
L'Hellas Verona torna in serie B dopo 4 anni di purgatorio e una trasferta leggermente difficile (un eufemismo!) a Salerno!
A parte le vicende politiche che preferisco tener fuori da questo blog, sono veramente contento per tutti i miei amici tifosi dell' Hellas, per cui questa fede e' primaria. Il pubblico dell' Hellas e' uno dei numeri 1 in Italia, per passione e attaccamento alla maglia: in serie C stava proprio male!
Certo che, essendo tifoso rossonero, non sono sempre stato amato dai tifosi gialloblu (devo ancora ringraziare un gol di Camoranesi che ha permesso loro di distrarsi e a me di scappare da botte sicure!), ma comunqu sotto sotto ho sempre tifato Hellas, e allo stadio, mi son sempre divertito (non senza rischi eh eh. Direi anche che mi manca andare allo stadio!)
Si parla di promozioni, e qui a Sydney il sottoscritto viene promosso a Director of Marketing Operations della mia azienda :D
Dopo il "broncio" di settimana scorsa e le mie mille idee di abbandono per scoprire le mie passioni reali, la promozione e la nuova strategia che adotteremo hanno portato nuove motivazioni a me e all'interno dell'azienda. Ho la totale gestione del team, e sono convinto che avremo successo nel futuro.
E considerato che e' un 6 months challenge, lavorero' per ottenere i migliori risultati ovviamente, ma you know what? Se questo non accadra', in questi 6 mesi avro' (spero) elaborato cio' che voglio dal mio futuro. E chissa' che...ta-da, NY non sia il mio prossimo obbiettivo.
Belle notizie, insomma!
Settimana di tempo favoloso qui a Sydney, 20 gradi di media per un inverno non e' niente male!
Domenica scorsa il sole picchiava, raggiungendo addirittura i 25 gradi, e io e Manu (un mio amico brianzolo) ce ne siamo andati a pranzare al Bondi Iceberg Club, mangiando di fronte all'oceano.
Non si sta cosi' poi tanto male a Sydney! :P
E' stato un weekend in cui mi sono re-innamorato di questa favolosa citta', partendo dalla lunga camminata a Centennial Park di sabato, un parco immenso, pieno di laghetti e verde aperto a chiunque voglia fare qualsiasi attivita' fisica, ai party del sabato sera con delle australiane da mandibola per terra a una domenica zeppa di incontri con diversi amici.
Un'ultima grandissima notizia e' l'arrivo di un mio amico Iulmino, Andre, a Sydney, tra una settimana: incredibile, non vedo l'ora!
Non ci vedremo molto, ma e' sempre favoloso avere degli amici italiani qui in terra cangurotta!
Have a nice day, Albe
Wednesday, June 22, 2011
0PROMOZIONI (DAY 853)
Written by Alberto at 2:13 PM 0 comments
Tags azienda, bondi beach, centennial park, hellas verona, lavoro, sydney
Wednesday, June 15, 2011
3MAD (DAY 846)

Bella foto eh! Come svegliarsi una mattina ed essere inspirato a...sorridere! :D
Weekend lungo qui a Sydney (e ci voleva tutto), grazie al compleanno della regina Elisabetta che, attenzione attenzione, compie realmente gli anni il 21 aprile. Bah, stranezze australiane!
Tra l'altro, lo sapevate che se una festa nazionale australiana cade durante il weekend, mettono comunque il lunedi' come giorno festivo? Questi australiani!
Relax, relax, relax, amici e cinema sono stati l'ingredienti di questo bellissimo weekend.
Ho visto The Hangover2 con il mio inquilino, con un pacco di popcorn immenso che non finiva piu', e con mille risate considerato che io ho trovato il sequel non certo al livello dell'inarrivabile prima uscita, ma comunque fantastico.
Lunedi' sono andato con la mia ex ex inquilina tedesca Ulrike a vedere Super8: film bellissimo fino al finale indecente e veramente "triste". Non nel senso che ho versato mille lacrime, ma perche' potevano spremersi maggiormente il cervello per trovare un finale migliore, cribbio!
Cribbio, e ci spostiamo all' Italia, dove i Social Network (soprattutto Facebook) e l'odio per Berlusconi hanno fatto si' che finalmente potremmo dire addio al nucleare: grande vittoria, a cui sinceramente mi e' dispiaciuto non partecipare qui dall' Australia. Finalmente il popolo si e' svegliato (azz, io, veneto, che parlo di popolo e attacco la destra! non e' da me!) e chissa', magari tra un po' si riuscira' a dare il benservito anche al Silvio, sperando comunque che ci sia una buona candidatura dall'altra parte, che al momento manca di netto.
