Sunday, November 22, 2009

6

IELTS (DAY 278)


L'estate è arrivata, con qualche giorno d'anticipo.
38 gradi, un caldo terrificante, l'aria che ti costringe a cambiare il tuo indirizzo di residenza in INFERNO.
E per questo che il sottoscritto, considerata la dipartita delle sue ormai ex-inquiline, ha deciso di effettuare il trasloco al piano superiore proprio oggi: conseguenza una doppia doccia, prima quella finita tutta sulla maglietta causa mille viaggi bottom-up, seconda quella rigenerante durata una bella mezz'ora.
Ora io e Silvia, l'altra ragazza rimasta, siamo in attesa della coppia tedesca e di un altro inquilino finora non identificato: vedremo!
Personalmente, appena e se saprò qualcosa dal lavoro, mi sposto sicuramente.
Ieri ho fatto l' IELTS, l'esame corrispondente al più conosciuto (in Europa) TOEFL.
Arrivato alle 7.30 di mattina al Randwick Racecourse (mi sono rilassato un pò guardando i cavalli che si allenavano), mi sono subito accorto di essere in netta minoranza: diciamo che il 98% degli "studenti" era asiatico, una cosa incredibile.
L' IELTS è composto, come altri test, da quattro parti: listening, reading, writing e speaking, in questo ordine.
Mi ero preso i due giorni precedenti liberi dal lavoro per prepararmi, e le prime due parti mi sembravano quelle più semplici, mentre ero terrificato dal writing, soprattutto la seconda task (scrivere 250 parole su un argomento) e dallo speaking.
Beh, come è logico, parti ribaltate: le prime due sezioni sono state molto tricky, con i vari trabocchetti che contraddistinguono questi esami. Senza dimenticare che eravamo in una mega sala con un migliaio di studenti, e gli autoparlanti trasmettevano la voce del cd: non il migliore metodo per una listening, contando anche che ho pagato 310 dollari per questo test, mi aspettavo almeno delle cuffie personali!
L'ultima parte, lo speaking, veniva effettuato nel pomeriggio, con orari che andavano dalle 1pm alle 6pm. Contando che terminavamo la prima parte dell'esame alle 12, speravo di non essere troppo in là e invece sono finito alle 15.40.
La fortuna ha voluto che davanti a me avessi l'unica italiana di tutto il test, così mi sono presentato e abbiamo passato assieme tutto il tempo, pranzando assieme. Michela, di Cagliari, ha passato gli ultimi 7 anni in giro per il mondo, 5 in Irlanda e 2 in Australia...complimenti!
Simpaticissima, piacevolissima, mi diceva che era il primo italiano che incontrava dopo tanto tempo...argh, strano! Abbiamo poi incontrato una ragazza colombiana, Carolina: tralasciando il fatto che ha evidenziato il mio completo amore per tutto ciò da cui esce una parola di castellano, siamo stati a parlare in inglese per 3 ore, preparandoci inconsciamente all'esame.
Scambio di contatti facebook, e via, a fare la listening.
Tralasciando il soggetto del mio esame e, soprattutto, il contenuto con cui l'ho affrontato, raccontando una marea di frottole, volevo ricordare l'esaminatore, con cui abbiamo discusso del fatto che lui non avesse un iPod (mia frase iniziale: nowadays everybody has an iPod...lol!), mi ha detto che è innamorato della musica italiana anni 80! Mi ha tirato fuori nomi come Ivana Spagna, i Ricchi e Poveri, Zucchero, Tozzi...mitico! Idolo!
Come conclusione, non mi sembra che l'esame sia andato malaccio, aspettiamo ora i risultati.
Purtroppo l'esame ha conciso con un viaggio della spanish/italian crew a Jervis Bay: me lo sono perso, che tristezza, erano in 25!
Il baffo per Movember sta crescendo come potete vedere dalla foto, vi ricordo che se volete donare qualche soldo a favore della ricerca dovete solamente cliccare qui.
Mi è capitato varie volte di camminare, vedi qualcuno con i baffi, fai un sorriso e poi da uno dei due esce un MOVEMBER? :)
Ieri sera sono uscito con Fede e sono andato a una festa a Bondi, su una terrazza: tralasciando l'ora di ballo con una ragazza australiana originaria del Laos a cui non ho chiesto il numero (imbecille!), siamo finiti ad ascoltare il mare.
Ho pensato tanto, a quanto sono fortunato a stare qui, a quanto bello è conoscere nuove persone, a quanto forte è l'emozione di sentirmi vivo, a quanto voglio cambiare certe cose, a quanto esplosiva sarà l'emozione di tornare a casa, abbracciare i miei genitori, mia sorella, il mio nipotino che chissà quanto sarà cresciuto. E i miei amici...uno a uno, passare con loro le serate, come una volta.
Per poi tornare qua.
Perchè, in un modo o nell'altro, il prossimo anno il sottoscritto vivrà ancora in Australia.

