiani, spagnoli, giapponesi, inglesi, qualche australiano e una grande grande festa.
E' stato un giorno fantastico, bellissimo, memorabile.
Tornati a casa alle 8, ci siamo subito ripresi per un'altra festa, il glamour party, ma evidentemente le birre bevute erano troppe! Così che dopo un breve sonnellino, sono andato sì alla festa, ma in condizioni pietose, con acqua e Tic-tac (chi intenda, intenda!) e una 6pack di birre di copertura, sia mai che si sappia che Albe per una sera non tocca alcohol!
La serata è stata molto bella, festa in casa con dj (naturalmente polizia arrivata a interrompere il party): io, in stile glamour, ero vestito con jeans, camicia bianca, cappello e cravatta, più i miei mitici occhiali rosa comprati settimana scorsa al festival di Newton (quartiere di Sydney abbastanza stravagante, per usare un eufemismo), dove non dimentico di dire che ho visto due capre!
Sono stato felice perchè ho ricevuto i complimenti di un mio amico catalano gay che mi ha confessato:"Alberto, di solito sono restìo a questi commenti, ma stasera sei proprio stylish!". Cosa volere di più dalla vita?
Inizio a sentire l'arrivo dei farewell party che si porteranno via 5 persone molto importanti, soprattutto Ilonka: come dicevano i siracusani nell'Antica Roma, bisogna farci la pellaccia....però sarà dura.
Ci sono alcuni capi-saldi di questa esperienza a tranquillizzare il futuro: la special Italian crew, Victor, Andrea, più altri che resteranno fino all'estate...e forse, speriamo!, Flavien e Boris che tornano.
Sabato ho il test dell' IELTS, in bocca al lupo a me e al mio inglese: necessito un 5 di media (su 10) per avere la possibilità di richiedere la sponsorship, nel caso la mia azienda lo desideri. Fingers crossed!
Come potete vedere dalla foto, il baffo sta crescendo. Vi ricordo che ho joinato Movember, per una buona causa: fundraising per la ricerca che combatte il tumore alla prostata.
Se vi va di donare anche 1 solo dollaro, questa è la mia pagina: http://au.movember.com/mospace/247052 tutti i proventi andranno a favore della ricerca, non mi terrò i soldi per le birre!
Ultimamente capita spesso di camminare per Sydney e vedere uomini con questi super-baffi: addirittura tutta la nazionale di rugby australiana se li è fatti crescere, e hanno giocato così un'importante partita in Inghilterra!
Mi sembra di aver detto tutto, anzi dimentico una cosa: qualcuno mi ha lasciato un commento, in cui dice che sono bello. Ok che sei fidanzata, ma almeno presentati, oh principessa impegnata...non sento questi apprezzamenti tutti i giorni eh eh :D
Un abbraccio forte all' Italia,
Albe

Sunday, August 09, 2009

6

CHINA (DAY 174)

