Wednesday, September 22, 2010

3

22 SETTEMBRE (DAY 582)

Me ne sono accorto solamente ieri, ma sembra che il 22 settembre sia una data abbastanza ricorrente nella mia vita all'estero.

Il 22 settembre 2004 partivo per la Spagna, destinazione Valencia, ignaro di tutto cio' che mi avrebbe cambiato la vita nel successivo anno Erasmus. Se ci penso ora, ancora scoppio a ridere e mi chiedo come abbia fatto il mio fisico a supportare quei tempi
Il 22 settembre 2009 iniziavo a lavorare per Agresso come Marketing Coordinator.
Il 22 settembre 2010, oggi, festeggio i miei diciotto mesi in Australia. Inizia ad essere grandicella la mia esperienza australiana, siamo lontani da quel 15 febbraio 2009, quando lasciai Bardolino per realizzare il mio sogno cangurotto.
Sono un po' emozionato mentre scrivo questo post: dieci minuti fa ho mandato una mail a tutti i miei colleghi, annunciando la mia dipartita, e ho gia' risposto tre e-mail che mi hanno sinceramente commosso.
Mi guardo indietro, un anno fa, era il mio primo vero giorno di lavoro in Australia: non avevo dormito la notte, ero agitatissimo e preoccupato. Vivevo ancora a Bondi Junction, nella casa dei ragni. Ora sono qui, stessa scrivania, guardando l'Harbour Bridge, una vista che mai avro' piu' in vita mia, pronto a impacchettare tutte le mie cose e ad andarmene venerdi'.
E' stata una grande esperienza, incredibile in alcuni aspetti, ripetitiva in altri, di cui probabilmente non riesco attualmente a cogliere tutti i lati positivi, che sicuramente riconoscero' in futuro.
Arrivare in una multinazionale, interagire con soli australiani, conoscere bene quella meravigliosa persona che e' il mio capo, le pause pranzo con il panino portato da casa e poi a dormire mezz'oretta sulla panchina vicino alla baia, le conferenze, il viaggio a Brisbane, il non-capire le scelte del CEO (tutt'ora ho difficolta' ah ah), la Beer O'Clock, la cena prima del ritorno in Italia dove io un collega e il mio capo eravamo ubriachissimi, il tenermi sulle corde continuo fino all'ultimo giorno del CEO.
E' finita, da lunedi' sono un disoccupato, ancora :D
Sara' strano svegliarsi e stare a casa: ho anche detto al mio inquilino che magari mi svegliero' la mattina alle 7, doccia, vestito e via, da qualche parte a fare colazione leggendo il giornale camuffando la mia situazione lavorativa, per poi tornare a casa alle 6, come le persone che non hanno il coraggio di comunicare il licenziamento in famiglia.
Avro' un sacco di tempo libero. E avro' anche i tre-quattro mesi che indicativamente mi sono dato per trovare un lavoro: in caso contrario, tornero' in Europa.
Onestamente ho molta paura dell' Italia, le notizie che arrivano non sono positive, cosi' come quelle relative alla Spagna che sarebbe la mia destinazione favorita.
Ma penso anche che nella vita non si sa mai, che spesso e' bella anche per come riesce incredibilmente a sorprenderti e a proporti strade e sfumature che mai avresti pensato di poter incontrare in questo grande viaggio.
A proposito di viaggi, sono appena tornato da una vacanza meravigliosa, da pelle d'oca quale sto avendo ora pensando ai magnifici posti visitati, lungo la Great Ocean Road, Kangaroo Island e Adelaide. Ma questo e' un altro post, promesso.
Con tanti altri temi, compresa la nuova inquilina e l'andamento della mia campagna.
Oggi volevo solamente fermarmi a ricordare questo anno lavorativo: emozionante.
Stay tuned
Alberto

Monday, August 23, 2010

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SPERANZA (DAY 552)

E cosi' il primo colloquio e' andato.