Alby

Sunday, November 15, 2009

6

HAPPY BIRTHDAY (DAY 271)


27.
Come 3 (i mesi che mancano) per 9 (i mesi passati).
Come Jean Alesi ai tempi in cui correva per la Ferrari.
Non so il perchè di questa immagine, ma se il mio blog passato si chiamava "living stream of consciousness" un motivo c'era.
Compiere 27 anni in Australia è stata un'esperienza veramente strana.
Bellissima, emozionante, malinconica, piena di amici, affettuosa, mancante.
Mix di emozioni insomma.
Dal 4 novembre a oggi sono passati undici giorni, un periodo di tempo in cui le domande, su molti temi, sono arrivate da molteplici rami della mia vita attuale e che, pur non facendo chiarezza, hanno aiutato a capire, a cercare di rendere più chiaro il mio percorso.
Penso di non aver pensato, e scusate la ripetizione, mai tanto come in questi giorni durante l'esperienza aussie: penso di aver capito, o spero per lo meno, come affrontare alcune situazioni, come migliorare soprattutto il sottoscritto, il per usare una parola che definisce benissimo il mio ultimo periodo.
Sono stato festeggiatissimo, tra feste a sorpresa, feste che non erano mie ma in cui sono stato festeggiato, barbeque sulla spiaggia, e glamour parties.
Il festeggiamento è durato così tanto perchè la data prevista per la mia festa, che approfittando per la prima volta della possibilità di poter celebrare sotto il sole era stata organizzata in spiaggia, è stata annullata causa pioggia. Doh, che sfiga, la pioggia a Sydney, maledetti dei!
Posticipata a ieri, sabato pomeriggio, i pre-festeggiamenti hanno avuto come protagonisti una festa a sorpresa in Thomson St. con pizze e birre, una festa di compleanno a Rhodes seguita da una performance ballerina nella piscina dell' Ivy, tanti caffè al mitico Jet Bar al Queen Victoria Building e tanto tanto affetto.
La mancanza di casa si è fatta sentire moltissimo, nonostante le mille chiamate dei parenti: dopo 9 mesi è normale, ogni giorno la lontananza si fa sentire maggiormente, ma ormai siamo agli sgoccioli, ancora 3 mesi e rimetterò piede in terra verde-bianco-rossa. Sono emozionato anche per la nuova casa, che genitori e sorella hanno pianificato e costruito mentre io ero dall'altra parte del mondo.
Per festeggiare anche al lavoro, ho portato 2 torte prese da Woolworth's a 5 dollari (barbone!): tutti contenti, tutti felici, tutti sorpresi! Da quanto ho capito, qui è consuetudine che sia la segretaria a tener conto di tutti i compleanni e a comprare le varie torte: essendo appena entrato in azienda, nessuno sapeva nulla e, dopo il mio "gesto", tutti son rimasti shockati, compreso il CEO che alle 5.30 pm, uscendo dall'ufficio, mi chiama con un "A.S.!".
1) ma non puoi chiamarmi Alberto? 2) ho immediatamente pensato: caxxo vuole, alle 5.30pm del mio compleanno?
Beh, John si alza, mi rifa gli auguri, dice di avere veramente apprezzato le mie due torte e mi chiede che programmi avevo per la serata. Ripensando a quanto venivo considerato in Italia, beh, mi sono sorpreso anch'io...giornata di facce sorprese eh eh!
La mia festa, come dicevo ieri, si è svolta ieri a Bronte Beach, la mia spiaggia preferita a Sydney.
Casse di birra, patatine, hamburger, occhiali, cappelli rosa,e tanta tanta pazzia: italiani, spagnoli, giapponesi, inglesi, qualche australiano e una grande grande festa.
E' stato un giorno fantastico, bellissimo, memorabile.
Tornati a casa alle 8, ci siamo subito ripresi per un'altra festa, il glamour party, ma evidentemente le birre bevute erano troppe! Così che dopo un breve sonnellino, sono andato sì alla festa, ma in condizioni pietose, con acqua e Tic-tac (chi intenda, intenda!) e una 6pack di birre di copertura, sia mai che si sappia che Albe per una sera non tocca alcohol!
La serata è stata molto bella, festa in casa con dj (naturalmente polizia arrivata a interrompere il party): io, in stile glamour, ero vestito con jeans, camicia bianca, cappello e cravatta, più i miei mitici occhiali rosa comprati settimana scorsa al festival di Newton (quartiere di Sydney abbastanza stravagante, per usare un eufemismo), dove non dimentico di dire che ho visto due capre!
Sono stato felice perchè ho ricevuto i complimenti di un mio amico catalano gay che mi ha confessato:"Alberto, di solito sono restìo a questi commenti, ma stasera sei proprio stylish!". Cosa volere di più dalla vita?
Inizio a sentire l'arrivo dei farewell party che si porteranno via 5 persone molto importanti, soprattutto Ilonka: come dicevano i siracusani nell'Antica Roma, bisogna farci la pellaccia....però sarà dura.
Ci sono alcuni capi-saldi di questa esperienza a tranquillizzare il futuro: la special Italian crew, Victor, Andrea, più altri che resteranno fino all'estate...e forse, speriamo!, Flavien e Boris che tornano.
Sabato ho il test dell' IELTS, in bocca al lupo a me e al mio inglese: necessito un 5 di media (su 10) per avere la possibilità di richiedere la sponsorship, nel caso la mia azienda lo desideri. Fingers crossed!
Come potete vedere dalla foto, il baffo sta crescendo. Vi ricordo che ho joinato Movember, per una buona causa: fundraising per la ricerca che combatte il tumore alla prostata.
Se vi va di donare anche 1 solo dollaro, questa è la mia pagina: http://au.movember.com/mospace/247052 tutti i proventi andranno a favore della ricerca, non mi terrò i soldi per le birre!
Ultimamente capita spesso di camminare per Sydney e vedere uomini con questi super-baffi: addirittura tutta la nazionale di rugby australiana se li è fatti crescere, e hanno giocato così un'importante partita in Inghilterra!
Mi sembra di aver detto tutto, anzi dimentico una cosa: qualcuno mi ha lasciato un commento, in cui dice che sono bello. Ok che sei fidanzata, ma almeno presentati, oh principessa impegnata...non sento questi apprezzamenti tutti i giorni eh eh :D
Un abbraccio forte all' Italia,
Albe

