Sunday, October 11, 2009

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ANECDOTES (DAY 236)

Un paio di aneddoti, senza un fil rouge...

  • Mercoledì mattina vado al lavoro. Solito iter, prendo il treno fino a Town Hall, incrocio a piedi la famosa diagonale per arrivare a Pyrmont dopo dieci minuti di bus con il 443. Mi siedo davanti, aziono una compilation del mio iPod, e sento una persona che inizia a farfugliare a meno di un metro da me. Presto queste parole sconclusionate diventano musica, con questo tizio che inizia a cantare...beh, cantare è una parola grossa: mi giro e lo guardo. Sembra Ray Charles: nero, vestito nero, occhiali neri. Si vede chiaramente che è a) ubriaco b) fatto. Continua a deliziarci con la sua voce, arrivando a sparare un acuto al grido di "Man, I feel like a woman, ta-ta-ta!". Io sorrido, mentre i paradossali statici australiani non muovono il viso di un millimetro, impassibili...Non felice, Mr. Ray si alza, e inizia a fare ginnastica sulle barre dell'autobus: "one, two, three, four...". Fino a quando non si avvicina all'autista, gli urla nell'orecchio "Next stop, mate!" e abbandona l'autobus con un bel "fuck you all, motherfuckers". 7.45 di mattina, ricordo! Solo in Australia.
  • E' arrivato un mio amico di forum dall' Italia, ieri abbiamo fatto una lunghissima e piacevole camminata tra Opera House, Botanis Gardens (quelli in cui viene richiesto di camminare sull'erba, annusare le rose, abbracciare gli alberi), the Rocks e Circular Quay. Sta attraversando il noioso iter dei primi giorni, alla ricerca di una casa, con la valigia non ancora aperta, dormendo in ostello tra tedeschi ubriachi: se volete, sta scrivendo un blog, che trovate nei miei links preferiti...scrive molto bene, lo raccomando! Sarà un personaggio importante dei prossimi mesi, benvenuto Safe!
  • Al lavoro va tutto immensamente bene, sono proprio felice. Non ho nulla di cui lamentarmi, bella vista, buon salario, ambiente rilassato, sono contenti di me. Non potrebbe andare meglio, direi. Venerdì pomeriggio ho salvato il weekend del mio responsabile, con sole tre ore di lavoro: a volte mi rendo conto, w la modestia, di avere un altro passo lavorativo rispetto a loro. Non parlo di know-how, ma proprio di velocità nel lavoro: e non penso sia proprio una mia qualità, anzi probabilmente noi europei abbiamo proprio un passo più veloce.Questa settimana siamo exhibitors a una conferenza che dura tre giorni in Darling Harbour e domani verrà un rappresentante aziendale direttamente dagli States. Chissà, magari mi ritroverò a parlare un pò di NBA con lui!
  • Per ben due sere, sono tornato a casa dal lavoro e mi sono ritrovato una ventina di mosche sulle due finestre di camera mia. A parte il moschicidio effettuato, e a parte la non-tranquillità del dormire con il pensiero che un mega moscone di 4 metri mi potesse ammazzare nel sonno (esagerato, ma comunque mi è venuta la flies phobia, al lavoro sono sobbalzato ogni volta che vedessi qualcosa muoversi all'improvviso!), la ciliegina sulla torta è stata data dall'acqua gelata, non fredda, proprio gelata per la seconda volta in due settimane....ecco direi che forse è il caso che faccia due pensierini sull'appartamento...
  • Weekend, naturalmente, con la spanish crew. Momento clou del finde ieri sera quando, dopo aver sbevacchiato in casa di un'amica, aver guidato un carrello del supermercato con dentro tre spagnole, aver cantato e soprattutto rappato "the lion sleeps tonight", essere quasi scappati da australiani con intenzioni bellicose e aver bevuto due birre in un locale, siamo usciti e, porca zozza tempaccio del cavolo, ha iniziato a piovere. Stiamo quasi per salutarci tutti, direzione casa, quando arriva un autobus: tutti salgono e nessuno paga il biglietto...ma che strano! Dopo dieci sfocati secondi, mi accorgo che è una specie di party bus, con un'autista che avrà avuto diciotto anni, con luci psichedeliche e musica. Entriamo tutti e mi sembra di essere trasportato nel bus di Across the Universe, quello di Bono che canta "I am the walrus". By the way, ci fidiamo del driver, che ci porta in una casa a Glebe: entriamo, drums, dj, ragazze. Come si dice in spagnolo, yo estaba flipando! Che serata!
Devo ammettere che, ora come ora, sono proprio felice qui a Sydney. E che non vedo l'ora di tornare una ventina di giorni in Italia.
Vedremo come si evolve il discorso sponsorship, sinceramente penso abbiano proprio bisogno di una posizione come la mia in azienda...fingers crossed!
Nel frattempo, sulla destra, ho inserito un sondaggio: che dite, me la daranno o no questa maledetta sponsorship???

Buona settimana!

Alby

6 comments:

davide said...

ho votato "no" ovviamente.. ti ho sempre letto Rod! :)

Poz

Seymourglass said...

"Devo ammettere che, ora come ora, sono proprio felice qui a Sydney"... vedi?! Cosa ti avevo detto?
Io ora come ora sono come te molti mesi fa, ma mi sistemerò ;)

anyaccia said...

Era un po' che non passavo di qui, ma vedo che stai in ottima forma :)
Mi fa molto piacere che questa Australia alla fine (o all'inizio, chi lo sa) si sia rivelata in tutto il suo splendore e ti stia dando quel che cercavi, e forse molto di più.
Mi ero dimenticata di chiederti una cosa. Com'è stata l'esperienza della tempesta di sabbia, qualche tempo fa?

anyaccia said...

Era un po' che non passavo di qui, ma vedo che stai in ottima forma :)
Mi fa molto piacere che questa Australia alla fine (o all'inizio, chi lo sa) si sia rivelata in tutto il suo splendore e ti stia dando quel che cercavi, e forse molto di più.
Mi ero dimenticata di chiederti una cosa. Com'è stata l'esperienza della tempesta di sabbia, qualche tempo fa?

esse said...

non chiedermi perchè ma l'altro giorno mi sei venuto in mente tu.
ero a barcellona e ho un po' sorriso pensando al tuo amore per quella terra:)
bellissimo il tizio nell'autobus, comunque!

Ancient Muse said...

Ho visto fare festini soll'autobus solo a NY e a Roma, durante la notte bianca (questo per dirti l'eccezionalità dell'evento).
Da come parli Sydney sembra essere una città vibrante di energie!.
In bocca al lupo per la sponsorship.
Baci