Premetto che io, soprattutto quando sono stanco / bello brillo, russo.
Addirittura ricordo una notte spagnola Erasmus, quando, tornati da una classica festa iberica con la mia allora ragazza francese, mi buttai sul letto e venni svegliato da lei: "Alberto, deja de ronquear."
Io, infastidito, me ne tornai a casa, ah ah!
Il russare, soprattutto per le donne, penso che possa essere fastidioso, isn't it?
Però dai, è una cosa naturale, cosa ci si può fare? :D
Beh, tutto questo per narrarvi l'episodio di ieri: conosco una ragazza, una cinese; ci si diverte insieme e, finalmente, alle 4 ci si butta sul letto per dormire.
Credeteci o no, mi sono addormentato alle 7.15: un concerto di russate e rumorini vari che non mi lasciava nemmeno chiudere gli occhi, anche perchè continuavo a ridere come un pazzo, da solo tra l'altro.
Insicuro sul da farsi, ho acceso il computer e mi sono connesso su Facebook, dove amici mi consigliavano di buttarla fuori dal letto (considerato anche che mi rubava 3/4 del mio letto a una piazza e mezzo), oppure di tirarle qualche sberla: io, che troppo buono sono, mi sono astenuto dal compiacere le loro richieste, ma ho maleficamente registrato il suo russare.
Se volete ascoltare la ragazza che russa, cliccate qui e ridete: http://www.zshare.net/audio/63781020db1d58a1/
Per il resto, la vita qui a Sydney continua regolare: giornate invernali soleggiate, e soprattutto ricerca lavoro.
La nuova casa è fantastica, ho un enorme camera per me, e mi trovo molto bene con le mie tre inquiline.
La mia "missione" fino a gennaio è quella di trovare un lavoro, e soprattutto una sponsorship che mi permetta di rimanere qui altri 4 anni: in Italia, non vorrei tornare, se non per un mesetto/ tre settimane. Questo è il progetto A.
Il progetto B parla di un ritorno in Italia, obbligatorio, ma che presuppone, sempre in relazione al lavoro, due opzioni:
- un lavoro che permetta di sviluppare le mie (poche) capacità per poi esser acquistato da qualche azienda estera "amica"
- un lavoro personale su me stesso, un tentativo di non-auto-depressione e una ricerca di vita, anche dove la vita non c'è.
Se, comunque dovessi tornare alla realtà da cui sono partito, mi sparo.
Qui lo dico e qui lo confermo :D
Non so se è l'Australia a esser fantastica, o il solo allontanarsi dall' Italia, so che questo tipo d'ambiente è perfetto per me e per lo sviluppo della mia persona.
Una cena a Bondi con amici italiani/tedeschi/colombiani/australiani/japponesi , e una vista notturna del mare a Bondi Beach mi rende più felice di mille serate in discoteca in Italia.
E mi sento bene, anche se stranamente ci avviciniamo ai sei mesi qui e sento il ticchettio dell'orologio che mi ricorda che il tempo ha iniziato il suo countdown.
Per il resto, la nuova casa è fantastica, ho un enorme camera per me, e mi trovo molto bene con le mie tre inquiline.
Ho joinato, come membro esterno, la European Society della University of Technology di Sydney, per conoscere un pò di gente straniera, dopo la deportazione di tutti i miei amici dei primi sei mesi nei loro rispettivi paesi.
Lunedì joinerò anche la palestra...e vediamo che sia il caso di provare anche a surfare!
Buonanotte, Albe

Tuesday, March 03, 2009

6

LET`S PARTY TONIGHT! ( DAY 14)