Tuesday, November 03, 2009

9

CUSTOMS (DAY 259)

Paese che vai, usanza che trovi.

Melbourne Cup: quanti di voi ne hanno sentito parlare? Beh, e' la corsa di cavalli che ferma letteralmente il paese durante il primo martedi' di ogni novembre, dal 1861.
L' Australia, e cosi' le sue aziende, si fermano per mangiare, bere e assistere tutti insieme a questa corsa di 3.2 kilometri: potete immaginare come abbia tentato di appassionarmi, ma con scarsissimi risultati, considerato che una mia collega mi ha fatto notare il fatto che continuassi ad addormentarmi ogni due minuti.
Volevo spiegarle l'adrenalina di una finale di Champions League, una finale di coppa del mondo, la pelle d'oca di una finale NBA, di una finale del Grand Slam di tennis, ma poi ho richiuso gli occhi.

La "bellezza" della Melbourne Cup sta nel vestirsi tutti eleganti, con cappelli che definire imbarazzanti e' un eufemismo, e soprattutto scommettere sul vincitore: pensate che qui a Sydney ci sono state 50mila scommesse dalle 6 alle 7 di stamattina, con gente che si e' probabilmente alzata prima solamente per andare a scommettere...bah!
E comunque, per stare seduti nella boardroom a mangiare e bere champagne, siamo stati normalmente pagati: che paese l' Australia!
Tra l'altro, i miei colleghi si sono fatti 7 birre cosi', come se fosse il bicchiere di vino italiano...