Un'altra vittoria da celebrare, per gli amanti del basket come me, e' quella dei Dallas Mavericks, campioni NBA e protagonisti di una storia bellissima, giocatori vecchi e ritenuti perdenti dalla maggiorparte dei media che riescono a battere, imprevedibilmente, i Miami Heat del famoso sbruffoncello Lebron James, che si e' perfino permesso, nella conferenza stampa finale, di dire che "amen se ci sara' qualcuno contento per la mia sconfitta, loro domani devono affrontare la solita vita di sempre, mentre io vivo dove voglio e faccio cio' che voglio". Ah pero', chapeau per la classe!
Mi sono gustato queste finali NBA dall' Australia, per il terzo anno consecutivo, vedendomi le partite di mattina durante i weekend/pause pranzo, o quando me ne tornavo a casa.
Il basket, lo sport, la competizione, l'adrenalina, il vincere come gruppo e dare tutto per un obiettivo comune, quanto mi mancano quei momenti.
Ieri sera, pensando a questo, non riuscivo quasi ad addormentarmi pieno di ricordi: la mia storia cestistica parla di 7 anni con la stessa squadra, che piu' che altro era un gruppo di amici, con un'amicizia unica distruttasi alla fine per colpa di, ta-da', donne e altri interessi. Ricordo ancora quando, dopo aver ricevuto e aver dato tanto a quella squadra, tornai dalla Spagna e mi dissero: you know what? Ci spiace, ma quest'anno non c'e' posto per te.
Piansi tutta la notte, eh eh, e il giorno dopo me ne andai nella squadra rivale, per una vendetta che molti di quei (ex) amici ancora non mi perdonano.
Storie (non) passate.
E, infine, i soliti discorsi e i soliti pensieri: sto cercando di capire quali sono le mie passioni, i miei interessi, e far si' che possa lavorare con essi. Lavorare in cio' che piace e' il mio sogno, penso che non ci si accorga nemmeno di lavorare, si sia solamente contenti e si dia il 100% ogni singolo giorno. Questo e' il mio obiettivo per i prossimi mesi.
E, come sempre, servira' tempo. Perche' anche Roma wasn't built in a day.
Have a good day, Albe
Written by Alberto at 1:45 PM 3 comments
Tags basket, cinema, nba, thinking about it
Monday, June 06, 2011
4VIA DI CORSA! (DAY 837)

Probabilmente non ne avrete mai sentito parlare, ma qui a Sydney la City2Surf e' un famosissimo evento annuale, a cui l'anno scorso hanno partecipato piu' di 80mila persone.
Partendo dal verde di Hyde Park e terminando davanti all'oceano a Bondi Beach, questa corsa di 14KM ha l'obbiettivo di raccogliere fondi per un sacco di charities.
C'e' chi la corre con impegno, c'e' chi la corre just for fun, con vestiti assurdi che possono togliere (letteralmente) il fiato durante la corsa.
Il "sociale" e il "rimettermi in forma" sono i due principali motivi per cui...drum rolls...quest'anno ho deciso di partecipare, argh!
Io e 5/6 amici (uno di questi compira' i 30 anni lo stesso giorno!) correremo/cammineremo questo 1/3 di maratona, a cui mancano meno di 70 giorni.
Ora, io sono il classico ragazzo italiano che "chiedimi di giocare 2 ore a basket/calcio ok...ma chiedimi di correre 20 minuti e mi nascondo dietro l'angolo!".
Ho iniziato ad allenarmi, anche e soprattutto per perdere qualche chilo, in palestra. La cosa piu' noiosa che possa esistere: chiudersi in una stanza e sudare, sudare, sudare.
Cosi', considerato anche che il piede operato due mesi fa inizia a stare un po' meglio, mi sono deciso a fare delle camminate/corsa in quel di Sydney, e ho scoperto che...mi piace!
Ok, non proprio tutti i giorni (anche perche' ora inizia a far freddo), pero' e' molto bello poter vedere delle zone di Sydney che probabilmente non si vedrebbero mai, qualche strada inesplorata che porta chissa' dove!
Ieri per esempio, volevo giocare a basket in un bellissimo parco vicino a casa mia, ma entrambi i campi erano occupati.
