Monday, March 16, 2009

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WILD WEEKEND (DAY 28)

Weekend straordinario, all'insegna della natura!
Mamma mia, quante bellezze ho visto, quanta aria buona ho respirato, quanta "freedom" ho sentito dentro di me!
Ma andiamo con ordine: venerdì sera chiamo Francesco, l'organizzatore del viaggio a Jervis Bay, che mi annuncia che, causa previsioni di brutto tempo verso il nord, il weekend salta totalmente.
Così decido di unirmi alla compagnia di Costa, Glo e Alberto per un bel sabato al Royal National Park: con noi due danesi, due svedesi, due francesi e due sudamericani....una bella compagnia insomma!
La sveglia è puntata alle sette e un quarto..whaaaat! Riesco a svegliarmi in orario, a bermi un cappuccino con un bel muffin da Gloria Jeans (una catena di caffee simile a Starbucks) e alle 8 sono a casa di Costa e Glo: naturalmente Costa è in ritardo!
I caffee qui vengono serviti in piccoli bicchieri di carta, che fanno molto uomo in carriera: mi manca solo di sedermi al tavolo, dando un'occhiata al Sydney Herald e il gioco è fatto.
Anyway, destinazione era il Royal National Park, il parco naturale più vecchio di tutta l'Australia...attenzione all'aggettivo "vecchio" usato qui oltreoceano...dimenticatevi il "prima di Cristo", l'impero romano, Sparta, Atene e mille altri eventi storici...qui la storia inizia dal 1800!
Il verde domina la zona, siamo immersi in un'ampia vegetazione: fantastico.
Passiamo da un laghetto, dove si può percepire la massima tranquillità...mi fermerei li tutto il giorno!
Arriviamo alla spiaggia, c'è chi gioca a racchette, c'è chi legge un libro, c'è chi tenta di alzarsi con il surf ma non ci riesce...e c'è chi invece, come me, adora fermare il tempo. Mi aiuta la super macchina fotografica di Costa: cammino verso entrambi lati della spiaggia.
[si, forse dovrei fare un corso di fotografia da quanto sono appassionato!]
A destra, ci sono solamente gabbiani che vengono attirati dall'acqua, per poi scappare quando vedono arrivare l'onda; una coppia, lei spaparanzata su una sedia che non riesce a contenerla interamente, mentre lui fa finta di fare l'esperto pescatore ma è nettamente incapace anche a tenere la canna.
Si parlano, si insultano, si sorridono.
A sinistra, una scoperta continua.
Dopo aver sorpassato l'area dei bagnini (sponsorizzati da DHL, se v'interessa..), si aprono alla mia vista montagne immense, contaminate. Davanti a me, scogli con pescatori (questa volta professionali). Faccio foto, spengo la macchina fotografica per poi, due secondi dopo, dirmi che no, non posso non fare la foto a uno spettacolo del genere...la spengo e bum! un altro spettacolo, questa volta diverso..è un continuo accendersi/spegnersi della macchina fotografica, un continuo "adesso basta foto..spengo..ma come faccio a non fare una foto ora!", un continuo bisogno di fermare il tempo e di rappresentare un ricordo fotografico per quando la mia memoria sarà lontana a questi tempi.
Che bellezze. Cammino scalzo sulle rocce, mi faccio anche male, ma I don't care.
Scopro un piccolo sentiero nascosto, dove infatti vedo dei piccoli fuocherelli spenti, segno che qualcuno nella notte si è accampato abusivamente.
Mi fermo spesso a guardare questo spettacolo, allibito, senza parole.
Il sole però scotta, noto le mie braccia belle rosse (la crema, Albe, cazzo!) e torno indietro...una partita a racchette con Costa, qualche lancio a football con i ragazzi sudamericani e sono le 16...sarebbe anche ora di andare a mangiare eh!
Ci spostiamo verso la zona barbeque, il tempo sta cambiando, le nuvole si stanno avvicinando...prepariamo qualche salamella, un hamburger, giusto in tempo per l'arrivo della pioggia...tutti sotto il tetto del barbeque, a raccontarsi non mi ricordo nemmeno cosa..so solo che abbiamo parlato e parlato..e ogni volta che accennava a smettere e qualcuno di noi diceva "It's going to stop..." beh, ricominciava a piovere.
Dopo 45 minuti, ha smesso definitivamente, due tocchi a calcio e poi "perchè prima di andarcene non andiamo in spiaggia?".
Ci incamminiamo, sta venendo buio. Io e Costa ci fermiamo immediatamente, causa pipi, e decidiamo poi di fare delle foto a un'altra spiaggia nascosta: favolosa. Nessun suono, solo l'acqua della cascata.
Ritardiamo un pò, è sempre più buio, ci perdiamo anche. Siamo nel bel mezzo della vegetazione, pieno di alberi, piante, chissà quali animali: a un bivio sbagliamo strada e ci tocca tornare indietro. Attraversiamo un ponte che ha tutto tranne dello stabile visto che si muove un pò...arriviamo alla spiaggia..wow.
Non ho parole e non riesco nemmeno a descrivere la scena...forse solo le foto (che, considerato che era notte, non son venute benissimo) possono farvi capire la magnificenza del tutto.
E' buio, è ora di tornare indietro: ma ora è veramente buio, quindi il ritorno è lento, attento al minimo passo, con i grilli a un centimetro. Che bellezza.
Arrivati alla macchina, inizia il diluvio: dopo 45 minuti siamo a Sydney.
Saluto tutti, sono le 22.00 di sabato sera: mi prendo qualcosa da mangiare e fischiettando e cantando le canzoni dei Beatles passo in mezzo ad Hyde Park, con un sorriso a 32 denti e una pace interiore degna di nota.
Sono veramente felice e vorrei chiamare tutte le persone care, per far sentire loro quanto sono stato bene in quella giornata: un ricordo emozionante.
Chissenefrega se è sabato sera e vado a nanna prima di mezzanotte!
Domenica, per continuare il weekend naturale, sono andato da solo ai Royal Botanic Gardens: vi dico solo che entrando c'è un cartello in cui si pregano i visitatori di "walk on the grass, smell the roses, hug the trees, talk to the birds, sit on the benches and picnic on the lawns".
Ma dai, solo in Australia :)
Ho fatto una lunghissima e bellissima camminata, purtroppo le batterie della macchina fotografica erano scariche, maledetto il sottoscritto, quindi sono riuscito a fare molto meno foto di quelle che speravo.
Anche domenica, la malattia: spengo la macchina fotografica per poi riaccenderla...e via così, questa scena ogni due-tre minuti.
Poi, a un certo punto, mi sono seduto sull'erba, davanti a me l' Harbour Bridge e l'Opera House e ha iniziato a piovigginare.
Secondo voi mi sono alzato?
Buona settimana, Albe