Ieri, cosi' come avevo promesso al mio atterrare in terra oceanica, ho comprato l' iPhone: stupendo! L'ho preso nero, 32 Giga: io vado pazzo per la tecnologia e non ci poteva essere miglior regalo di compleanno :D
Paese che vai, usanza globalizzata che trovi!
E cosi sabato sera ci siamo ritrovati tutti quanti a festeggiare Halloween, vestiti da pagliacci tristi: io piu' che altro avevo una parrucca alla Ruud Gullit, un papillon rosa smagliante e dei mega occhiali gialli...cosi, per divertirsi!
Domani e' il mio compleanno, compio 27 anni e per la seconda volta non li compiro' a casa: la prima esperienza fu abbastanza tragica, speriamo che la giornata di domani mi porti maggiore fortuna. Certo che mi mancheranno i palloncini tanto infantili quanto belli di casa, cosi' come la colazione con briosche e la cena in famiglia.
Festeggero', tempo permettendo, con un barbeque a Bronte Beach domenica: ho gia' chiesto il lunedi' libero dal lavoro, eh eh.
Ah, mi stavo dimenticando di dirvi una cosa: conoscete Movember?
Guardate qui: http://www.movember.com/ , non e' altro che una raccolta di fondi a favore della ricerca per combattere il tumore alla prostata.
L'unica cosa che bisogna fare e' non radersi i baffi dal 1 novembre al 30, e raccogliere fondi, principalmente internamente all'azienda in cui si lavora. Parto con l'intento di non toccarmi i moustache per un mese, ma non ne sono tanto sicuro eh eh.
Se volete joinare il mio account e aiutare la ricerca, questa e' la mia pagina: http://au.movember.com/mospace/247052.
Guardo fuori, 38 gradi, Sydney, l'estate che sta arrivando.
Sounds good.

Albe

Friday, October 23, 2009

7

I WANNA, I WANNA, I WANNA TOUCH YOU (DAY 248)


