Sunday, May 17, 2009

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PARTY! (DAY 90)


Ieri sera party stupendo, e soprattutto dal significato particolare per me.
Occasione per festeggiare era il compleanno di tre ragazzi: conoscevo solamente uno dei tre, Johannes, tedesco di Berlino, e durante la serata ho conosciuto l'unica ragazza festeggiata...un nome che non so scrivere ma che si pronuncia come Who in inglese, una cinese, con cui si è scherzato su quando le chiedono "Who are you?" e lei risponde Who, dando inizio a una catena irrisolvibile...vabbè dai andiamo avanti, che la battuta era pessima!
Venue del party, Bondi,la suburb che contiene la famosissima spiaggia australiana: attenzione,si pronuncia bondai, non bondi come il ministro :D
La casa era immensa, con un courtyard (un grande giardino) dove Johannes cucinava carne mentre la gente attorno a lui beveva birra nel più classico dei barbeque australiani.
Johannes è un ragazzo veramente simpatico, che a volte lascia trasparire troppo la sua provenienza tedesca, eh eh... per questo io e Costantino parlando con lui, a un certo punto della serata gli abbiam detto: "Ehy, man, just relax. Everybody is enjoying the party, so relax, take a beer and look for a girl"....ha sorriso, ha smesso di preoccuparsi e ha iniziato a divertirsi.
Anyway, è stata una bellissima serata.
In primis perchè era un party internazionale in vero e proprio stile Erasmus, con gente da ogni parte del mondo: ho conosciuto persone provenienti da tutta Europa, da Tokyo, da San Francisco, da Melbourne e dalla stessa Sydney.
La rilassatezza australiana si dimostra in tutte le sue forme quando la gente si "intromette" mentre stai parlando con un "Ehy, guys, how are you doing?" oppure quando stai aspettando la tua sausage in silenzio e si presentano con un "Ehy, mate, what's up?". Favoloso.
Da ricordare il giovane attore australiano che ci ha offerto un pò di weed, ma soprattutto un pusher nano sui 60 anni...fantastico.
Sono arrivato al party con amici italiani, che ho lasciato immediatamente per farmi vedere ogni tanto: come mi ha consigliato il mio grande amico rossonero Mirco (numero 1) , get rid of the italians! alla larga dagli italiani. Ok, non sono così drastico, ma...ci siamo capiti!
Anyway, ho preso il party come ogni occasione di uscita serale, come una lezione d'inglese.
Mi guardo in giro, cerco qualcuno che conosco non italiano e bum! vado a stressarlo per testare il mio inglese.
E qui mi ricollego al significato particolare della serata: due i motivi principali.
Il primo necessita di un flashback: arrivato a Sydney, penso fosse dopo nemmeno 10 giorni, vado a un party sempre a Bondi e conosco Asser, un ragazzo danese simpaticissimo, ma con due "difetti".
Una voce profonda e forte, e soprattutto un inglese ottimo e veloce. Ricordo che a un suo "What are you planning to do in Sydney" io risposi con un "Yeah, I'm liking it, you know...the parties..." con un notevole imbarazzo conseguente da parte mia.
Non ci vediamo spesso, ma è un ragazzo veramente simpatico, con cui avevo paura a confrontare l'inglese all'inizio...era l'unica persona di cui non riuscivo a capire nulla..peggio che con gli australiani!
Beh, ieri sera ho parlato una mezz'ora con lui (e con la sua ragazza Tabita, una ragazza splendida dentro e fuori) e alla fine della conversazione gli dico: "Asser, stasera sono felice, perchè tu sei il mio banco di prova, il test personale d'inglese e stasera ho capito tutto quello che hai detto, mantenendo la conversazione per un bel pò! Questo per me significa che sto migliorando il mio inglese!"
E così ci siamo fatti una bella risata, mentre lui beveva la sua Corona con il lime (la sua bevanda preferita).
Il secondo episodio parla di chemistry, ed è sempre relazionato all'inglese.
Sapete quando vedete una persona, ci parlate un secondo e pensate che ci siano un sacco di cose da dire, che sia una persona che valga la pena di conoscere, no?
Ecco, questo è Felix, un ragazzo tedesco conosciuto durante il torneo di calcio 3vs.3 universitario...ieri sera ci siamo incontrati e, con Costantino, abbiamo parlato un'altra mezz'ora...di calcio, di basket, di futuro.
Persona fantastica, che al termine mi ha elogiato mostrando sorpresa quando gli ho detto che sono qui da 3 mesi e chiedendomi "why is your english so good, man?".
Ah, che felicità! :)
(ok, probabilmente era abituato alla media italiana...effettivamente ho sentito uscire certe parole da italiani che...brrrr).
E' stata, quindi, una serata fantastica, in cui mi sono sentito proprio felice e volevo parlare inglese, tanto che ho stressato il povero taxista cinese con dei discorsi sul basket e Yao Ming.
Dopo aver mangiato un pezzo di pizza a Oxford Street, me ne sono andato a casa a piedi passando per Hyde Park: stavo pensando a questi primi tre mesi quando mi sono accorto che mi mancano ancora 9 mesi.
"Quante cose possono accadere in 9 mesi? Tante. Ma tante tante."
E, felice, ho fatto due scambi a pallone con due australiani, prima di tornare a casa fischiettando...