Dopo aver lavorato alla presentazione per l'intera mattinata di giovedi', mi sono docciato, profumato, incravattato e bum! alle 3 ero pronto a prendere il taxi e direzionarmi verso Millson Point, agli uffici di Amnesia.
Conoscendo i taxi di Sydney, e considerato che il colloquio era fissato alle 4, avevo pensato di prenotarne uno: fatto sta che, dopo 5 minuti di attesa, l'ho visto arrivare...e non si e' fermato!
Iniziamo bene!
Stizzito, mi incammino verso la via principale piu' vicina a casa mia, Crown Street, quando finalmente, verso le 3.15, fermo un taxi.
"Millson Point, please."
Si parte, tutto ok. Posso iniziare a concentrarmi.
Ma...perche' decellera? Dopo 50 metri di corsa, il tassista inizia con delle scuse assurde:"Mia moglie, devo portarla al supermercato, non posso portarti, devi scendere".
hahahahahahaha, immaginate la mia faccia, ero shockato!
"Ma stai scherzando?"
E lui: "no no, scendi adesso, subito".
Alche', incredulo, scendo e gli indirizzo un bel fuck-off.
Sono le 3.20 e sono parecchio nervoso.
Arriva il terzo taxi, lo prendo, gli dico dove portarmi e questo mi chiede..."Ah, Millson Point...vicino a Chatswood, no?"
Cosa? Li' sono partito, estremamente incazzato:"Senti, lo sai o no dov'e'? Non e' a Chatswood (tutt'altra parte), non hai un caxxo di navigatore, ...." piu' altri insulti relativi alla classe dei tassisti (la cui qualita' media, qui a Sydney, e' imbarazzante).
"Ah, si, navigatore".
Babba bia.
Arrivo agli uffici di Amnesia, mi presento in segreteria e...SUPER FAIL!
"Salve, sono Alberto Sbabo, ho un colloquio alle 4"
"Colloquio con chi, prego?"
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Non sapevo il nome della manager!
Pensieri dentro la mia testa: [cazzo, so solamente il Twitter name della manager che mi deve fare il colloquio, ma cazzo io guardo sempre con chi devo fare il colloquio.....e invece, avendo viaggiato il tutto sui social Media, so solo il suo nickname].
Butto li' il suo nickname che, per fortuna mia, e' associato al nome della manager.
Sono in anticipo, mi siedo su un divano e mi guardo intorno.
E' strano, perche' mai mi e' capitato di andare a un colloquio e praticamente conoscere gia' le persone che lavoravano nell'ufficio: si alzavano, parlavano, camminavano persone i cui visi
conoscevo gia' grazie ai vari Social Media.
Sapevo che x non aveva un filo di voce, che y era appena stata a Melbourne, che z era stato alla partita di rugby il giorno prima. E probabilmente tutti sapevano che ero il pirla che aveva iniziato la campagna auto-promozionale, eh eh!
Stranamente pero' non si avvicina la Manager a farmi il colloquio, ma due ragazzi piu' giovani: mi accompagnano alla stanza del colloquio (nel frattempo vedo un mega tavolo da ping pong, e mi immagino gia' come sara' battere il super manager ahaha, che scemo) e si inizia.
Conosco entrambi, sia lei che lui: e' tutto molto strano.
Anche perche', diversamente da altri colloqui dove io partivo con la mia presentazione in Keynote, sono partiti loro con delle domande predefinite che non miravano a sapere di piu' dei miei lavori passati, ma a capire il mio grado di understanding dei social media.
40 minuti di conversazione simpatica e scorrevole: lui, un ragazzo americano molto vivace, appassionato di playstation3, mentre lei mi guardava con questi occhioni penetranti che dicevano quella moltitudine di parole che non uscivano dalla sua bocca.
Anyway, e' scoppiata a ridere con una slide della mia presentazione (che poi, verso la fine, son riuscito a mostrare).
Secondo me e' andato bene, ci sara' un secondo colloquio e spero proprio di essere chiamato.
Si sono detti positivamente impressionati dalla campagna pubblicitaria che ho fatto.
Ah, tra le altre cose, siamo arrivati a 2000 visite sul blog, che potete trovare cliccando qui.
700, dico s-e-t-t-e-c-e-n-t-o fans sulla pagina Facebook e 450 foto.
Inaspettato, direi.
Grazie a tutti voi!
Ora non mi resta che aspettare il responso e vedere se verro' chiamato.
Dita incrociate, grazie ancora!
Dopo una settimana di relazione amorosa con il mio laptop, ho deciso che era il caso di staccare un po' e ho fatto il weekend a Manly Beach, spiaggia stupenda dove un mio amico ha appena affittato un appartamento: rilassatissimo, sono tornato a casa ieri sera, dopo essermi spappolato un supergelatone al Royal Copenhagen!
Un abbraccio a tutti, continuate a supportarmi! :D
Albe
p.s. sono 17mesi che sono in Australia!
p.s.2 e' un anno che e' morto William, oggi. Ciao Willy

Tuesday, August 17, 2010

2

COLLOQUIO! (DAY 546)

