
Cinque giorni di vacanze Pasquali, trascorsi a:
a) combattere contro il Jet Lag, definitivamente sconfitto dopo 7 giorni dall'arrivo in terra australiana. Mai come in questi giorni ho visto tanto sport LIVE dall' Europa senza nessun problema di sveglia/sonno
b) guardare (e ridere da solo guardando) Friends
Come sapete (o no, non ricordo!) quando ero in Italia mi sono operato al piede, per una fastidiosissima fascite plantare, e quindi ne ho per 2/3 mesi di riposo, con 20 giorni di stampelle, motivo per cui settimana scorsa non potevo muovermi di casa!
Sono uscito per il bellissimo pranzo Pasquale, con amici italiani, e la sera precedente, quando [succede NON in Italia] una ragazza mi si è avvicinata mentre ero fermo al banco (in stampelle) e...mi ha sorriso e mi ha chiesto cosa stavo bevendo.
Ora, da abituato alle italiane quale sono :D, mi aspettavo volesse un consiglio! :facepalm:
Invece dopo un minuto mi sono ritrovato con un gin&tonic in mano. Fa, sempre, piacere!
L'ultimo giorno di vacanza non era in realtà Pasquale, in quanto il 25 aprile l'Australia commemora l'ANZAC, in memoria di tutte le forze armate australiane e neozelandesi morte durante le guerre. Qui più info, per chi fosse informato
Giornata molto weird, perchè ho casualmente incontrato una ragazza...ehm, una donna di 42anni, che lavora come agente per uno degli show più importanti in Australia, vale a dire "Entourage", e soprattutto per "MasterChef". Ho passato con lei tutto il pomeriggio, molto piacevole, per poi spostarmi verso Crown Street.
Appuntamento per...cena con l'investitore americano, atterrato appositamente dagli States per incontrare il Team Australia.
A parte la passione e determinazione di questo personaggione americano (un passato militare e nel wrestling, con Olimpiadi nella lotta libera), ci ha portati a cena in uno dei ristoranti migliori di Sydney, un giapponese chiamato Toko.
Ora, io sono abbastanza picky quando si tratta di cibo e di ingredienti, ma ho mangiato veramente tutto, tutto, ed era incredibilmente delizioso. Io e il mio capo ci guardavamo ogni tanto (continuando a ordinare da bere) increduli di fronte a tanta bontà!
Alla fine il conto diceva milleseicentodollari, 1600! Come cinquanta euro per lui! :D
Andandocene via, il mio capo ha abbracciato il TEAM A, costituito dal sottoscritto e dalla mia collega, e abbiamo camminato così per un pò, come a voler dire che "lui ha bisogno di noi, e che ci ringraziava per il lavoro svolto finora".
Ora, questo lavoro ha tanti difetti, ma il piacere che ho di lavorare con un capo del genere, che tenderei anche a chiamare un amico, è un pregio non consueto.
Da una Sydney non più piovosa, ma freddina (17 gradi!) un abbraccio a tutti!
Saturday, April 30, 2011
5CPA, CPC, CPL (DAY 801)
Tuesday, April 19, 2011
6I'M BACK (DAY 790)