[considerazione: qui il 95% dei giocatori di basket e' asiatico, ammaliato dai ricordi delle giocate di Yao Ming. Seconda considerazione: il 99.9% dei giocatori di basket asiatici e' indefinibile. Forse imbarazzante e' l'aggettivo che calza meglio questi simpatici ometti che continuano a correre per il campo, sorridendo e sbagliando di tutto e di piu'. Pero' non capiscono proprio il gioco e sono scarsi, ma scarsi veramente. In a funny way, of coruse]
Tra l'aspettare per vedere se c'era l'opportunita' di giocare con loro e andarmene, ho scelto la seconda, optando per una camminata veloce in direzione nowhere. Sono finito a farmi una camminata veloce con intervalli di corse di 9kilometri, stavo morendo ahah. Quando ho raggiunto Newton (che era la destinazione sognata) mi son detto: "caspita Albe, sei proprio bravo. Ma, aspetta un attimo...adesso prendo il taxi per tornare vero? :D"
E invece ho resistito e son tornato a casa con le mie gambe.
Molto bella Newton, una delle suburbs piu' cool di Sydney.
Un sacco di eventi, concerti, esibizioni artistiche, ecc vengono organizzati a Newton, e un sacco di personaggi, per cosi' dire, che non incontri tutti i giorni popolano la zona :D
Con Surry Hills, la zona dove abito io, e' la suburb piu' gay&lesbian friendly di tutta Sydney.
Ora vedro' di trovare un po' di zone di Sydney ancora inesplorate e di portarci corpo, gambe e sudore! :D
Alberto
Monday, May 30, 2011
5HAIL (DAY 831)

Pioggia e, addirittura, grandine in quel di Sydney questa mattina.
Mi sono svegliato alle 7 per andare in palestra e ho immediatamente nascosto la mia testa sotto il cuscino, dopo aver purtroppo controllato il risultato della finale di Coppa Italia! :(
Squilla il telefono alle 8AM (per fortuna, mi ero dimenticato di ri-puntare la sveglia): è il capo! Oh mio Dio, inizia bene la giornata, dico tra me e me. Se non che, anche lui avesse probabilmente la testa sotto il cuscino (oltre alla voglia di passare la giornata con i suoi tre splendidi bimbi) e dica:"you know what? oggi lavoriamo tutti da casa".
Not so bad, uh? :)
Grandine fuori, e forse, grandine anche dentro, al mio stomaco e al mio cervello, con questa continua centrifuga di pensieri ed emozioni. Vorrei tranquillizzare tutti, sto bene :) ma quando sono in fase di "rivoluzione" è così che sto: sbotto, impaziente, sembro quasi un liceale di 16anni pieno di voglia (e rabbia) di fare, pronto a scioperare e a dare tutto per i suoi ideali eh eh.
Sarà forse perchè ho appena finito di vedere la decima stagione di Friends :D o perchè ieri sera ho parlato per ore con la bellissima amica tedesca con cui ho vissuto per un anno, o perchè ho ripreso in mano certi libri o perchè ho visto il raccomandatissimo "Water for Elephants". Oppure perchè io, così come sarà raffigurato nel tattoo, ho sempre bisogno di nuove sfide, motivazioni, non sono mai completamente soddisfatto e necessito sempre di più.
Ho bisogno di più, in tanti aspetti della mia vita. Ho bisogno di sentirmi "di più" e, vi prego non prendetemi per egoista, ma ho bisogno di sentirmi the best, il numero 1, di dare tutto ciò che ho in ciò che faccio.
Accontentarsi non è per me, io sono l'onda che arriva dal mezzo dell'oceano per schiantarsi a riva e poi tornare a ricrearsi, ancor più forte e corazzata, per vincere la riva.
Sono un pò pazzerello, ma solo così sono convinto di poter essere contento. Questo riguarda il lavoro, la città in cui vivo, le mie esperienze personali e sentimentali, me stesso. E' un bel lavoro da fare su sè stessi, ma son sicuro ne varrà la pena.
Ho vissuto un anno e mezzo quasi a Surry Hills e, nonostante adori questo quartiere (uno dei più belli di Sydney) e sia a 10 minuti A PIEDI dal lavoro, ho bisogno di spostarmi, per vedere nuove facce la mattina, per vivere un pò, per non fare sempre quello stesso percorso ogni santo giorno e vedere sempre...junkies :D
Ho bisogno di nuove e diverse amicizie, nonostante adori quelle presenti, soprattutto quelle che mi hanno accompagnato fin da quando sono arrivato a Sydney.