E colloquio e'!
Come vi avevo detto, la mia idea era partita da un annuncio interessantissimo per una posizione come Social Media coordinator per Amnesia, un'agenzia pubblicitaria molto importante qui in Australia, "figlia" di Razorfish (azienda famosa, con sedi in Europa, quindi se mi volete indietro, aiutatemi ah ah!).
E due giorni dopo lo start, ecco arrivare la chiamata per un colloquio, fissato per giovedi' prossimo alle 4 di pomeriggio (8 di mattina in Italia, saro' trasmesso a reti unificate eh eh nel territorio nazionale eh eh).
Sono molto contento, la campagna sta andando benissimo, piu' di 500 persone sono diventate fan della mia Facebook Fan page, piu' di 400 foto con la scritta "all we are saying is give @rodmanalbe a chance" sono state caricate sulla pagina, 700 visite al mio canale su youtube, 1600 visite al sito internet. Insomma, sta andando proprio bene!
[se potete aiutarmi, sarete lautamente ricompensati al mio ritorno in Italia :P
Fate girare il tutto a piu' amici possibili affinche' diventi virale!]
Ora viene il difficile: Amnesia ha bloccato 2 giorni per le interviste (che saranno di 45 minuti) quindi penso che ci saranno dai 10 ai 15 candidati: steek huzzy!
Sara' dura, sara' molto competitivo, ma ce la mettero' tutta, partendo anche con la presunzione che questa campagna pubblicitaria sia un valore aggiunto alle mie esperienze passate!
:)
La cosa piu' bella di tutto cio' e' l'affetto che posso sentire arrivare dall' Europa, ed e' bellissimo: ieri sera Sergio, un amico dei miei genitori (e anche mio!) con cui uscivamo spesso fino ai 13-14 anni, mi ha mandato delle foto su Facebook, due sue e di sua moglie, e una, penso del 1987, con io e suo figlio Andrea e la scritta. Caspita, mi veniva da piangere, giuro!
Senza dimenticare tutti gli amici che hanno preso un cartello e sono andati alle varie feste, facendo foto: questo affetto mi ha commosso molto, ed e' importante in questo mio "viaggio".
Sono anche contento perche', le poche ore di sonno (lavoro al "progetto" anche dopo l'orario lavorativo") non mi pesano assolutamente e sono felice di quello che faccio, e felice di avere avuto un'idea unica. Anche se venerdi' sera sono crollato a mezzanotte e mi sono letteralmente sparato undici ore di sonno ah ah ah!
Detto questo, due ottime notizie:

a) e se ne va, e l'inquilina se ne va: il 21 settembre la nostra amata inquilina se ne va di casa! Finalmente, era ora! L'aspirapolvere potra' tornare al suo posto, i piatti e le posate potranno tornare ad essere puliti con regolarita', non dovremmo sorbirci i suoi OH MY GOD urlati una quarantina di volte al giorno. Un ultimo episodio per spiegarvi il soggetto in questione: quando siamo entrati in casa, ci sono stati dati anche 2 posti parcheggio coperti, che, se affittati, portavano 80-100 dollari settimanali. Avendo la macchina lei, le abbiamo suggerito di metterla nella zona visitatori e di affittare i due posti. NO, la sua risposta immediata. Allora io e il mio inquilino le abbiamo proposto di affittare il secondo. OK, la sua risposta, ma dividiamo per tre.
MA COME? 2 ripartito per tre, fa 0.6. Gia' ti diamo piu' di quello che ti spetta, in piu' vuoi anche la parte. Dopo aver tentato di spiegarle la matematica, ci ferma, prende il telefono, parla 1 minuto con qualcuno, mette giu' e ci dice: ho appena parlato con un mio amico, mi ha detto che ho ragione io.
ahahhahahahahahahhahahahahahahahahahahaah!
Ma vi rendete conto con chi ho vissuto? A parte questo, pirla noi a non pressare ulteriormente :D
b) tra un mese, vacanza, finalmente! Una settimana con un mio amico di Padova tra Melbourne, Great Ocean Road e Kangaroo Island!
Non vedo l'ora!
Vi terro' aggiornati sul colloquio, o sugli eventuali colloqui, nel frattempo incrociate le dita per me!
Un abbraccio, Albe
p.s. nella foto Anto da Parigi e la bellissima Alice, figlia di Alessandro e Stefania

Wednesday, August 11, 2010

1

TIRARSI SU LE MANICHE! (DAY 540)