Alby

Friday, May 15, 2009

1

3 MESI (DAY 88)


Mentre ascolto "By your side" di Sade, guardo fuori dalla finestra del mio appartamento.
C'è solo la musica ad accompagnarmi stasera: una delle due finlandesi è tornata in patria, l'altra(Paula) lavora e Greg, lo scozzese innamorato di Paula, segue a ruota il suo amore accompagnandola al lavoro e ubriacandosi con birre gratis.
Guardo fuori: la baia di Sydney, Darling Harbour, lo Star City immenso e luminosissimo casinò di Sydney, e qualche aereo che passa.
Adoro vedere gli aerei passare davanti i miei occhi o sopra la mia testa: mi chiedono sempre dove vanno, dove andranno le persone che sono sopra quell'aereo, per quali motivi vanno in quelle località.
Immediatamente mi viene in mente il mio arrivo a Sydney: beh, non ci poteva essere inizio migliore. Stavamo per atterrare, quando ebbe inizio l'alba: uno spettacolo mai visto da quell'altezza, una meraviglia che tagliava il nastro di partenza della mia avventura.
Domani è il 15 maggio, sono ben 3 mesi che sono in Australia: come dico ai mille amici che si fanno sentire, non sono nè tanti nè pochi. Sono 3 mesi in Australia, con tutto ciò che ne consegue.
Conoscendomi, inizierei immediatamente con una di quelle liste, intervallate da soli punti virgola e unite da un unico filo conduttore, in cui ricordo tutti i particolari di questo periodo: ma mi fermo, e decido di dedicare queste parole alla fine di questa esperienza.
Prima di partire, ricevevo un sacco di domande sul cosa avrei fatto in Australia, su come mi sarei mosso, su quanto tempo sarei rimasto: sorridevo, perchè nemmeno io avevo le risposte a quelle domande.
Ora, dopo 3 mesi, le ho. E, attenzione, perchè sono pur sempre delle risposte temporanee, che il tempo potrà cambiare così come le ha cambiate in questo primo quarto della mia esperienza.
Sì, penso proprio che rimarrò per un anno qui in Australia.
Ho un bel lavoro, che mi piace anche se non mi pagano nulla, e mi farà curriculum in Italia.
L'inglese sta migliorando giorno dopo giorno, riesco a capire sempre più spesso tutto ciò che mi dice Gregor, uno scozzese, un bel banco di prova direi. Odio i rumori, però: sì, sì, odio i rumori, nel senso che la mia situazione perfetta per parlare in inglese sarebbe la mancanza assoluta di rumori e un tono medio/alto di voce della persona con cui sto parlando. Chiedo troppo, sì, e mi adatto, allora, con qualcuno dei miei "sorry, man, can you repeat, please?", accompagnato da un sorriso.
Mi sto leggendo delle guide sull'Australia e sento dentro di me una voglia pazza di viaggiarla, di vedermela tutta: vedremo.
Nel frattempo, ho deciso che, avendo la possibilità di coadiuvarlo con l'altro lavoro, prenderò il certificato RSA (quello che permette di lavorare nei locali australiani dove si serve alcool, anche se fai il cameriere; pensate che se si lavora in un locale che ha le macchine per il gambling, per i videopoker insomma, bisogna avere un altro certificato, l'RCG, tutti soldi che vanno allo stato australiano) e, dicevo, cercherò lavoro come cameriere o come barista.
E magari diminuirò le birre, visto che di diminuire le uscite non se ne parla: ormai, esco ogni sera!
Ogni tanto ho nostalgia di casa, delle piccole cose che rendono casa confortevole: le stronzate con gli amici di sempre, le serate tranquille al bar a guardare la partita e ridere davanti a una sola Coca-Cola (che se ordini qui a Sydney, ti guardan strano!), oppure, da materialista quale sono, il divano per una serata tranquilla davanti a Sky o alla playstation3.
Sì, crocifiggetemi, sono a Sydney e ogni tanto mi mancano queste cose :D
Ma forse, come mi diceva la mia amica Ilonka di Barcelona che "soffre" delle stesse mancanze, probabilmente ci servirebbe tornare un weekend, al massimo una settimana...per poi accorgersi che nulla è cambiato e per ri-farsi venire la voglia di andarsene.
Questo discorso porta anche alla domanda del secolo: cos'ho intenzione di fare dopo Sydney.
Mi interrogo spesso sul mio futuro, soprattutto lavorativo, se la strada intrapresa è quella giusta o no: solo il futuro me lo dirà.
Rimanere un altro anno, beh, attualmente lo escludo.
Sicuramente dovrò iniziare a lavorare nel mio campo, con qualche frutto, anche dal punto di vista economico.
Rimanere a Verona mi farebbe un pò paura, mi agghiaccia l'idea di tornare a Milano, in quella Milano che tanto ho amato per il periodo universitario e per gli amici che mi ha dato, tanto ho poco sopportato per la città in sè.
La stessa Ilonka di prima, durante la nostra uscita, mi ha confessato che lei vivrebbe a Barcelona... e 'sti cazzi (sorry) rispondo io. Se avessi anch'io una città così bella, rimarrei anch'io lì!
Non lo so, ci penserò durante quest'anno, anzi durante questi 9 mesi.
Tra 9 mesi torno, aspettatemi!
Alby