Ho bisogno di novità. E ho bisogno di un nuovo Albe. Non una ricostruzione totale, ma un miglioramento.
p.s. grazie mille a chi ha commentato il post precedente, vi ho ri-commentato a mia volta ;)
Albe
Stuck in the Middle with you - Stealers Wheel
Written by Alberto at 3:23 PM 5 comments
Tags pioggia, sydney, thinking about it
Wednesday, May 25, 2011
9EXPERENTIA (DAY 826)

Quale potrebbe essere il fattore che convince un emigrante a rimanere in un paese straniero per piu' di 3/5 anni?
Stile di vita? Stipendio piu' alto? Sistema di avanzamento carriera meritocratico? Anima gemella? Clima? La situazione in patria? Altro? (commentate pure!)
Il mio capo americano, per esempio, si e' sposato con un'australiana e ora hanno 3 bimbi; altri miei amici non tornano a casa perche' andrebbero a guadagnare 1/4 di quello che prendono qui; altri non tornano a casa perche' il loro paesino e' veramente desolante. Mille diverse ragioni.
Sempre ricordando quella famosa frase di RadioFreccia dove "da te stesso non scappi nemmeno se sei Eddie Merckx": secondo me, dal (vecchio) te stesso riesci a scappare se lavori duro su te stesso. Crescita continua personale, insomma.
L'altro giorno pensavo che sono passati piu' di due anni da quando sono arrivato in Australia, e che ho appena ottenuto un visto di 4 anni. 4 anni, mi fa quasi paura pronunciarlo.
Ho vissuto anche in Spagna, un anno di Erasmus a Valencia: certamente non un anno di maturazione dal punto di vista della carriera lavorativa :D, ma sicuramente l'anno piu' importante della mia vita dal punto di vista mentale. Ma anche li', dopo dieci messi trascorsi in terra iberica, ero stufo, quasi annoiato e pronto a una nuova sfida.
Dicevo, due anni in Australia, con un terzo gia' iniziato e molto ben consolidato.
Ma due domande bombardano la mia mente: il mondo e' solo Australia? avro' mai il coraggio di lasciare l'Australia, e conseguentemente il visto lavorativo, con la possibilita' di tornare in futuro solo con un visto turistico? Praticamente, avro' mai il coraggio di lasciare tutto cio' che ho guadagnato per l'ignoto?
Il mondo non e' solamente Australia, ne sono consapevole, e tra esperienze lavorative passate/tre lingue non penso avrei immensi problemi a trovare lavoro (certo, servirebbe del tempo).
Inoltre, il fatto che l'Australia sia un continente cosi' lontano da tutto e da tutti, rende ancor piu' difficile raggiungere il resto del mondo.
In termini di esperienze (visitare altri posti, altre lingue, altre culture) e in termini di bagaglio personale (vedo le persone a me piu' care una volta all'anno, se sono fortunato, forse una ogni due anni).
Quindi che fare?
Mi sono dato 6/12 mesi di tempo quando sono tornato un mese fa, per capire cosa fare di questo anno, e magari anche dei prossimi.
Una sfida a me stesso e' gia' iniziata, e finora e' soddisfacente.
Ora, il resto.
Io mi vedo in uno stato diverso, ad ammirare una bellezza della vita diversa, ogni volta che penso al mio futuro. Non penso a un mio futuro in Australia.
Non ci credo nemmeno. Per vari motivi. Il mio futuro lo vedo un po' qua e un po' la', non so dove.
Sto bene in Australia. Ma voglio di piu'. Voglio nuovi stimoli. Voglio vedere nuovi posti. Sto bene qui, ma voglio di piu'. Nuove persone, diverse persone, nuove esperienze nel vero e proprio senso del latino experentia. Ma quanto altro mondo c'e' da vedere?
In un amen mi vengono in mente Messico, Brasile, Argentina, States, Madagascar. I mean, wow! Quante esperienze nuove voglio fare? tante.
Questa generazione di italiani emigrati all'estero per fuggire alla situazione attuale italiana (tra parentesi, eccellente campagna della Moratti in quel di Milano) che fanno della PRECARIETA' il loro tatuaggio indelebile.
Io sono cosi' fortunato da potermi "permettere" questa situazione di precarieta', per avere due genitori che mi hanno comunque "parato il culo" con una casa sul lago di Garda. Ma, come spero potete dedurre, non e' tutto cio' che voglio.
Un mio amico scappo' dall'Italia 3 anni fa, dopo aver costruito una casa bellissima; ora, ad ormai 35 anni, e' qui in Australia, si diverte, sta bene, ma gli manca casa, in termini materiali ma non solo.