Jet lag.
Questa parola risuona un po' troppo spesso nella mia mente da quando sono partito. Non riesco proprio a riprendere il ritmo, anche se sono arrivato "solo" da tre giorni.
Il problema e' che sono tornato al lavoro, ieri, e avevo un po' (eufemismo) di e-mail da leggere.
Argh, qualcuno mi aiuti a non svegliarmi alle 3 di notte, per poi riaddormentarmi alle 5.30 con sole 2 ore di sonno davanti a me!
Sydney e' sempre bella, anche se la notte che la avvolge gia' alle 5.30PM non le sta proprio bene, anzi non le calza proprio; la quantita' di belle ragazze e' impressionante che si incontrano camminando e' notevole, ma questa non e' certamente una novita'!
Il distacco dall' Italia (e per distacco intendo proprio il distacco fisico) e' heartbreaking ogni volta, ma poi, quando si e' seduti sull'aereo, si inizia a pensare al tempo (mesi? anno? anno e mezzo?) che verra' e ci si inizia a porre degli obiettivi. Anzi, in realta' il primo pensiero e' "non voglio mai piu' provare qualcosa del genere (distacco dai genitori per un anno o piu'), questa e' l'ultima volta che riparto per cosi' tanto) per poi accorgersi che sono le parole che hai detto l'anno prima, e anche due anni fa.
Allora si ritorna a pensare agli obiettivi, a quella crescita personale che rende (o dovrebbe rendere) migliori di anno in anno: altro che 1gennaio, il mio nuovo anno inizia sempre quando torno in Australia.
L' Italia e'...lontana. Piu' vicina ora, considerato l'ultimo mese e gli sms deliziosi dei miei amici; piu' lontana tra un mese, quando il distacco verra' metabolizzato e i contatti si faranno meno frequenti.
Ho tanti obiettivi quest'anno, tanti tantissimi, e penso che sia uno degli anni piu' importanti della mia vita :)
Per iniziare, prometto che tentero' di scrivere piu' spesso su questo blog, come all'inizio, portandovi a un aperitivo all' Opera Bar oppure facendovi provare il piacere di camminare per Crown Street tra i mille bar di Surry Hills. Oppure, e magari, portarvi con me ad Alice Springs, Perth, Tasmania o in Queensland.
Sara' un grande anno!
Albe
Written by Alberto at 12:02 PM 6 comments
Tags amici, australia, italia, obbiettivi, partenza
Thursday, April 14, 2011
2CIAO CIAO ITALIA (DAY 785)

Partire fa male.
Senza che te lo aspetti, arriva il cuore in gola e le lacrime scendono imperterrite.
Mi mancheranno mia mamma, mio papà, mia sorella, tutti i miei amici e amiche, Bardolino.
Per un re, la cosa più difficile è scendere dal trono
--
E ora, Australia - Parte III.
Sponsorizzato.
:)
Albe
p.s. la foto è photoboothata, ma mostra bene l'Albe di oggi :)
Saturday, March 19, 2011
4I'M COMING HOME (DAY 759)

E un altro anno a Sydney è passato.
Diverso dall'anno scorso, bello in un modo diverso, più maturo.
Sono molto fortunato ad avere amici speciali che continuano a rendere quest'esperienza fantastica.
Non so se sono più felice di avere tre settimane di vacanza dal lavoro, o di tornare a casa :D
L'anno scorso praticamente non lavoravo, quest'anno sto recuperando le ore perse a giocare a Solitario nel lavoro precedente!
Ieri sera bellissima serata in un ristorante ceco a Potts Point.
E, ora, Italia! Non prima di 24 ore di aereo, d'oh!
A presto, Albe
Written by Alberto at 10:17 AM 4 comments
Sunday, March 13, 2011
1O ALQUIMISTA (DAY 753)

Forrest Gump, su una panchina, pronunciò una delle sue frasi più famose: "la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

Written by Alberto at 7:12 PM 1 comments
Tags australia, thinking about it
Saturday, March 12, 2011
0NATURA INFAME (DAY 751)

Le inondazioni nel Queensland.
Il ciclone Yasi nel North Queensland.
Il terremoto in Nuova Zelanda.
E, ora, terremoto e tsunami in Giappone.
Tutto questo negli ultimi 3 mesi, Oceano Pacifico.
Fingers crossed.
Written by Alberto at 2:06 AM 0 comments
Monday, January 31, 2011
2AUS OPEN - PART II (DAY 711)