p.s. scena ilare in ascensore, con due ragazze ispaniche, secondo il mio orecchio non spagnole, ma sudamericane...anyway...apro la porta alle due, le lascio entrare per prime in ascensore, loro vanno al 22, io al 20...iniziano a parlare...io le guardo.
Una molto bella, ma si nota che è la classica stronzetta con la puzza sotto il naso...l'altra, oggettivamente meno bella, ma con un sorriso che apre gli occhi...non mi accorgo nemmeno che la sto guardando attraverso lo specchio dell'ascensore, quando a un tratto la stronzetta dice:"el tio se està enamorando, eh!"...io sorrido, le guardo e dico: "es verdad". In quel momento, si aprono le porte, faccio solo in tempo a vedere il viso shockato della stronzetta e a dire hasta luego al sorriso più bello della serata. Adoro parlare 3 lingue.

Friday, May 08, 2009

4

WOOLONGONG (DAY 81)


Eh, che sarà mai questo Wollongong, vi starete probabilmente chiedendo?
Dovete sapere che, non ho la minima idea del perchè, ma le varie cittadine australiane hanno dei nomi stranissimi...vi può capitare di andare a un concerto a Wollongong, di andare a fare il bagno a Woolomoloo oppure di andare a Wagga Wagga...pazzi eh?
Questo prologo per raccontarvi la pazza serata di ieri: dieci pazzi giovani, che noleggiano due macchine e che vanno a un'ora e mezza da Sydney per ascoltare un gruppo che l'80% della compagnia non aveva mai sentito...i RATATAT.
Considerazioni sparse:
- da 10 e lode il gruppo rock che ha suonato come sparring partner: protagonista una giapponesina pazza, che invece di cantare urlava, che inneggiava al metal e che si è buttata tra la folla festante in preda a un pogo feroce;
- da galera la coppia di deficienti che, quando ancora il concerto non era iniziato, mi è crollata sul ginocchio mentre ero fermo: un male provato raramente e che ha parzialmente rovinato la mia serata. Ancora oggi mi fa male a correre, ora attendo un pò di giorni sperando che si risolva tutto, considerato anche che giovedì prossimo abbiamo i playoffs del torneo universitario di calcetto;
- la prossima volta che rinasco, lo faccio in Australia e mi metto a fare il cosidetto "patataro": fuori dal locale c'era infatti un ragazzo che vendeva hot-dog a 3 dollari e pan carrè con un pezzo di carne a 5....era colmo di gente! Ma io mi chiedo: come fa la gente OZ ad accontentarsi di una fetta di pan carrè? Tsk! Ho già in mente di avviare un business con vari panini cotoletta-peperoni-cipolle-ketchup-maionese-insalata delle 5 di mattina;
- se guidate in Australia, beh, attenti ai segnali: mentre tutti dormivano, io e il mio guidatore Fra stavamo tranquillamente girando a destra, come indicato dai segnali stradali, quando, due secondi dopo, ci siamo trovati con un 90 davanti a noi...ROVESCIATO! Quando abbiamo visto i primi fanali di macchine venirci incontro, Fra ha sterzato con un'inversione a U che ha fatto risvegliare tutti...
l'altra macchina, grazie ai segnali, è stata assalita da una marea di conigli notturni festanti...poverini, devono fare festa anche loro!
- avendo fatto la carta di credito in Australia, ho anticipato io i soldi delle macchine. Questa mattina, dopo 4 ore di sonno, ci svegliamo e, con una macchina, andiamo a prendere l'altra che il nostro amico aveva posteggiato nella via dell'AVIS, che ci aveva noleggiato le due car. Arriviamo e ...cerca, cerca, cerca...cerca cerca cerca..non ritroviamo la macchina...il sangue iniziava a scorrere veloce nelle mie vene quando dopo mezz'ora, ci siamo accorti di aver sbagliato la via. Era la parallela...due cretini italiani che ridono in mezzo a Sydney alle 9 di mattina.
- dopo lo spavento, abbiamo mandato a fuck la mezza giornata dedicandoci al cazzeggio: obiettivo Leichardt, il quartiere italiano di Sydney. Quartiere italiano che si contraddistingue per un forum, una piazza con una statua di Dante, e una marea di giapponesi che si fanno le foto davanti ai cartelli dei ristoranti italiani...quasi quasi mi facevo pagare per fargli fare una foto con un vero italiano. Anyway, una delusione. A parte il supermercato, dove sembravamo tre bambini a Gardaland: in successione, abbiamo trovato....prosciutto crudo (olè), mozzarella (olè), The San Benedetto (quello che ne bevi un goccio e fai 10 litri di pipì...comunque, olè!), formaggi e vini italiani vari (olè!), ma soprattutto i PAN-DI-STELLE.
Una lacrima mi è scesa.
ITALIANS UBER ALLES
G' day, mates!
Alby

p.s. nella foto, io e Costa (che qui tutti chiamano CoNsta) alla festa mascherata universitaria...Blues Brothers rulez!