Forse siamo proprio incontentabili, ecco cos'e'.
E voi, che consigliereste per il mio futuro?
I'm all ears!
Albe (un po' confuso)
Creep-Radiohead
Written by Alberto at 2:59 PM 9 comments
Monday, May 02, 2011
8BJ (DAY 803)

Uno dei piu' bei e rocamboleschi weekend della mia "storia" australiana.
Un sabato sera passato a Manly Beach, effettivamente la spiaggia piu' bella di Sydney, con due amici, senza pensare a nulla, solamente a ballare (il mio piede sentitamente ringrazia) e a bere qualche bourbon & coke, dopo aver cenato italiano (grazie S. Daniele, te e il tuo prosciutto).
Una ragazza, carina, sul metro e 75, che non sembra del tutto soddisfatta del suo partner, con il musone, e che continua a indirizzare sguardi a me. E quando lui se ne va al bagno, o a prenderle dell'acqua, gentilmente mi avvicino e ci scambiamo delle parole che non dovrebbero essere dette quando poi ti accorgi che il partner e' a un metro (era veramente basso!).
Maledire il partner per aver rovinato un bel fine serata (lol) e tentare di recuperare l'amico che vuole fare il bagno nell'oceano alle 4 di notte, mentre un thailandese, ripeto UN thailandese mi abbraccia e ci prova per una mezz'ora; e quando vede che con i "you're pretty hot" non conclude nulla, mi spara davanti agli occhi per due volte "what about a quick blowjob just around the corner?" LOL
E tornare a casa, ballare ancora mangiucchiando stuzzichini e addormentandosi, tutti e tre, sul divano, alla faccia dei tre letti!
Svegliarsi con una giornata, come potete vedere dalla foto, splendida, andare al mare e vedere delle onde di 7 metri; parlare di tutto con il tuo amico mentre una ragazza splendida sta, supina :D , a un passo da noi. Fare colazione guardando il Wharf, prendere il ferry da solo e abbandonarsi a musica e pensieri.
Arrivare a Circular Quay, prendere il 303 per farsi portare a Surry Hills, fare la lavatrice, uscire ancora per un compleanno di un amico francese a Woollomooloo.
Mangiare, chiacchierare, bere e conversare con un canadese di Royal Wedding.
Prendere un taxi e andare a Taylor Square e buttarsi sul divano a parlare con la bellissima ex-inquilina tedesca per due ore, di tutto.
Camminare verso casa in una Sydney che saluta il weekend...
arrivare a casa e addormentarsi ancor prima della chiamata Skype con i miei.
Lovely. Vivere con il sorriso.
E oggi, al telefono con la banca, chiedere il numero alla customer service officer. Aveva una voce cosi' bella ed e' stata lei a chiedermi se ero latino, cosa potevo fare, tirarmi fuori dalla lotta? :D
--
Sydney e' incredibile. Mi fa innamorare.
L'Italia e' l'Italia. Per mille motivi. E mi fa innamorare.
Sydney o Italia e' un quesito a cui mai si potra' trovare una risposta che soddisfi.
E' incredibile come questa continua antitesi giri nel mio cuore e nel mio stomaco senza una fine. Se potessi avere i miei genitori qui, mi trasferirei qui per sempre. Mi mancano, li amo :)
:)
Albe
Written by Alberto at 7:18 PM 8 comments
Tags manly, surry hills, wooloomooloo
Saturday, April 30, 2011
5CPA, CPC, CPL (DAY 801)

Cinque giorni di vacanze Pasquali, trascorsi a:
a) combattere contro il Jet Lag, definitivamente sconfitto dopo 7 giorni dall'arrivo in terra australiana. Mai come in questi giorni ho visto tanto sport LIVE dall' Europa senza nessun problema di sveglia/sonno
b) guardare (e ridere da solo guardando) Friends
Come sapete (o no, non ricordo!) quando ero in Italia mi sono operato al piede, per una fastidiosissima fascite plantare, e quindi ne ho per 2/3 mesi di riposo, con 20 giorni di stampelle, motivo per cui settimana scorsa non potevo muovermi di casa!
Sono uscito per il bellissimo pranzo Pasquale, con amici italiani, e la sera precedente, quando [succede NON in Italia] una ragazza mi si è avvicinata mentre ero fermo al banco (in stampelle) e...mi ha sorriso e mi ha chiesto cosa stavo bevendo.