Melbourne e' magica. O, meglio, direi che gli Australian Open sono magici.
Per la seconda volta in due anni, io e i miei amici siamo volati in Victoria per goderci il miglior tennis del mondo: e, ancora, ne e' valsa la pena.
L'atmosfera che si vive a Melbourne nelle due settimane di torneo e' una cosa favolosa, si respira come se fosse aria e ti (mi) fa ricordare quanto ami lo sport.
Non e' solamente andare alla Rod Laver Arena a vedere i match: e' passare da Federation Square, sdraiarti al sole e guardare le partite sul grande schermo. E' attraversare il corridoio principale, mentre ai tuoi lati sfilano i banner dei campioni che hanno vinto questo torneo in passato.
E' visitare tutti gli stand, avere la fortuna di ascoltare Jim Courier a un metro, e' vedersi l'allenamento del numero 5 al mondo seduti come sul divano di casa. E' vedere Rafa Nadal passare a un passo da te, e confermare che e' un grande (e umile) campione.
Senza dimenticare il tennis che si vive, le emozioni, le urla, i "vamos Rafa!", i challenge, le partite, Nadal, l'australiana sconfitta, la Pennetta nel doppio, e la possibilita' di vedere il primo set della partita piu' lunga di sempre della storia dei Grand Slam femminili, grazie a un amico allenatore che puoi vedere solo da lontano e per cui stai male, considerata la pressione della partita.
E' spendere $4.90 per vedere la partita sull'aereo, su un mini-schermo in tre, urlando e tifando...per l'avversaria dell' Italiana (la giocatrice allenata dal nostro amico)...
e' imprecare perche' il segnale e' andato via al match-point, con Glo che tira un pugno al sedile (lol) svegliando il passeggero davanti. E' seguire la partita sull' iPhone, in taxi, arrivare a casa e vedere il proprio amico ancora sotto tensione: vedere la partita finire, a favore della Schiavone, e sentirsi un po' tristi per lui. Grande Carlos, grande lavoro comunque!
Bello il tennis, belle le due settimane di tennis in Australia: torni a casa, accendi la tv e ti godi le partite in diretta mentre il Vecchio Continente si sveglia.
O le segui su Skype al lavoro, chattando con una tua amica :D
Bella Melbourne, ma, personalmente, io mi tengo la mia Sydney.
Che d'estate, con questi 35 gradi, e' ancor piu bella :)
A Melbourne si trovano dei locali europei che a Sydney ci si sogna, su quello concordo: ci siamo trovati in un pub da quattro soldi, ma con musica bellissima e drinks high-quality!
Questa cosa, devo ammettere, un po' mi manca e Sydney e' un po' povera da questo punto di vista.
Se tutto va bene, tra meno di due mesi dovrei tornare. Dubito che vada tutto bene, perche' i "papers" hanno sempre bisogno di tempo per essere finalizzati.
Ho tanta voglia di vedere la mia famiglia, i miei amici, il mio lago, la mia Verona :)
Un abbraccio, Albe
Written by Alberto at 5:34 PM 2 comments
Tuesday, January 11, 2011
4BLUE MOUNTAINS (DAY 691)
Weekend da solo, alle Blue Mountains, a due ore di treno da Sydney.
Per chiarire la mente, per scappare dal lavoro, per scappare dalla città, per scappare da laptop/telefonino/contatti, per scappare da "Alberto, I have a question...", per liberare la mente da certi pensieri/pressioni/responsabilità.
Se è servito veramente non lo so. Dubito.
So che ho letto le 600 pagine del libro della Betancourt, so che mi sono rilassato, so che ho camminato un sacco, so che ho visto un'immensa distesa di verde, so che ho pensato che vorrei essermi lanciato per vivere in mezzo a quel verde per un pò, so che mi manca tantissimo casa, so che tra 2 mesi ritorno, so che adoro la pioggia, so che non ho parlato con nessuno, so che c'erano troppi turisti, so che ho trovato il mio silenzio anche in mezzo a loro, so che ho visto meravigliose farfalle.
Non so perchè continuavo a guardare quella cascata, immobile, con i pensieri che rullavano in testa, con le memorie dell'infanzia a dominare le mie nuvole.
Lo ammetto: martedì scorso ero a un passo dal tornare in Italia, for good. Poi i pensieri, le chiacchierate su Skype con la famiglia, gli amici di Sydney, i colloqui con il capo che sono chiacchierate con un amico, le camminate, ciò che ho fatto in questi due anni, i buoni propositi, la voglia di vincere la MIA sfida qui, hanno cambiato un pò le cose. Non interamente.
Manca il 31. Giovedì avrò la mia 3months review, e capirò un pò di cose, dal mio lato, dal lato dell'azienda.
Non mi piace che il lavoro decida il mio futuro, ma, come immigrato, questa è l'unica soluzione.
Se ci saranno le condizioni per continuare, rimarrò in Australia; altrimenti, con qualche rimpianto ma sicuro di aver lottato fino alla fine, tornerò...per poi ripartire.
Ostacolo dopo ostacolo, sfida dopo sfida, obiettivo dopo obiettivo, mal di testa dopo mal di testa, sorriso dopo sorriso.
Un abbraccio a chi mi legge, Albe :)
Written by Alberto at 11:46 PM 4 comments