8 comments:

High voltage queen said...

Ho risposto al sondaggio con la penultima opzione...giusto perchè usi il termine "resistere" e sottolinei la difficoltà nel visto.

Per me la fase del "resistere" l'hai già passata. Tornerai in questo emisfero quando l'Australia ti avrà dato tutto!
Perchè torni, vero? :)
Faccio il tifo per te Alberito!


An2

Delizia said...

Ma che meraviglia!

k. said...

Ma "naturalmente in ritardo" cosa?!
Pensa te...

charingcross said...

Che cosa meravigliosa.Buona settimana e buonanotte.
Secondo me non ti sei alzato...
*

rachele said...

sono arrivata qui per ringraziarti del commento al mio post e ci trovo l'australia.
sono stata in nuova zelanda un anno fa e la tentazione di tornare in quell'emisfero è fortissima, soprattutto in vista della disoccupazione che mi toccherà dopo la laurea.
ma tu, se posso chiedertelo, sei lì con un visto vacanze lavoro?

anyaccia said...

mi sembri siddartha che ha raggiunto il nirvana, albe :D !!!
very good! ti auguro che continui così!
quel cartello dei giardini botanici è fanatstico! evidentemente lì la gente è in grado di fare certe cose senza lasciare il devasto.
besos

Francesca said...

Che invidia! MA a Byron Bay ci sei già andato?

rodmanalbe said...

@K: ma chi sei? :D
@Francesca: la stessa domanda! :P