Ora, da abituato alle italiane quale sono :D, mi aspettavo volesse un consiglio! :facepalm:
Invece dopo un minuto mi sono ritrovato con un gin&tonic in mano. Fa, sempre, piacere!
L'ultimo giorno di vacanza non era in realtà Pasquale, in quanto il 25 aprile l'Australia commemora l'ANZAC, in memoria di tutte le forze armate australiane e neozelandesi morte durante le guerre. Qui più info, per chi fosse informato
Giornata molto weird, perchè ho casualmente incontrato una ragazza...ehm, una donna di 42anni, che lavora come agente per uno degli show più importanti in Australia, vale a dire "Entourage", e soprattutto per "MasterChef". Ho passato con lei tutto il pomeriggio, molto piacevole, per poi spostarmi verso Crown Street.
Appuntamento per...cena con l'investitore americano, atterrato appositamente dagli States per incontrare il Team Australia.
A parte la passione e determinazione di questo personaggione americano (un passato militare e nel wrestling, con Olimpiadi nella lotta libera), ci ha portati a cena in uno dei ristoranti migliori di Sydney, un giapponese chiamato Toko.
Ora, io sono abbastanza picky quando si tratta di cibo e di ingredienti, ma ho mangiato veramente tutto, tutto, ed era incredibilmente delizioso. Io e il mio capo ci guardavamo ogni tanto (continuando a ordinare da bere) increduli di fronte a tanta bontà!
Alla fine il conto diceva milleseicentodollari, 1600! Come cinquanta euro per lui! :D
Andandocene via, il mio capo ha abbracciato il TEAM A, costituito dal sottoscritto e dalla mia collega, e abbiamo camminato così per un pò, come a voler dire che "lui ha bisogno di noi, e che ci ringraziava per il lavoro svolto finora".
Ora, questo lavoro ha tanti difetti, ma il piacere che ho di lavorare con un capo del genere, che tenderei anche a chiamare un amico, è un pregio non consueto.
Da una Sydney non più piovosa, ma freddina (17 gradi!) un abbraccio a tutti!
Tuesday, April 19, 2011
6I'M BACK (DAY 790)

Jet lag.
Questa parola risuona un po' troppo spesso nella mia mente da quando sono partito. Non riesco proprio a riprendere il ritmo, anche se sono arrivato "solo" da tre giorni.
Il problema e' che sono tornato al lavoro, ieri, e avevo un po' (eufemismo) di e-mail da leggere.
Argh, qualcuno mi aiuti a non svegliarmi alle 3 di notte, per poi riaddormentarmi alle 5.30 con sole 2 ore di sonno davanti a me!
Sydney e' sempre bella, anche se la notte che la avvolge gia' alle 5.30PM non le sta proprio bene, anzi non le calza proprio; la quantita' di belle ragazze e' impressionante che si incontrano camminando e' notevole, ma questa non e' certamente una novita'!
Il distacco dall' Italia (e per distacco intendo proprio il distacco fisico) e' heartbreaking ogni volta, ma poi, quando si e' seduti sull'aereo, si inizia a pensare al tempo (mesi? anno? anno e mezzo?) che verra' e ci si inizia a porre degli obiettivi. Anzi, in realta' il primo pensiero e' "non voglio mai piu' provare qualcosa del genere (distacco dai genitori per un anno o piu'), questa e' l'ultima volta che riparto per cosi' tanto) per poi accorgersi che sono le parole che hai detto l'anno prima, e anche due anni fa.
Allora si ritorna a pensare agli obiettivi, a quella crescita personale che rende (o dovrebbe rendere) migliori di anno in anno: altro che 1gennaio, il mio nuovo anno inizia sempre quando torno in Australia.
L' Italia e'...lontana. Piu' vicina ora, considerato l'ultimo mese e gli sms deliziosi dei miei amici; piu' lontana tra un mese, quando il distacco verra' metabolizzato e i contatti si faranno meno frequenti.
Ho tanti obiettivi quest'anno, tanti tantissimi, e penso che sia uno degli anni piu' importanti della mia vita :)
Per iniziare, prometto che tentero' di scrivere piu' spesso su questo blog, come all'inizio, portandovi a un aperitivo all' Opera Bar oppure facendovi provare il piacere di camminare per Crown Street tra i mille bar di Surry Hills. Oppure, e magari, portarvi con me ad Alice Springs, Perth, Tasmania o in Queensland.
Sara' un grande anno!
Albe
Written by Alberto at 12:02 PM 6 comments
Tags amici, australia, italia, obbiettivi, partenza