Post autopromozionale!
Come molti di voi sanno, sono tornato in Australia con il visto che mi permette di rimanere qui un anno, ma che purtroppo impedisce a un'azienda di assumermi con un contratto piu' lungo di sei mesi. A meno che...l'azienda non decida di sponsorizzare!
Considerato che non ho avuto news dalla mia attuale azienda, ho iniziato a cercare lavoro, mandando curriculum di qua e di la'. La risposta? Sempre la stessa!
Congratulazioni per le esperienze passate, ma...hai una working holiday? LE FAREMO SAPERE!
La frase che nessuno vorrebbe sentirsi dire, e che e' stata indirizzata al sottoscritto molteplici volte alla fine dei vari colloqui.
L'azienda, a cui la sponsorizzazione costa, non si fida a investire su un europeo (e soprattutto un italiano mammone!) che potrebbe tornare a casa domani, e cosi, seppur con minori esperienze/capacita', ti lascia a casa assumendo l'australiano!
Stanco di tutto cio', ed elettrizzato da un'offerta di lavoro come Social Media Coordinator per un'agenzia molto importante, ieri sera ho avuto una mega idea, e, terminato il lavoro, ho fatto frullare il cervello fino alle 4 di stamattina!
Il punto focale di tutto questo e' la rabbia di non avere nemmeno una chance: di minor importanza la mia campagna, ma, ebbene si, mi sono rifatto a John Lennon e alla sua "all we are saying is give peace a chance" rivisitata in un "all we are saying is give @rodmanalbe a chance!@ [rodmanalbe e' il mio nickname virtuale]
Una social media campaign che punta a farsi riconoscere ed apprezzare dall'agenzia e, in caso di ennesimo rifiuto, puo' sempre servire come personal case study!
Risultato?
Un blog, il mio website per questa campagna!
Cio' da cui tutto parte, con i link ai vari social media e le varie "call to action", gli incoraggiamenti ai vari utenti a fare qualcosa.
Ma qualcosa cosa, vi chiederete?
- Twitter: basta retweettare la frase "Please RT @amnesiafish all we are saying is give @rodmanalbe a chance!" [Razorfish Amnesia e' l'agenzia per cui mi piacerebbe lavorare!]
- Facebook: basta andare sulla pagina creata appositamente e cliccare sul tasto LIKE!
- Flickr: ho creato un gruppo, a cui hanno gia' aderito in molti, in cui condivido le foto di amici/anonimi, in cui sono presenti le loro facce e un cartello con la frase "all we are saying is give @rodmanalbe a chance!"
- Youtube: imbarazzante! Ho caricato un mio video che potete vedere qui (altri video prossimamente!) e incoraggio chi mi segue a cantare il jingle "All we are saying is give @rodmanalbe a chance"
- Foursquare: questo per gli amici australiani, che potranno ambire a rubarmi la Mayorship di casa mia!
Ecco qui, ora e' fatto e speriamo che si accorgano di me!
Come potete aiutarmi voi? Semplice, mandando alla mia email rodmanalbe@gmail.com le vostro foto o i vostri video. Inoltre, condividendo questa mia pazzia, chiedendo di fare la stessa cosa ad amici/parenti/colleghi/anonimi!
Se avete Facebook, cliccate sul tasto LIKE, e' un'operazione che vi rubera' meno di 10 secondi!
Se avete Twitter, retwettatemi!
Per il resto, la mia inquilina e' una pazza totale, ma ve ne parlero' nel prossimo blog.
Sydney e' pazzerella, sole e pioggia!
Un grande abbraccio, Albe

Friday, July 23, 2010

3

SEEK.COM (DAY 522)

Finiti i mondiali, per fortuna direi!