Wednesday, April 29, 2009

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TROVATO LAVORO! (DAY 72)


Hi guys!
(visto che bello che sono con le orecchie da coniglietta di playboy!!!??)
Volevo inizialmente scusarmi per la poca costanza che ho nell'aggiornare il blog..son veramente un disastro, considerato anche che aggiornavo il precedente blog quasi quotidianamente....prometto più costanza! (e lavoro per tutti!)
Anyway, in primis vi annuncio che ho trovato lavoro: event and activities coordinator, null'altro che organizzatore d'eventi, solamente che, detto in inglese, fa molto più figo :D
Lavorerò per un centro d'arti (arte, danza, yoga, letture, musica, ecc.) che l'anno scorso ha parzialmente chiuso a causa dell'insostenibilità dei costi e che sta tentando di riaprire...c'è un grande lavoro da fare tra promozione dei corsi e organizzazione degli eventi, ma non mi lamento assolutamente, anzi mi entusiasma!
Sono sicuro che sarà un'esperienza fantastica, che mi permetterà di migliorare moltissimo l'inglese e anche di avere un'importante ricordo dell'Australia anche sul curriculum.
Dal punto di vista economico non mi permette di mantenermi, ma per iniziare non è male: inoltre i miei genitori (santi siano loro e chi li ha creati) sono loro stessi contenti, dicendo che per iniziare non ci sono problemi, mi possono aiutare loro...GOD BLESS THEM!
Lavoro 4 giorni alla settimana, quindi contemporaneamente posso fare anche qualche lavoretto, come cameriere o barista: vedremo anche qui se mi fermerò alle chiacchiere o se realmente inizierò a fare il bravo "ometto".
Per il resto, la vita scorre lenta e veloce allo stesso tempo: domenica scorsa ci hanno abbandonato Niki e Elena, due ragazzi di Verona, con cui ho passato dei momenti fantastici.
Ho notato una differenza abissale, per quanto riguarda le partenze, tra la mia esperienza in Erasmus e questa a Sydney: mentre in Spagna c'erano due blocchi d'addio, quello a febbraio e in estate, qui in Australia esiste un continuo ricambio di persone, che ti costringe a dover dire "arrivederci" a una persona al mese, se non di più, con il cuore in mano.
Anyway, Niki e la sua Breakfast at Tyffany's mi rimarranno per sempre nel corazon.
Per seguire, le feste sono sempre all'ordine del giorno: in una città così grande, se vuoi ballare, è impossibile che il tuo desiderio rimanga inespresso...e così, il sottoscritto è diventato KLEDI, soprannominato così da Avvo e Francesco per i miei balli sconsiderati. Il miglior ballo l'ho fatto con una ragazza delle Filippine, una pazza scatenata, con cui ho ballato per mezz'ora in una non-sense-dance...anche qui è partito un soprannome, questa volta Kill Bill, per come io, di stazza considerevole, prendevo questa ragazza minuta e la sballottavo a destra e a sinistra..eh eh.
Andiamo spesso allo Scruffy Murphy's, un locale irlandese-inglese contraddistinto da un'insopportabile puzza di detersivo mixata a vomito, ma dove suonano dei gruppi deliziosi e dove ci divertiamo un sacco...una jug di birra costa solamente 7 dollari...giovedì scorso sono invece andato all' Art Factory, un locale di tendenza dove suonava un gruppo di percussionisti fantastico: mi sono divertito un sacco, e ne approfitto per raccontarvi un aneddoto che vi spiega molto sulle ragazze australiane (o almeno credo).
Stavo ballando, quando mi si avvicina una ragazza e inizia a ballare sensualmente su di me...con l'occhio sbilenco per i troppi Gin Tonic, chiedo conferma a Federico, l'amico che era con me, con un "ma sta ballando veramente con me??"...ottenuto il via libera, inizio a ballare...alchè lei mi prende per i fianchi e decide che è il caso di ballare ancora molto più sensualmente...inizialmente mi son messo a ridere, poi mi sono divertito...
Ecco, questa cosa mi è già successa, a me che non sono certo Tom Cruise, un tre-quattro volte...considerate le ragazze italiane, sono rimasto shockato...e mi chiedo quale sia l'atteggiamento migliore, se ne esiste realmente uno da definire in tal modo, durante il corteggiamento...bah...
Comunque, anche qui a Sydney, è confermato che, per corteggiare, sono un vero e proprio incapace...a parte questo, domani sera esco con una ragazza della Mauritius (sapete che si dice la Mauritius e non le? Un ringraziamento a Lucio per questa notizia...Lucio è un ragazzo veronese che con Manuel ha un blog molto conosciuto sull'Australia e che ho conosciuto ieri sera...veramente simpatici! Lucio partirà da solo, a fine agosto, per girarsi tutta l'America, da sud a nord, da solo per cinque mesi e mezzo! Inchino a lui...ieri ascoltandolo mi chiedevo se esistesse una parola per definire tutte le emozioni che si vivono in un viaggio del genere...probabilmente no!)...
Nell'appartamento di Kent Street va tutto bene, anzi benissimo, considerato che Riina, una delle due ragazze finlandesi, se ne va tra una settimana, ma continuerà a pagare l'affitto (non chiedetemi il perchè...). Lo scozzese e l'altra finlandese formano ormai una coppia consolidata, quindi condivideranno la camera...e quindi il sottoscritto si ritrova una singola in pieno centro di Sydney a soli 185 dollari a settimana...una botta di ass pazzesca!
In Australia è poi arrivato di gran carriera il freddo, accompagnato dal suo grande amico vento! Essendo down under, immaginatevi che qui sia novembre (aggiungete sei mesi): domenica e lunedì ho veramente tremato sotto le coperte...mi dovrò comprare un pigiama...o una coperta, meglio!
Io comunque mi adatto agli australiani, e giro ancora con le bermuda di jeans!
Mi sembra che le news siano terminate.
Un'ultima considerazione: cinque sei anni fa ero un ragazzo molto pensieroso, con gli anni sono poi diventato più impulsivo, anche se le mie scelte, quelle importanti, erano sempre frutto di " un'introspezione difficile ma fondamentale" (citazione)...forse sarebbe il caso che anche altre scelte, meno fondamentali ma sempre importanti, fossero degne di questo processo.
Vi lascio, amici e amiche, mentre fuori piove e due ragazzi sono seduti a gambe incrociate sotto un unico ombrello, disegnando un'immagine romanticissima...
ah, l'amour...
Un abbraccio, Alby