Uff, che stanchezza. Vi scrivo dall’ufficio, dove mi sto prendendo una, direi, meritata pausa. (sto continuando a sbadigliare, dopo capirete perche’!)
Questa settimana e la precedente sono state abbastanza pesanti: abbiamo infatti partecipato a due conferenze, la prima volta volta per la nostra azienda, che ha proprio bisogno di aumentare la propria “awareness” nel mercato australiano (mentre all'estero spakka, in linguaggio giovanile)
La Australian International Educational Conference e’ durata tre giorni e mezzo: io e il mio capo siamo stati coadiuvati dal Direttore aziendale, venuto direttamente dagli States.
Un bonaccione, amante dell’ Italia e del suo buon cibo, che non ha fatto in tempo a partire per tornare a casa che aveva gia’ la mia richiesta di joinare il mio network su Linkedin: mi sto facendo furbetto.
L’aperitivo di martedi’, la prima giornata, e’ stato sensazionale, nel senso che avevamo a disposizione le migliori birre e vini possibili: per loro non era una novita’, mentre per il sottoscritto direi decisamente di si’! In poche parole, sono uscito da Darling Harbour (dove si teneva la conferenza) con un sorriso a 32 denti non propriamente dettato dalla felicita’, ma maggiormente dall’assunzione di sostanze alcoliche.
La settimana, seppur dura, e’ passata velocemente e ho finalmente capito tutte le mie amiche promoter che si lamentavano quando, terminato il lavoro, avevano dolori incredibili ai piedi.
Ieri abbiamo partecipato, invece, alla Local Government Technology Expo a Brisbane: causa riunioni varie, abbiamo fatto il tutto in una giornata.
Cio’ significa che ieri mi sono svegliato alle 4.45, taxi alle 5.15, aereo alle 6, conferenza, stand, aereo di ritorno alle 22 e arrivo a casa a mezzanotte e mezza: in una parola, devastato!
Tra l’altro, ieri giocava il mio Milan: io amoil Milan, e non vedere la storica vittoria a Madrid mi ha dispiaciuto un sacco.
Ecco, tra le cose che mi mancano dell’Italia, una e’ la totale incompatibilita' sportiva
Leggi i giornali e ci sono venti pagine tra cavalli, rugby, cricket, corse dei cani...e pensare che ieri aspettavo il volo di ritorno bevendo una birra al bar con il mio capo, quando ho visto, sulla ESPN, la schermata della champions league.
Ho deciso di dare un'altra possibilita' alla cultura australiana..."evvai, mi guardo la sintesi del mio Milan"…se non che fosse la sintesi della Champions League di Cricket…ma come si fa!
Il weekend ha avuto il suo top con la giornata di domenica quando abbiamo approfittato di un sole straordinario (summer’s coming!) e abbiamo fatto un barbeque a Tamarama Beach (5 minuti da Bondi) per il compleanno di Jordi, un amico spagnolo.
Senza annoiarvi ulteriormente con la solita solfa della bellezza di parlare con gente da tutto il mondo (USA, Ghana, Cina, Francia, Mexico, Spagna le piu rappresentate), la protagonista assoluta della giornata e’ stata la sangria, preparata da Olimpio e Jorge.
LA sangria e’ dir poco, I 25 litri di sangria vi spiegano bene la qualita della giornata, senza dimenticare la carne, el chorizo, las cervezas, ecc.
Io, da scemo e + scemo quale sono :D, avevo degli occhiali rosa a forma di cuore, per cui ero guardato (non so se male o bene) da tutti: le spagnole, idole indiscusse, hanno ballato tutto il pomeriggio, attirando l’attenzione delle australiane che sono rimaste shockate dai nostri balli.
Verso le 7 e’ arrivato il vicino, un quarantenne con una racchetta da tennis, che ho invitato a ballare e a bere qualcosa con noi: dalla sua espressione ammirante verso le spagnole, penso che pensasse di essere finito in Paradiso.
Ma il top della serata si ha avuto verso le undici quando sono salito su una panca per ballare, seguito a ruota da un ragazzo messicano, Carlos, che dopo ben 5 secondi in piedi ha pensato bene di rovesciare se’ stesso sul tavolo pieno di bottiglie/cibi/cose varie e cadendo all’indietro, finendo addosso a delle piante. Ma soprattutto rompendo e spezzando totalmente in due il tavolo (del vicino): io pensavo si fosse spezzato un braccio, invece per fortuna stave bene.
A mezzanotte ce ne siamo andati e io, parecchio alticcio, ho avuto una notte assurda, in cui sognavo zombie donne di vecchia eta’ e dicevo a me stesso che non sarei andato a lavorare il giorno dopo: poi la mattina mi sveglio, ascolto un po’ di musica e bum, sono pronto ed energico. Non so cosa mi dia questa citta’, in Italia ero il primo dei pigri, qui sono sempre pronto per scatenare l’inferno (cit.).
Il weekend si preannuncia, come al solito, pieno: iniziero' anche a studiare per l'esame IELTS, che faro' il 21 novembre e che mi serve, nel caso mi dessero la sponsorship. In Italia, lavorativamente parlando, non torno. La mia speranza e' di rimanere qui, sto troppo bene...
Nel frattempo e' arrivato il tempo di programmare le vacanze estive: non lavorero' dal 19 dicembre al 4 gennaio. Senza dimenticare che sono stato praticamente intimato di prendermi altre vacanze, considerato che qui fino al 15 gennaio si blocca tutto.
Not so bad, ho in mente gia' un paio di piani.
E soprattutto iniziero' a chiedere cosa stanno pensando della mia sponsorship...fingers crossed!
Guardo fuori e vedo la baia di Sydney, quattro barche da minimo 2 milioni di dollari l'una, il CBD...vi faccio un po' invidia, a voi simpaticoni che siete al freddo? :D
Dai, che vi sta parlando uno che dopo l'inverno italiano si e' beccato l'inverno australiano...praticamente e' un anno che non vedo l'estate!
Ora vi saluto, alla prossima

Alby

Tuesday, October 20, 2009

4

CITAZIONE (DAY 245)


"Dà più un abbraccio da ubriachi con le mani che si accarezzano senza nemmeno accorgersene e un bacio sul collo mentre senti il suo profumo che una scopata."

A presto per uno dei miei soliti post: scusate, ma questo merecìa la pena.

Albe

Sunday, October 11, 2009

6

ANECDOTES (DAY 236)

Un paio di aneddoti, senza un fil rouge...