Andare a dormire, svegliarsi a mezzanotte, partita di mezzanotte con sonnellini, a letto ancora, sveglia alle 4.29, un'oretta di sonno e poi al lavoro: mese massacrante, sarei potuto tornare in Italia che non avrei avuto bisogno di riprendere il fuso orario!
News! Lavorative: il mio capo si e' purtroppo e sorprendentemente dimesso, che triste, avevo condiviso con lui tutto il mio anno in azienda. Non va piu' d'accordo con il CEO (e a farne le spese eravamo anche noi del team marketing, con indicazioni diverse per ogni progetto) e ha deciso di andarsene: bravo lui! Nel frattempo, rullo di tamburi, sono stato chiamato dal CEO, che mi ha fatto complimenti bla bla e...mi ha detto che...rullo di tamburi...vorrebbe che continuassi con loro e che appena assumera' un nuovo capo, questi decidera' se concordare con il processo di sponsored visa.
Per chi non lo sapesse, la famosa VISA 457 e' il visto con cui un'azienda ti contratta per un periodo di 2-4 anni e ti permette di rimanere in Australia. Visto che mi era stato rifiutato dall'azienda a dicembre e, quindi, me l'ero messa via.
Ma attenzione, io non sono poi cosi' disposto ad accettarlo: non perche' voglio tornare in Italia, ma perche' vorrei fare un jump, un salto. Gli ultimi mesi sono stati avari di interessi lavorativi, motivazioni, lavoro stesso, e di andare in ufficio per 8 ore, di cui 3-4 passate a non far nulla, non mi va.
Ma attenzione, parte II, dopo aver parlato con amici, ho anche visto l'altro lato della situazione, che equivale a venire sponsorizzato, e avere un certo potere contrattuale, oltre che tempo, nella ricerca di un prossimo lavoro. Il che equivarrebbe a dire, eventualmente, ciao ciao all'azienda che mi sponsorizza (costo sui 4mila dollari) dopo poco tempo, comportandosi cosi' da...pezzo di merda? qualcuno la chiama anche strategia aziendale, cosi come loro non si fanno problemi a licenziarti da oggi al domani. Io non so se sono capace di comportarmi cosi' male, promettendo di voler lavorare con loro in futuro facendogli spendere soldi e poi andare via appena trovato un nuovo lavoro: vedremo!
Nel frattempo, sto cercando un altro lavoro, che mi piaccia maggiormente: ieri ho inviato una ventina di CVs e, boh, sara' la fine dell'anno finanziario, sara' non so cosa, ma ho ricevuto 6 chiamate!
Che, per un working holiday come me, non sono poche!
Ho un colloquio oggi, uno lunedi, uno settimana prossima.
Ma soprattutto mi ha chiamato Philip, un recruiter pazzo e simpaticissimo, che mi ha fatto un sacco di complimenti e che mi proporra' per due lavori favolosi e super interessanti, speriamo! Continuava a farmi i complimenti, ah ah, un pazzo!
La situazione a casa e' sempre la stessa, con la cavalla pazza che ci sorprende ogni giorno di piu con situazioni impensabili: ultima, l'aver detto al mio inquilino di aver pagato l'elettricita'...e non aver pagato! Assurdo, abbiamo una bambina di 2 anni in casa. Speriamo se ne vada, ma purtroppo non e' nel contratto: ha detto che sta cercando, ma io ci credo poco.
Per fortuna che c'e' il mio inquilino con cui ci facciamo delle grandi risate per ogni cosa strana che succede: e nel frattempo, oltre a trovare forchette nel divano, un aspirapolvere chiede di essere rimesso al suo posto dopo due settimane. Ce la fara' il nostro povero amico?
Poi che dirvi? Son gia' 4 mesi che son tornato, il tempo e' passato velocissimo!
Tanti grandi amici sono ripartiti per altre terre, Candela partira' lunedi...pesante!
L'inverno quest'anno e' stato nettamente piu' freddo di quello dell'anno scorso, brrrr! Si sono toccate punte di 7-8 gradi (hehe)
E' tutto per oggi!
Un abbraccio

Friday, June 25, 2010

4

GOIN UINNE DE WORD CUPPE! (DAY 494)



Siamo usciti dalla coppa del mondo, e questo e' quanto.
Giocatori imbarazzanti, prestazione peggiore di sempre, tenuta fisica e mentale indefinibile, 1-1 con la Nuova Zelanda, 2-3 contro la Slovacchia.
Mai visto un mondiale peggiore. Vuvuzelas incluse.
Anyway, non sono qui per insultare gli azzurri, a quello servono gia' i giornali, i politici (imbarazzanti anche loro) e i social networks, con i miei amici che hanno la capacita' di farmi indiavolare piu' delle tragiche prestazioni azzurre.