Monday, April 13, 2009

5

BUONA PASQUA! (DAY 56)

E la Madonna, da quant'è che non mi faccio sentire!
Un sacco di tempo...ogni tanto pensavo al blog, ma sinceramente non avevo molto da scrivere, per cui mi sembrava inutile iniziare un nuovo post...
Iniziamo con gli auguri di Buona Pasqua: qui è sentita pochissimo e, soprattutto, non ci sono le sorprese dentro le uova di Pasqua...maledetti!
La Pasqua è considerata non solo per la domenica, ma per l'intero weekend...quindi venerdì era tutto chiuso, compresi i supermercati (!!!) e i bar che chiudevano alle 22!
Incredibile...un sacco di gente ha approfittato di questa pausa per scappare da Sydney e quindi il centro è incredibilmente vuoto in questi giorni: certo, non come Milano d'agosto, però la città non è certo popolata.
Tentando di prendere la cittadinanza australiana, ho deciso anch'io di festeggiare iniziando da giovedì sera: super party a casa (casa tra virgolette, perchè c'erano piscina, tavolo da biliardo, ecc...un paradiso insomma) di una ragazza francese, i cui genitori lavorano per un importante brand di cognac.
Da segnalare un mio video, che presto posterò su youtube se riesco a scaricarlo (maledetto web made in OZ!), in cui affermo di essere " l'aquila che dà serenità"....ecco, non il miglior momento per fare un'affermazione del genere, considerato il terremoto che ha colpito la cittadina abruzzese.
Naturalmente non mi riferivo alla tragedia, ma era un soprannome da inserire in un contesto riferito a un discorso di "indian nicknames"....l'ilarità della cosa sta nel fatto che ho cambiato il mio status su Facebook con questa affermazione e sono stato "liked" da un bel pò di gente...chissà cos'avranno pensato per apprezzalo!
Comunque, ho fatto le 5.30.
Venerdì, altro party, questa volta a casa di una ragazza colombiana bellissima a cui, praticamente, abbiamo occupato la casa, considerato che lei a mezzanotte se n'era andata a letto con un "no worries, guys. Stay here as long as you want".
Beh, abbiamo accettato letteralmente il suo consiglio, rimanendo per altre due ore e mezzo, giocando da ubriachi a "What's the capital of?"...
Nell'andarcene, mi è stato regalato (da una ragazza svedese che l'aveva rubato) un bellissimo pupazzo di leone, che nel frattempo è diventato il mio migliore amico...così tornandomene a casa con un mio amico francese, chiedavamo a tutte le ragazze se volevano baciare "il Lion King"...un sacco di rifiuti, fino a quando una ragazza brasiliana non ha accettato...ma oltre ad accettare, ha iniziato a parlare sfogandosi per la sua infausta vita e rispondendo male al telefono al suo ragazzo che la stava chiamando continuamente. Dopo averci fatto vedere la foto e aver riconosciuto in lui una security guard di colore di almeno 1.95, siamo scappati fugacemente (mi piace questo termine...fugacemente...).
Anche venerdì sera, le 5.30.
Sabato sera, THE MAIN EVENT!
Ero, infatti, stato invitato a una festa in un grande magazzino da un amico di Bolzano: una di quelle feste in cui data e luogo di ritrovo vengono detti a poche ore dall'inizio...solamente degli ignoranti come noi non hanno capito che trattavasi di rave.
Luogo sperduto, musica da unz unz, ubriachi, gente che continuava a chiedermi se avevo delle "pills" con il sottoscritto che non capiva di cosa si trattasse per poi scoprirne il significato (ectasy)...a parte le droghe che non ho minimanente considerato, mi sono divertito un sacco, sono andato avanti a ballare fino alle 7 quando hanno chiuso tutto, ho conosciuto un sacco di ragazze, ho baciato il seno di una splendida ragazza danese (non che v'interessi tanto, ma sapete sono un maschio e devo essere orgoglioso di questo mio successo eh eh), mi sono messo 4-5 occhiali diversi, ho ballato con una decina di ragazze, ci ho provato con una ventina (io, il timido per eccellenza), ho parlato con chiunque passasse davanti a me, ho ballato con una ragazza che probabilmente, mi dicono dalla regia, era un ragazzo sotto sotto, ho abbracciato un robot, mi sono innamorato dalla barista a cui ho consigliato di "amare te stessa come primo passo", ho fatto il barista per cinque minuti.
E' stato pazzesco insomma: alle 7 sono uscito a prendere il treno, da solo, e sono arrivato a casa alle 8.
Niente di eclatante, a parte il fatto che alle 11 dovevo svegliarmi per il pranzo pasquale...nulla di più semplice, considerate le tre notti precedenti e le tre ore di sonno. Ho preso un altro treno e sono andato a Bondi Beach per pranzare con Costa, Glo, Manu, Albe, Priscilla, Flavien e Miguel.
Pasticcio, agnello, tiramisù e uovo di cioccolato, con poker e chiacchiere: è stata una giornata fantastica, veramente, mi sembrava di essere a casa mia (anche se mancava la polenta!).
Non ho risentito minimamente della stanchezza (e c'è chi mi chiama Energy Man), anche se a mezzanotte ho toccato il cuscino per risvegliarmi stamattina a mezzogiorno.
Ecco qui il resoconto del mio weekend.
Ah, da un momento all'altro ho deciso di cambiare pettinatura: grazie al mio inquilino scozzese, sono attualmente rasato. Non a zero, ma molto vicino allo zero. Mi piaccio.
Altro aneddoto da raccontare, quella mattina di una settimana fa quando sono stato svegliato dai miei inquilini ubriachi alle 5 di mattina e, non riuscendo più a dormire, mi sono vestito e sono uscito a camminare per due ore, parlando al telefono con il mio migliore amico veronese per mezz'ora. Sono pazzarello, eh?
Quella sera/mattina mi è servita, considerato che da tre notti dormivo male: in testa il lavoro (che non riesco a trovare, questa settimana si inizia a cercare qualsiasi lavoro) e il mio futuro lavorativo: pensando troppo al futuro non riuscivo a godere del presente.
Ma come dice il maestro di Kung Fu Panda, "Yesterday is history, tomorrow is a mystery. Today? Today is a gift. That’s why we call it the present.".
Sono passati due mesi dalla mia partenza, ormai: non ho ancora trovato lavoro, ma mi sono divertito un sacco.
Sto vivendo ciò che volevo, e che a casa non avevo: gioventù, vita, la-non-monotonia.
Bene così, per ora.
Adesso, è veramente il caso di trovare un lavoro.
Un abbraccio a tutti, buona Pasqua.