  • Mercoledì mattina vado al lavoro. Solito iter, prendo il treno fino a Town Hall, incrocio a piedi la famosa diagonale per arrivare a Pyrmont dopo dieci minuti di bus con il 443. Mi siedo davanti, aziono una compilation del mio iPod, e sento una persona che inizia a farfugliare a meno di un metro da me. Presto queste parole sconclusionate diventano musica, con questo tizio che inizia a cantare...beh, cantare è una parola grossa: mi giro e lo guardo. Sembra Ray Charles: nero, vestito nero, occhiali neri. Si vede chiaramente che è a) ubriaco b) fatto. Continua a deliziarci con la sua voce, arrivando a sparare un acuto al grido di "Man, I feel like a woman, ta-ta-ta!". Io sorrido, mentre i paradossali statici australiani non muovono il viso di un millimetro, impassibili...Non felice, Mr. Ray si alza, e inizia a fare ginnastica sulle barre dell'autobus: "one, two, three, four...". Fino a quando non si avvicina all'autista, gli urla nell'orecchio "Next stop, mate!" e abbandona l'autobus con un bel "fuck you all, motherfuckers". 7.45 di mattina, ricordo! Solo in Australia.
  • E' arrivato un mio amico di forum dall' Italia, ieri abbiamo fatto una lunghissima e piacevole camminata tra Opera House, Botanis Gardens (quelli in cui viene richiesto di camminare sull'erba, annusare le rose, abbracciare gli alberi), the Rocks e Circular Quay. Sta attraversando il noioso iter dei primi giorni, alla ricerca di una casa, con la valigia non ancora aperta, dormendo in ostello tra tedeschi ubriachi: se volete, sta scrivendo un blog, che trovate nei miei links preferiti...scrive molto bene, lo raccomando! Sarà un personaggio importante dei prossimi mesi, benvenuto Safe!
  • Al lavoro va tutto immensamente bene, sono proprio felice. Non ho nulla di cui lamentarmi, bella vista, buon salario, ambiente rilassato, sono contenti di me. Non potrebbe andare meglio, direi. Venerdì pomeriggio ho salvato il weekend del mio responsabile, con sole tre ore di lavoro: a volte mi rendo conto, w la modestia, di avere un altro passo lavorativo rispetto a loro. Non parlo di know-how, ma proprio di velocità nel lavoro: e non penso sia proprio una mia qualità, anzi probabilmente noi europei abbiamo proprio un passo più veloce.Questa settimana siamo exhibitors a una conferenza che dura tre giorni in Darling Harbour e domani verrà un rappresentante aziendale direttamente dagli States. Chissà, magari mi ritroverò a parlare un pò di NBA con lui!
  • Per ben due sere, sono tornato a casa dal lavoro e mi sono ritrovato una ventina di mosche sulle due finestre di camera mia. A parte il moschicidio effettuato, e a parte la non-tranquillità del dormire con il pensiero che un mega moscone di 4 metri mi potesse ammazzare nel sonno (esagerato, ma comunque mi è venuta la flies phobia, al lavoro sono sobbalzato ogni volta che vedessi qualcosa muoversi all'improvviso!), la ciliegina sulla torta è stata data dall'acqua gelata, non fredda, proprio gelata per la seconda volta in due settimane....ecco direi che forse è il caso che faccia due pensierini sull'appartamento...
  • Weekend, naturalmente, con la spanish crew. Momento clou del finde ieri sera quando, dopo aver sbevacchiato in casa di un'amica, aver guidato un carrello del supermercato con dentro tre spagnole, aver cantato e soprattutto rappato "the lion sleeps tonight", essere quasi scappati da australiani con intenzioni bellicose e aver bevuto due birre in un locale, siamo usciti e, porca zozza tempaccio del cavolo, ha iniziato a piovere. Stiamo quasi per salutarci tutti, direzione casa, quando arriva un autobus: tutti salgono e nessuno paga il biglietto...ma che strano! Dopo dieci sfocati secondi, mi accorgo che è una specie di party bus, con un'autista che avrà avuto diciotto anni, con luci psichedeliche e musica. Entriamo tutti e mi sembra di essere trasportato nel bus di Across the Universe, quello di Bono che canta "I am the walrus". By the way, ci fidiamo del driver, che ci porta in una casa a Glebe: entriamo, drums, dj, ragazze. Come si dice in spagnolo, yo estaba flipando! Che serata!
Devo ammettere che, ora come ora, sono proprio felice qui a Sydney. E che non vedo l'ora di tornare una ventina di giorni in Italia.
Vedremo come si evolve il discorso sponsorship, sinceramente penso abbiano proprio bisogno di una posizione come la mia in azienda...fingers crossed!
Nel frattempo, sulla destra, ho inserito un sondaggio: che dite, me la daranno o no questa maledetta sponsorship???

Buona settimana!

Alby