Volevo parlarvi un po' dell'atmosfera che si vive qui in Australia.
L'ultimo mondiale e' stato magico, una vittoria inaspettata, festeggiata in estate, con i miei amici di sempre, a girare in motorino con la bandiera italiana, dopo aver battuto la Germania (per noi del lago di Garda, oro! ) e la Francia.
Le aspettative erano alte, la voglia di tifare Italia anche all'estero immensa....e invece!
Come vi ho anticipato nel blog precedente, Sydney e' stata una delle sei citta' al mondo ad ospitare il Fifa Fan Fest, un evento "you can't miss" con tre maxi schermi sull'acqua nella baia di Darling Harbour, una delle zone piu' belle della citta'.
Ho visto li' solamente una partita, quella contro la Nuova Zelanda: paraguaiani in festa, bellissime ragazze, brasiliani attrezzatissimi con banda e ragazze che ballavano sorridendo, slovacche molto carine.
Poi.
Poi gli italiani.
Ero imbarazzato.
Hanno iniziato con un "la disoccupazione vi ha dato un bel mestiere, mestiere di m****a, carabiniere!": .....
Inno dell' Italia cantato a squarciagola, parte l'inno kiwi: fischi, insulti.
Che poi, se si sapesse che il kiwi, simbolo della Nuova Zelanda, non e' il frutto non sarebbe male, ma forse e' chiedere troppo.
Prendiamo il primo gol e...KIWI KIWI VAFFANCULO.
Ma come? Poveretti, non sanno nemmeno come si gioca a calcio, perdi perche' sei oggettivamente una squadra scandalosa e insulti gli avversari.
Il top si e' avuto verso il trentesimo quando una ragazza, probabilmente di Roma, in piedi ha iniziato a urlare: "aoooooo! Ma che state seduti! 'A partita se guarda en piedi! 'A barozzi! Paaaa nazionale se deve da' tutto, diamoooo, su bboni en piedi".
Standing ovation.
Fino a quando, momento di silenzio, se n'e' uscita con un " aoooooo, ui ar gonna uinne de word cuppeeeee!".
Idolo incontrastato.
Senza contare i luoghi comuni sui giocatori.
A fine partita, non sapevo se ero piu' schifato dai giocatori o dagli italiani a Darling Harbour. Imbarazzanti. E poi ci si lamenta per l'italiano medio.

Capitolo australiani: hanno preso una bella botta dopo il 4-0 con la Germania, si sono ripresi bene rischiando la qualificazione. Partiamo dal presupposto che questi ancora parlano del rigore di Grosso e, ogni volta che vedono un italiano, gli fanno una testa tanta su quel tuffo in area.
Alcuni dicono che non solo si era tuffato, ma che non era in area di rigore.
Gli ricordi del rosso a Materazzi, sono capaci di dirti che non solo era rosso, ma era anche rigore.
Insomma, gli rode ancora!
Si sono lamentati per le due espulsioni di quest'anno, non sapendo nemneno quali sono le regole. "Era mano, ma non era rigore! E nemmeno cartellino rosso"...Ma daaaai!
Tim Cahill, il loro giocatore piu' forte e presenti in tutte le pubblicita' in Oceania, e' stato espulso alla prima partita con un danno d'immagine abbastanza pesantuccio per le aziende interessate...ma loro sono cosi!
Vivono nel loro mondo, fatto di rugby cricket e surf, dove tirano fuori il calcio solo ogni 4 anni.
Avevano una grande paura di fare meno punti della Nuova Zelanda, si vergognavano proprio fino all'ultima partita!
Insomma, tutto il mondo e' paese.
E stamattina, grandissime prese per il culo da tutti, compresa gente che non saluta mai.
E vabbe', siamo sportivi, via!
Ora, fuori Italia e Australia, questo mondiale ha perso un po' di sapore...che tristezza!
Non simpatizzero' nessuno, forse Inghilterra (...) ma tifero' contro le grandi.
Ah, l'Argentina non lo vince, segnatevelo! :D

Albe

Tuesday, June 22, 2010

1

A LONG LONG TIME AGO (DAY 491)

Non so che scrivere, ok? :D

Per aggiornarvi velocemente:
- freddo a Sydney, si' incredibile! Mentre nel 2009 avevo dimenticato il significato d'inverno, e' successo che la temperatura scendesse sotto i 10 gradi! Ma veniamo ancora omaggiati di splendide giornate di sole!
- tra un po' ammazzo quella stronza che vive nel mio appartamento. Raramente ho conosciuto una ragazza tanto maleducata, irrispettosa, sporca, cattiva, menefreghista, inutile, stupida e maleducata. Ah, maleducata l'avevo gia' detto. Stiamo cercando di costringerla ad andarsene, speriamo questo momento arrivi il prima possibile
- continuano i bye bye di amici importanti, siamo arrivati a una decina, da quando sono partito. Purtroppo, mi ci sono abituato
- i Mondiali vissuti a questi orari (9.30 pm, midnight, 4.30 am) 'un se possono vede'! Litri e litri di caffe' al lavoro. Anche perche' la nazionale di Lippi non ci fa proprio sognare!
- Sydney e' una delle sei citta' al mondo in cui la FIFA ha organizzato il Fan Fest: favoloso, atmosfera mondiale, peccato per il freddo. E per gli italiani che rovinano questa atmosfera. Banali, imbarazzanti, con cori sui carabinieri durante la partita!. "la prossima la guardo a casa"
- Up and downs al lavoro. Ottimo collega indonesiano, che non pronuncia l'h. Three? Tri. Everything? everytink. Per il resto e' un grande: 26 anni, sposato, stipendio sugli 80AUD K, alle 5.30/6 pm esce dal lavoro. Qualche differenza rispetto all' Italia
- sto cercando lavoro, nessuna news finora. Tra tre mesi mi scade il contratto.
- La mia famiglia ha aperto un B&B sul lago di Garda, e sono contenti. Ho coadiuvato il placement sul web. Mi mancano un sacco e, soprattutto, il bed and breakfast sta andando bene: e' meraviglioso!
- forse c'e' un forse
- una mia foto e' stata selezionata per un'esibizione fotografica, tra fotografi di Mexico City, New York, Sydney e Parigi. Verona e' bellissima, cliccate qui per vederla
- quella stronza e' proprio una maleducata!
- venerdi', per gara7 delle finali NBA, ho inscenato una falsa visita medica in citta' e mi sono gustato la partita, tra americani in vena di risse, al casino'. Mai scelta fu migliore!
A presto, folks!