Albe

Thursday, March 26, 2009

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IL LAUREATO (DAY 38)

Come provare felicità from Sydney to Rome.
Ieri, infatti, il mio bravissimo papy si è laureato in Scienze Giuridiche, realizzando quello che era sempre stato il suo sogno fin da quando aveva dovuto abbandonare gli studi da giovane a causa della prematura morte del padre.
Grande babbo, sono veramente orgoglioso di lui, a 60 anni dottore!
E soprattutto di come ha realizzato il suo sogno, studiandosi da solo materie come economia politica o aziendale, dopo 8 o 10 ore di lavoro...grande, grande grande!
Anche il sottoscritto è stato d'aiuto, trascrivendo la tesi: non so se siete esperti di scienze giuridiche, ma ogni 20 minuti avevo bisogno di attimi di pausa, causa troppi d.lgs. CEE, 13 nov.2001,1272/21 per farvi un esempio.
Naturalmente mi è dispiaciuto non aver seguito mio padre nella sua discussione di laurea, ma ho comunque seguito il tutto, costantemente aggiornato dalle chiamate di mia mamma che mi ha fatto una telecronaca degna del miglior Bruno Pizzul.
Per festeggiarlo, io che fisicamente non posso, ho appreso in quattro e quattro otto a usare iMovie e gli ho fatto un video, a mio parere bellissimo, speriamo che apprezzi.
Inoltre, mi sembrava giusto brindare alla sua, così che ieri sera sono uscito a bere una birra nel locale dove lavora la mia inquilina.
Ero completamente solo, considerato che nessuno usciva; mi son detto "una birra e torno a casa..."
Prendo la prima birra, Paula me la offre,la celebro "al mio daddy", e bevo.
Ne prendo un\altra, faccio per pagare, ma niente, offerta anche questa.
e così la terza, la quarta, e la quinta.
Inizio a ballare, vengo avvicinato da una donna di colore, con un didietro, per essere politically correct, che fa regione: avete presente la serva di "Via con il Vento"? ecco, ci avviciniamo come circonferenza!
Parliamo un pò, e quando le dico che sono italiano, mi sussurra un "ti amo"...scappo...
Sto per ordinare un'altra birra quando inizia una competition nel locale: ebbene sì, MISS MAGLIETTA BAGNATA.
Inizialmente me ne sono stato in disparte, poi ho fatto l'australiano medio, applaudendo, ululando e urlando di tutto alle 4 ragazze, che nel frattempo si erano quasi praticamente denudate..."ONE MORE SONG! ONE MORE SONG!" urlavano i miei colleghi surfisti, per prolungare lo show...e così urlavo anch'io.
Bello cotto, a terminare la serata è arrivato Greg, il mio inquilino scozzese: altre quattro birre...mi ero dimenticato di dire che ero completamente a stomaco vuoto.
Sono tornato a casa mezzo ubriaco, con nove birre t-u-t-t-e-o-f-f-e-r-t-e dalla mia inquilina, che adoro, e senza alcun cibo in corpo.
Ah, oggi al torneo di calcio, nonostante un gol, ho fatto pietà.
Potere (...) dell'alcool.
See ya, guys!