Ciao!
è da un pò che non ci si sente eh?
La prima notizia è che l'appartamento non è stato ancora trovato, sono andato a vederne due, ma erano semplicemente paurosi e teribbbili!
Anyway, stasera ultima notte in ostello e da domani mi sposto per qualche giorno a casa di Costa e Glo, su un divano molto grande, così da poter risparmiare qualche soldino...e anche perchè le camere che rimanevano libere in ostello erano solamente quelle da 8, non il massimo!
Il weekend è stato spettacolare, e ha confermato i primi pareri sull' Australia: si beve tanto e male!
Partiamo da giovedì sera, quando ho onorato il mio soprannome di "vomitino" per la prima volta: festa d'addio a Matteo e Damiano, con tavolata da 25 persone a mangiare churrasco brasiliano.
Si va di vino rosso, e fin qui tutto tranquillo: fino a quando non inizia un mix letale di birra, vino, sambuca e altri superalcolici, dopo esserci spostati in zona Kings Cross, la zona dei mille locali notturni di Sydney.
Dopo esser tornato in ostello in condizioni pietose, mi sono svegliato poche ore dopo andando in bagno per tre-volte-tre e dovendo sopportare:
a) l'irlandese che dormiva sopra di me e russava dieci volte più di me, il che è tutto dire
b) il computer dell'irlandese che si stava caricando con luminosità massima nei miei occhi e che, dopo una mia gentile richiesta di switch off, ha continuato a illuminarsi
c) l'aria condizionata messa in azione dai due inglesi che gentilmente si erano tenuti il telecomando nel loro letto!
Unite queste tre cose alla mia condizione di ubriaco e otterrete un italiano tremolante in un mini-letto d'ostello con un mal di testa incredibile che insulta tutto e tutti in inglese, risultando incapace di dormire.
Finally, a una certa ora mi sono addormentato e ho potuto riposare..naturalmente giornata di venerdì buttata completamente nel cesso (è proprio il caso di dirlo!) con pomeriggio passato a giocare/sconfiggere Costa alla playstation!
Il venerdì sera ci aspettava il "Start of Semester Party", organizzato dalla European Society,associazione europea universitaria ideata e creata tra gli altri da Costa, Glo e Manu: naturalmente, a causa della nottata precedente, mi sono trattenuto a 5-6 birre (...) mentre gli altri sono tornati a casa abbastanza devastati. L'episodio della serata è avvenuto alle 4 di notte quando Manu si è preso un panino da McDonald's mentre entrava un vecchio barbone con un cane di peluche che sarà stato alto 80 centimetri, abbracciato a lui. Chapeau!
La serata è stata molto carina, ho conosciuto gente da tutto il mondo, in primis Marcos, un basco giramondo.
Sabato, e capirete quanto è stato lungo il weekend, tutti a Bondi Beach per un pò di sole (surf per Manu e Costa) per poi dirigersi verso la festa di compleanno di Flavien, un francese della European Society che compiva 29 anni. Siamo rimasti dalle 16 fino alle 3: festa in blu bellissima in casa privata con piscina con barbeque (il pasto tradizionale australiano!) e, anche qui, alcool a volontà.
Vi giuro che non ho mai visto così tanto alcool girare...e contate che, insomma, avrei anche fatto un erasmus e sarei originario del Veneto!
Protagonista della serata, in negativo, un francese hippie che, appena arrivato dopo 2 giorni di viaggio, puzzava leggermente e per pulirsi ha deciso di tuffarsi in piscina, per poi dedicarsi a un'amicizia continua e perpetua con l'alcool (una cosa mai vista, prendeva qualsiasi bottiglia, la guardava, la odorava per confermare che fosse alcool e poi, bum, se la scolava). Un p-a-z-z-o!
Altra cosa da ricordare una specie di sacchetto in alluminio, di piccole dimensioni, contenente 4 litri di vino scadentissimo che, terminato, viene spremuto fino all'ultima goccia...delirante.
Domenica giornata rilassante: siamo andati a Manly con il traghetto che passava dalla city a questa spiaggia bellissima, costeggiando l'Opera House, l'Harbour Bridge, passando dalla rumorosa city a spiagge contaminate...una figata assoluta, insomma!
Ho preso un bel pò di sole (sempre cremato, naturalmente), dormicchiato, giocato a pallone..rilassato insomma!
Da sottolineare come, dopo aver finito la mia bottiglia d'acqua presa al supermercato, abbia potuto riempirla nuovamente solamente pigiando un tasto che riforniva acqua, servizio (penso) della città di Sydney...only in Australia.
La serata è continuata con pizza e coca cola (come alle elementari, Costa dixit) con Priscilla e Alberto, guardando fotografie, in primis quelle del Vietnam e della laurea di Costa.
Che dire?
Stasera stavo mettendo apposto la valigia (domani faccio il check-out) e pensavo che sono già passati 13 giorni: sono tanti, eh!
Mi sono divertito un sacco, ho trovato (per fortuna) amici che già conoscevo e che hanno confermato le fantastiche doti conosciute già in Italia, ho conosciuto nuova gente da tutto il mondo, insomma mille aspetti positivi!
Casa non mi manca molto, ma mi manca una MIA CASA, dove potermi rilassare dopo una giornata. Voglio iniziare al più presto anche a lavorare, così da avere qualche introito....diciamo che queste due settimane sono state di vacanza, dai!
A volte sbaglio, e tendo a iniziare già a giudicarmi dopo sole due settimane: due settimane su un anno è veramente poco, devo ficcarmi nella testa che ci vuole pazienza, ora per l'appartamento e più in avanti per la ricerca del lavoro.
Altre volte, mea culpa, ricordo anche quanto comoda fosse la vita sul mio lago, con la mia famiglia, i miei amici, la mia camera da letto, i miei comfort: ero sicuro, convinto che avrei provato questa sensazione ancor prima di partire. La provavo anche in Spagna, durante un anno vissuto alla grande.
Non c'è un motivo reale, qui mi trovo benissimo, ma, come si dice, home sweet home: come a casa, non si sta da nessuna parte.
Ma poi ricordo a me stesso che, se fossi rimasto, avrei continuato a lamentarmi del mio paesino e di mille altre cose, eh eh...incontentabile questo Albe!
Come ho sempre fatto nella mia vita, l'obiettivo di quest'anno è di creare, day-by-day, ricordi indelebili nella mia memoria: non ti lamentare, caro Albe, perchè non ti puoi proprio lamentare a riguardo! :)
Una cosa che mi manca tantissimo, e che non pensavo mi mancasse così tanto, sono i miei bimbi del basket: li adoro, li adoro e li adoro ancora. A volte vorrei che fossero tutti miei figli per potermeli godere 24h su 24!
Mi mancano veramente tanto, e sapere che hanno dedicato una vittoria impronosticabile alla vigilia, a me mi ha fatto commuovere :)
Bene gente, capolinea anche per questa sera: sono le 23.29, qui in camera dormono già tutti, vi mando un grande abbraccio australiano.
Alby