Tuesday, April 06, 2010

4

SYDNEY PART II (DAY 414)

Rieccomi qui, da Sydney, again!

Scrivo dal letto delle mie due ex inquiline, nella casa dove fortunatamente mi hanno accolto per i primi giorni a Sydney. Nella casa dove non e' stato offerto un divano, ma dove addirittura una di loro, Laura, mi ha offerto la propria camera, andando a condividere la camera di Ulriche...che dolci angeli eh?


Sono ormai due settimane che sono tornato a Sydney e potrei raccontarvi di tutto e di piu': partiamo con il fatto che sono stati giorni veramente "pieni", tra la ricerca dell'appartamento, il riassestamento a Sydney, il jet-lag, il ritorno a lavoro dopo cinque settimane di ferie. Ad eccezione del weekend, sono spesso e volentieri sotto le coperte alle nove di sera e molti di quelli che mi conoscono stenteranno a credere a questa mia dichiarazione, cosi' come Laura che e' incredula, dopo aver convissuto con questo animal party per cinque mesi.
Dunque, iniziamo con la ricerca appartamento, che ha raggiunto il suo obiettivo nel weekend pasquale dopo una decina di giorni di ricerche: dopo aver notato che il mercato degli appartamenti a Sydney e' praticamente schizzato alle stelle per cio' che cercavo io (una camera da letto ben localizzata, e con al massimo 2 inquilini, per evitare le case piene di backpackers come quella dell'anno scorso) ho deciso di intraprendere una strada diversa: quella dell'affittare completamente un nuovo appartamento e cercare inquilini. Per fortuna ho risposto a un annuncio di Lisa, 25enne australiana fashion designer, su un sito di annunci di case australiano, e abbiamo trovato questo grazioso flat in Surry Hills, una delle zone piu' belle, a mio modo di vedere, di Sydney. A convivere con noi, sara' un altro ragazzo italiano: scelta che l'anno scorso non avrei mai fatto per il mio "odio" verso la troppa italianita' all'estero, ma che quest'anno ho ritenuto essere giudiziosa. I mean, una madrelingua inglese c'e', ha solo amici australiani e quindi il problema Lingua e' risolto; quindi ho pensato che, piuttosto di mettermi in casa qualcuno che non conoscevo giocando il rischio, preferivo avere Daniele, ragazzo di Treviso che fa la guida turistica, che parla comunque bene inglese e che ha i miei stessi interessi (a parte l'odio per la mia squadra del cuore, ben corrisposto dal sottoscritto).
Paghero' 245 dollari AUD a settimana, una cifra che posso permettermi, e che mi fa risparmiare molto rispetto ai 270-300 AUD a settimana che vedevo quotidianamente negli annunci. Senza contare che la casa e' in un complesso con piscina, sauna, piccola palestra e spa.....not so bad, uh?
La casa e' totalmente unfurnished, quindi il lungo weekend pasquale e' servito per girare centri commerciali e, soprattutto, il terrore di tutti noi maschietti: IKEA!
Errata scelta la mia, quella di andare nel giorno di Pasquetta (da solo per giunta!), cosi' che mi sono ritrovato in mezzo a mille famiglie e mille bambini che urlavano e si rotolavano da una parte all'altra.
La mia (s)fortuna e' che, essendo il letto che avevo scelto out of stock, devo tornarci domani pomeriggio...argh!
A parte tutto, penso che sara' una casa molto piacevole da condividere: Lisa mi sembra molto simpatica, anche se un po' strict su alcune cose, e Daniele e' un pazzo come me. Cool.
Il ritorno al lavoro, a dispetto delle mie aspettative, e' stato molto "deciso" ; i nostri tre piani, dopo il super contrattone da 9 milioncini di dollari firmato a gennaio, sono diventati piccoli, considerate le 4 nuove assunzioni! Il mio capo e' sempre un grande e, tornato dalla China, mi ha portato un super regalo...che non ho ancora identificato, ma che comunque apprezzo eh eh! Ricambiato da una maschera veneziana, by the way.
I miei piani lavorativi, considerato che l'azienda non puo' piu' sponsorizzare per i prossimi 2 anni, sono di trovare un altro lavoro qui a Sydney, che mi permetta magari di essere sponsorizzato e di rimanere piu' a lungo. Fingers crossed! Naturalmente non diro' nulla al management, ma d'altronde business is business.