Tuesday, March 24, 2009

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LE STORIE A BIVI (DAY 36)

Vi ricordate le storie a bivi di Topolino?
Quelle in cui, a un certo punto della storia, eri tu a poter scegliere come andare avanti nella storia, decidendo per l'uno o l'altro epilogo?
La bellezza di queste storie, pubblicate molto raramente, era che potevi leggere il tuo epilogo , per poi tornare indietro e rileggere anche la fine che meno t'aggradava...per poi scoprire che magari avresti preferito intraprendere la seconda strada invece della prima.
Allo stesso tempo, uno dei pochi filosofi di cui ho qualche reminescenza dai tempi del liceo, Kierkegaard, diceva che la vita era una continua decisione tra due scelte.
Perchè questa introduzione?
Stanotte, erano le 2, dopo aver parlato con Greg, il mio inquilino scozzese, di storia romana mentre la finlandese era stramazzata sul divano causa troppo alcool, mi hanno chiamato, tramite l'allenatore, i bambini del basket che allenavo fino alla mia partenza.
Mille domande, da bambini di dodici anni, quindi strutturate a "chiedo o non chiedo? chiedo! per poi sorridere e vergognarsi della domanda"..la prima è stata un "Hai rimorchiato?" e giù a ridere tutti....dopo averli salutati, il mio pensiero è subito andato alla mia ultima partita in casa, quando i miei web-friends hanno iniziato a intonare il mio nome, seguiti a ruota anche dai genitori.
Non che sia qui a discutere la mia scelta di venire a Sydney, anzi, ma sarei curioso di poter vedere non solo la parte australiana dei miei 26 anni, ma anche la parte italiana e domestica di questo periodo...anche se poi, probabilmente, finirei per continuare a lamentarmi della noia del mio paesino, avrei iniziato a stancarmi delle lamentele dei genitori, bla bla bla... eh eh!
Qui nel New South Wales va tutto bene, ho appena fatto colazione con (troppo) latte e cornflakes e tra un pò torno alla mia ricerca lavorativa, che finora sta dando veramente pochi frutti.
Sto pensando un sacco riguardo al lavoro in questo periodo, vedremo che decisioni prendere tra questa settimana e la prossima: stage, cameriere, mille idee! Ma qualcosa devo pur iniziare a fare!
Il weekend è stato dedicato alla birra: venerdì sono uscito con Greg, verso le 18. Dopo 8 birre e dopo avergli cucinato una pasta non certo nelle mie migliori condizioni, mi sono buttato a letto, mentre lui ha continuato a bere whisky e coca cola. è stato così che alle 24 io ero pronto per uscire di nuovo, mentre lui era morto sul divano...ma morto veramente! L'avrò chiamato dieci volte, prima con voce bassa poi urlandogli nell'orecchio, ma nulla, non si svegliava!
Sabato barbeque a Bronte Beach con l'European Society: anche li sei birre! E per il terzo sabato consecutivo, alle 23 ero a casa...di gusto anche! E come sempre, qualche puntata dei Griffin per deliziarmi.
Domenica spettacolare: festa in un attico al 35esimo piano con vista totale di Sydney, dei suoi grattacieli, dell'Harbour Bridge, veramente meravigliosa.
Una sessione continua di musica e di ballo dalle 15 alle 22, quando, dopo un numero di birre che preferisco non pronunciare, sono tornato mestamente a casa, con un bel pò di mal di testa.
Lunedì ricerca lavorativa, culminata prima con un torneo di playstation vinto dal sottoscritto e poi con un allarme incendio suonato a Woolworth's.
Io non mi sono mosso minimamente, mentre i responsabili sicurezza urlavano: MOVE! MOVE! EMERGENCY! FREEZE YOUR PC AND MOOOOOOVE!
Ora stendo la lavatrice e poi scappo in biblioteca, un abbraccio!
p.s. stanotte ho sognato che la mia nuova casa sul lago era piena di animali di ogni tipo, e io tentavo a) di mandarli via b) di ucciderli.
Da sottolineare un'aquila con degli occhiali da sole Oakley, un animale a forma ri righello e, infine, un eroico pappagallo che dopo numerose bastonate e calci da parte mia (chiamate il WWF) continuava a resistere stoicamente. I-DO-LO.
Dovrei solo capire il nesso di questi continui strani sogni...sempre se esiste..

Friday, March 20, 2009

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JUST A FEW NEWS (DAY32)

Hi mates...vi sto scrivendo dal mio MacBook, direttamente dal mio lettino, un semplice e povero single bed.
Quanto mi manca il mio bel lettone a una piazza e mezza di casa...ogni volta che sento (e vedo) i miei con Skype, lo intravedo sullo sfondo, inutilizzato, con i miei mille morbidi cuscini...e mi viene un gran magone, lo vorrei qui a Sydney anche solo per un giorno...che comodità sarebbe!
E invece sono qui, spaparanzato sul mio, con i miei 192 cm, con i piedi che fuoriescono nettamente...
tra l'altro, non so come mai, da quando dormo in questa casa sto facendo dei sogni assurdi: l'altro giorno, per esempio, ero in campo in un Italia-Olanda di calcio, c'era una punizione per noi azzurri...mi avvicino al pallone, chiamo Alex (Del Piero, uno specialista in materia) che mi dice: tira tu, Alby...io, incredulo, tiro e prendo la traversa...che vorrà dire!?!
Oppure mi son sognato che ero in ritardo....per presentare il Festival di Sanremo...lol!
Ok, ok, le troppe ore in biblioteca a cercar lavoro mi stanno facendo veramente male!
Anyway, non era questo il tema del post.
Mercoledi era St. Patrick: sinceramente non capisco come mai (cosa che anche in Italia abbiamo iniziato a fare con Halloween) si festeggino così appassionatamente feste che appartengono ad altre nazioni.
E così mi sono adattato, uscendo per quella che doveva essere una birra e invece è stata una vera e propria celebrazione alcolica del santo a cui tutti gli irlandesi sono devoti.
Assieme a me, c'erano Fra, Niki e Avvo, tre italiani pazzi la cui teoria è "con un gadget, si cucca di piu"
[per gadget si intende un occhiale strano, una parrucca, un cappello o qualsiasi altra cosa che possa attirare l'attenzione femminile].
Oh, avevan proprio ragione...c'era chi di noi aveva i palloncini, chi gli occhiali, chi gli occhiali legati ai palloncini, chi il quadrifoglio...ieri sera un sacco di gente, comprese tre giapponesine abbastanza accaldate, voleva farsi fare le foto con i sottoscritti! teoria confermata, direi!
Questa sera, invece, me ne sono stato a casa: indeciso sul da farsi, mi sono guardato un film.
Da quando sono sbarcato in Australia, e grazie anche al super hard disk di Costa, mi sto divorando una serie di movies in inglese con sottotitoli sempre in lingua originale: consigliatissimi per voi, miei lettori, il famoso "Seven Pounds", l'otto volte degno di oscar "Slumdog Millionaire" ma soprattutto "Be kind rewind" con il geniale....il classico film di cui mi piace l'idea e che vorrei non finisse mai.
Concludo la serata, non so come mai, guardando qualche foto dei tempi dell' Erasmus a Valencia...mi chiedo sempre come abbia fatto a resistere dieci mesi in quelle condizioni, sempre de fiesta, sveglia alle 15, playstation, spiaggia..tutto tranne studiare..mi vedo felice, sorridente, a volte ubriaco, a volte anche fumato...e voglio che questo sia un anno altrettanto bello...per ora, ho scritto solo il primo capitolo...l'introduzione, che ha svelato poco di ciò che sarà, evidenziandone qualche tratto ricorrente...a me, ora, per i seguenti capitoli!
Bene, ora vi lascio...non prima di confessarvi che oggi, a pranzo, mi sono completamente dimenticato di pagare al mio food court preferito, dove vado sempre...che figuraccia! Anyway, anche loro si son dimenticati di farmi pagare, quindi l'ho presa come un giusto riconoscimento a un cliente usuale...
sbaglio, forse?
See ya!
p.s. non avendo la connessione a casa, scrivo, metto su chiavetta e poi inserisco il post in un internet point. Questo pomeriggio sono a Woolworth`s, una catena di supermercati australiana: vicino a me un cazzo di asiatico che non smette di "tirar su" con il naso ogni 5 secondi da 40 minuti...giuro, e una cosa fastidiosissima! Adesso mi giro e gli tiro un pugno! Fastidio!Per non sentirlo, mi son messo le cuffie e mi ascolto una playlist degli Oasis su youtube!
p.s.2 In universita, organizzato da Costa, stiamo giocando un torneo di calcetto. Ieri, sotto 0-2, doppietta del sottoscritto e assist, e abbiamo vinto 3-2! Yeah! Da sottolineare, comunque, la rovesciata di Costa...tvb collione! :P