Il jetlag mi ha ammazzato, e mi sono ripreso definitivamente dopo una decina di giorni: probabilmente avra' contato anche il cambio dell'ora...ricordate che non siamo piu' a +10, ma a +8!
Il ritorno a Sydney e' stato indefinibile: a parte il fatto che siamo dovuti atterrare a Perth per un problema al motore dell'aereo, dilungando cosi' la tratta di altre 9 ore, i primi giorni sono stati naturalmente molto pensierosi.
Il tempo passato nella mia Bardolino, con la mia meravigliosa famiglia nella nostra nuova bellissima casa, i miei amici e tante altre piccole cose hanno portato alla mente varie domande sul mio futuro. Mi prendo 2-3 mesi australiani per tentare di porre una risposta, che penso non trovero'. Casa e' sempre casa, favolosa, mentre dall'altro lato una forza di desiderio vitale mi prende. Chissa'.
La casa che i miei genitori hanno costruito e' un castello bellissimo, accogliente, caldo e con mille altri aggettivi positivi. Mi sono dovuto abituare all'allarme (che ho fatto partire due volte nella notte ah ah), ma il piacere di essere a casa e' una gioia immensa.
Svegliarsi alle 7, e scendere le scale con il sorriso sul viso perche' si sente il profumo del caffe' pronto, vedere le briosche, mamma papa' e sorella. E la domenica tra polenta, coniglio, altre mille prelibatezze [come si mangia in Italia...], sdraiarsi sul divano e ascoltare la partita dell' Hellas Verona alla radio.
Senza contare le passeggiate sul lago, gli aperitivi, la Gazzetta dello Sport, Verona, e il mio bel cuginetto Riccardo, che ormai ha 1 anno e mezzo. Ha anche nevicato! Bei momenti :)
Sul lago i miei amici mi hanno festeggiato come un re (grazie mille ancora!) e hanno addirittura organizzato una giornata di basket dedicata completamente al sottoscritto, oltre a una bellissima cena con tutti i miei amici e migliaia di regali. Sono stato a Milano, per un brunch alla Cantina della Vetra con 25 amici universitari che non si ritrovavano da tempo. 40 pazzi hanno girato per Bardolino e Verona, prendendo macchina e aerei da qualsiasi parte d' Italia. Mi e' stato confessato da piu' persone che "sarebbe bello averti piu' vicino, che ne so, anche in Spagna...ma non a 24 ore di distanza"..Senza dimenticare la festa a sorpresa che mi hanno fatto all'arrivo (ho ancora la pelle d'oca), i due striscioni di bentornato e tutta la massima disponibilita' dimostrata nei miei confronti....E' bello essere coccolati cosi. Come ho spesso detto, sono un ragazzo fortunato
Naturalmente l' Italia non e' tutta rose e fiori: certo, i dubbi rimangono.
Quando sono partito, mi sono detto che mai piu' vorrei provare un sentimento del genere, l'ultima giornata con un coltello infilato nel petto: ma quando ero sull'aereo, avevo gia' cambiato idea. La bilancia va da una parte, la bilancia va dall'altra parte.
E ora, Sydney, again: non so ancora quanto tempo mi fermero'. So solo che voglio riassaporare tutta la bellezza dell' Australia, ed essere felice di essere qui. Essere consapevole che io voglio essere qui.
Mi servira' del tempo, ma sono convinto che riusciro' a provare queste, e altre, sensazioni presto.
E nel mentre, last but not least, continuare a migliorare il mio curriculum per poi un giorno, chissa' quando, tornare in Europa.
Un abbraccio, Albe
p.s. nella prima foto, vedete me e mia sorella. Bellini eh? :)
p.s. 2 questa ultima foto, con il sole che tramonta, il mio lago, e due pescatori che tornano dopo una giornata di lavoro spiega il mio amore per il Lago di Garda :)